“Lei è pieno di debiti, mi dia le chiavi di casa”: ma non possono più farlo I Ufficiale, ABOLITO IL PIGNORAMENTO DEGLI IMMOBILI: italiani ‘intoccabili’ per legge

Casa - pexels- skyvape
“Lei è pieno di debiti, mi dia le chiavi di casa”: se qualcuno volesse continuare a dirvi una cosa del genere, sappiate che la legge è dalla parte vostra. Non può farlo. Lo dicono le norme. È stato ufficialmente abolito il pignoramento degli immobili di residenza.
Gli italiani sono ‘intoccabili‘ da questo punto di vista per legge. Ti vogliono pignorare la casa? Ecco, sappi che esiste il modo, del tutto legale, per proteggerti e non perderla.
Anche se sei pieno zeppo di debiti, e anche se normalmente ci sarebbero tutti gli estremi affinché si proceda al pignoramento, per legge non possono toccare casa tua.
Il pignoramento della casa del resto rappresenta senza dubbio uno degli atti più estremi e gravi che possano colpire un cittadino. Si tratta di una misura esecutiva.
Attraverso tale atto un creditore, spesso una banca o l’Agenzia delle Entrate, può rivalersi sul bene immobile del debitore per recuperare le somme non pagate.
Anche se sommerso dai debiti, non possono toccarti casa
È un passaggio che arriva al termine di un percorso lungo e complesso, fatto di solleciti, avvisi e tentativi di accordo, ma che quando si concretizza porta con sé conseguenze pesanti. Il pignoramento immobiliare comporta che la casa venga vincolata e successivamente messa all’asta giudiziaria. Il ricavato della vendita serve a soddisfare, in tutto o in parte, il debito contratto.
Per molte famiglie, questo significa perdere non solo un bene di valore economico, ma anche l’abitazione in cui hanno vissuto e cresciuto i propri figli. È per questo che viene percepito come un atto traumatico e altamente penalizzante. La legge italiana, per questo, prevede alcune tutele.

Ecco il motivo per cui non si possono prendere casa tua
Ad esempio, se la casa è l’unico immobile di proprietà ed è adibita ad abitazione principale, non può essere pignorata per debiti fiscali con l’Agenzia delle Entrate. Diverso è il caso dei debiti contratti con le banche per mutui non pagati: in queste circostanze l’istituto di credito può arrivare fino al pignoramento, a prescindere dal fatto che si tratti della prima casa.
In sintesi: le abitazioni sono pignorabili ma non tutte. In alcuni casi, la legge pone limiti agli atti di esproprio della prima casa per debiti, specie se con l’Agenzia delle Entrate. In particolare l’’immobile deve essere residenza anagrafica o abitazione principale. Se il debitore non vive nell’immobile lo si può pignorare. Inoltre la casa non si può pignorare se il debito non va oltre i 120 mila euro.Sotto questa soglia, il fisco può al massimo iscrivere ipoteca sull’immobile se il debito è oltre i 20 mila euro, ma non metterlo all’asta.