HACKERAGGIO CELLULARI IN CORSO: “Si firmano a nome tuo, e ti fregano dati, soldi, foto private” I Allerta ad Agosto, chiama subito la polizia postale

cellulare - pexels- skyvape
“Si firmano a nome tuo, e ti fregano tutto: dati, soldi, foto private”: con questa estrema sintesi si racchiude il pericolo hackeraggio del cellulare che sta impazzando. Da Ferragosto in poi, fino a questi giorni, sono stati segnalati innumerevoli casi alla polizia postale. Tutti rischiamo.
Il cellulare è diventato ormai un’estensione della nostra vita quotidiana: lo usiamo per comunicare, lavorare, fare acquisti, conservare foto, documenti e persino dati bancari.
Questa centralità lo rende però un bersaglio privilegiato per hacker e cybercriminali. Subire un hackeraggio non significa soltanto perdere il controllo del dispositivo.
Ma rischiare anche furti di identità, accesso non autorizzato a conti correnti e violazioni della propria privacy. Conoscere i metodi di attacco più comuni e le contromisure è quindi fondamentale.
Come avviene l’hackeraggio? Ci sono molti termini tecnici dietro ai quali si nascondono delle realtà agghiaccianti, e trappoloni nei quali possiamo finire tutti noi. Facciamo chiarezza.
Le tecniche degli hacker: ecco in cosa puoi inciampare
Gli hacker possono penetrare in uno smartphone con diverse tecniche. Tra le più diffuse ci sono il Phishing, overo falsi messaggi, SMS o email che inducono a cliccare su link malevoli e le App infette: ovvero applicazioni scaricate da store non ufficiali che nascondono malware. Molti rischi sono legati alle reti Wi-Fi pubbliche non sicure: connessioni aperte che permettono intercettazioni dei dati.
Sono spesso agghiaccianti i tentativi di Spyware e trojan: si tratta di software che si installano silenziosamente e monitorano ogni attività. Come prevenire il problema, però? Prima ancora che capiti, è necessario tutelarsi. La difesa più efficace è la prevenzione. Alcuni comportamenti riducono drasticamente i rischi. Ecco che cosa conviene fare.
Prevenzione sul cellulare: evita gli hacker così
Ci sono dei passaggi quasi obbligati da compiere per proteggersi. Installare solo applicazioni da store ufficiali, ad esempio, e aggiornare regolarmente il sistema operativo e le app, per correggere vulnerabilità. Attivare l’autenticazione a due fattori su servizi sensibili come email e home banking. Usare password lunghe e complesse, evitando di riutilizzarle. Diffidare poi, sempre, da messaggi sospetti o link non verificati.
Tra le cose da tenere a mente, poi vi è la necessità di evitare connessioni Wi-Fi pubbliche senza l’uso di una VPN. Un cellulare compromesso può mostrare sintomi di hackeraggio come: batteria che si scarica troppo velocemente, consumo anomalo di dati, app sconosciute installate, rallentamenti improvvisi, comparsa di pop-up pubblicitari o accessi insoliti ai propri account.

Cosa fare se il telefono è stato hackerato
Se si sospetta un’intrusione, bisogna agire rapidamente attivare l’antivirus mobile ed effettuare una scansione completa, disinstallare applicazioni sospette che non si ricordano di aver installato e cambiare immediatamente le password di email, social e servizi bancari.
Ripristinare poi il telefono alle impostazioni di fabbrica se il problema persiste, ricordandosi di fare prima un backup dei dati importanti e se possibile contattare la propria banca se ci sono operazioni sospette e, se necessario, sporgere denuncia alla Polizia Postale.