Si chiama "Clinica della svapo" ed è una delle ultime novità pensata nel Regno Unito per aiutare i fumatori a sottrarsi alla dipendenza dal fumo.
La Vpz, infatti, azienda che opera nel settore delle sigarette elettroniche, ha inaugurato a Newbridge, in Irlanda, la "Vape Clinic".
Consulenti formati dall'azienda accoglieranno fumatori che non riescono a "slacciarsi" dalla dipendenza tabagista accompagnandoli, grazie al supporto della sigaretta elettronica, lungo un percorso di disassuefazione.
E' un progetto avveniristico, in un certo senso, ma che riflette l'impostazione anglossassone di grandissima fiducia verso il settore del vaping.
Vpz si dice assolutamente certa di come l'esperienza della "Vape clinic" sarà positiva tanto da attivare la formula del "soddisfatti o rimborsati": ciò significa che se, teoricamente, un "paziente" non riuscisse a smettere con il metodo indicato, si vedrebbe restituita la somma versata per il pagamento delle cure.
Ma non è tutto: l'intenzione è quella, infatti, di "inaugurare" una rete di "cliniche" su tutto il territorio della "United Kingdom".
Il programma sarà personalizzato sulla base della storia, delle caratteristiche e delle condizioni di salute della singola persona: un programma "unico" che, a detta dei promotori, avrà tassi di successo praticamente totali.
L'esperienza della Vape Clinic viene monitorata già con forte attenzione da parte delle Istituzioni sanitarie del Regno Unito, quella inglese su tutte: se si dovessero confermare le positive aspettative, non è escluso che questo modello potrebbe essere "importato", in futuro, come percorso e metodo ufficiali.
Soprattutto in Inghilterra, si registra da sempre, da parte degli Organi governativi, una forte apertura verso il discorso di alternative quali le e-cig: l'obiettivo della Sanità inglese è quello di sconfiggere la piaga rappresentata dal fumo e ciò lo si persegue non in modo "talebano" (smettere e basta) ma con un atteggiamento di buonsenso che ruota, come a noi noto, attorno al discorso centrale del minor danno