Il Glicerolo Vegetale ( VG "vegetable glycerol")

Composizione Chimica glicerolo vegetale

Tra i componenti dei liquidi di ricarica (eLiquid) della sigaretta elettronica, vengono elencate due sostanze oltre l’acqua, la nicotina e gli aromi: il glicole propilenico e la glicerina o glicerolo vegetale. Molte volte si è parlato della loro innocuità per la salute umana, ma andiamo a vedere più nello specifico di che si tratta esattamente.

Secondo la chimica conosciuta: Il glicerolo è un composto organico nella cui struttura sono presenti tre gruppi -OH (in altre parole è un "triolo").

Il glicerolo è un componente dei lipidi (oli e grassi) e dei fosfolipidi o glicolipidi, dai quali viene ottenuto per idrolisi o transesterificazione. Quando l'organismo utilizza le sue riserve di grasso, dapprima le scinde in acidi grassi e glicerolo, quest'ultimo viene trasformato nel fegato in glucosio diventando una fonte di energia per il metabolismo cellulare. Con il termine glicerolo si intende esclusivamente la sostanza pura, mentre in commercio si trova sotto forma di derivati, quali ad esempio la glicerina, che ne contiene il 95%.

  • GLICEROLO (PURO)

  • GLICERINA (CONTIENE IL 95% DI GLICEROLO)

La glicerina (glicerolo) vegetale è infatti prodotta per separazione (saponificazione) dei trigliceridi (grassi di natura in questo caso vegetali), dalle lunghe catene degli acidi grassi che diventeranno poi quindi saponi. La glicerina, detta anche glicerolo, è quindi non tossica, sebbene leggermente irritante, tanto da essere utilizzata in campo medico come lassativo assumibile oralmente proprio perché stimola la funzione intestinale. E’ utilizzato anche per via endovenosa, con dovuta cautela, perché in grado di favorire il riassorbimento e l’eliminazione di liquidi, diminuendo la pressione intracranica e oculare, nel caso ad esempio, di edemi cerebrali. E’ tutt’oggi ampiamente utilizzato in cosmetica per la produzione di creme idratanti, e nell’industria alimentare come additivo (con la sigla E422), dolcificante e addenstante.

Fu sintetizzato per la prima volta da Carl Scheele nel 1779. Essendo uno dei principali sottoprodotti della fermentazione alcolica, veniva sintetizzato durante la guerra (fermentando succhi di mela e uva e inibendo la riduzione dell'acetaldeide a etanolomediante diossido di zolfo) per la produzione della nitroglicerina.

L’utilizzo ubiquitario e la non tossicità di queste sostanze sono tra l’altro dimostrate dal fatto che vengono utilizzate ormai da decenni, in più che assoluta sicurezza.

SOLO PER ESSERE INFORMATI: NOME IUPAC: 1,2,3- PROPANTRIOLO / NOMI ALTERNATIVI: GLICERINA O TRIIDROSSIPROPANO