Brutte nuove per gli svapatori del Connecticut, Stato Usa da 3,5 milioni di abitanti del New England Meridionale.
Il Governo regionale, infatti, ha approntato un disegno legislativo che, di fatto, andrà a bannare lo svapo in tutti gli spazi pubblici al chiuso.
La cosa singolare, ma cui ormai ci si sta giocoforza abituando, risiede nel fatto che le previsioni si innestano in un più ampio contesto di programma normativo di previsioni anti-fumo e di legalizzazione della cannabis.
Ebbene si, norme anti-fumo, norme la cui logica primitiva è quella di arginare la piaga del tabacco ma che, per meccanismi particolari, finiscono per calamitare nel vortice dei divieti anche le e-cig.
In buona sostanza si farebbe prima a dire dove sarà consentito fare uso delle sigarette elettroniche piuttosto che il contrario: il divieto, infatti, è prossimo ad entrare in vigore presso hotel, motel, strutture correzionali, case di cura.
Ma anche scali ferroviari, incluse le aree di attesa, edifici sanitari, attività commerciali per la vendita di alimentari, ristoranti, scuole, alberghi, università.

NIENTE SVAPO ANCHE PER UNA FASCIA DI 25 PIEDI ATTORNO AI LUOGHI VIETATI
Una “stretta” che desta stupore giacchè le fattispecie di leggi statali che fanno divieto di utilizzo di e-cig sono non rare nel Continente asiatico ma ancora relativamente rare in quello euro-americano.
In ogni caso, le restrizioni non si rivolgono solo agli spazi al chiuso ma vengono estesi, come in una sorta di fascia di sicurezza, anche ad un raggio esterno di “25 piedi” dai contesti dove è proibito svapare.
Ovvero: se in un edificio scolastico è vietato fare uso di prodotti del vaping, non lo si potrà fare neppure nello spazio esterno per circa 25 piedi.
Che equivalgono, richiamando la nostra unità di misura, a circa 7,5 metri.
Il problema sta tutto in un capovolgimento della prospettiva di ragionamento: in determinate realtà si continua a ritenere fumo e svapo come strettamente interconnessi, come due facce di un medesimo problema considerandosi la sigaretta elettronica quale corsia preferenziale verso le bionde.
La sigaretta elettronica, invece, come soluzione del problema e non come parte di esso: sarà questo il dato da affermare, la scommessa che si dovrà vincere per il bene di milioni di svapatori e, soprattutto, di fumatori che si rinvengono in un pò tutto il mondo