“Lo svapo è molto meno pericoloso del fumo e sta aiutando tantissime persone a smettere di fumare.
Con questo documento vogliamo fare in modo di informare sulle possibilità virtuose insite nella sigaretta elettronica.
Perchè pensiamo che in tantissimi conoscano solo una metà della storia”.
Arriva dagli Stati Uniti la riscossa di un gruppo di scienziati che, nel contesto di un clima anti-svapo alquanto diffuso negli Usa, ha invece voluto spezzare una lancia a favore del settore delle e-cig.
Kenneth Warner, Docente di Sanità pubblica presso l’Avedis Donabedian Distinguished University, il primo sottoscrittore del lavoro sostenuto dai vari Raymond Niaura della New York University School of Global Public Health, Neal Benowitz della University of California San Francisco, Harry Lando (Università del Minnesota), Nancy Rigotti (Massachusetts General Hospital), Robert West (University College London), Caryn Lerman (University of Southern California).
"La maggior parte delle Organizzazioni sanitarie, dei media e dei politici statunitensi si sono concentrati principalmente sui rischi per i giovani A causa dei loro messaggi, gran parte dell’opinione pubblica, inclusa la maggior parte dei fumatori, considera l’uso della e-cig pericoloso quanto o più del fumo.
La nostra speranza, candidamente – hanno concluso i firmatari del documento – è che tale articolo possa attirare una seria attenzione”
Il black out nella vicenda svapo, come evidenziano Warner e colleghi, vive nel fatto che vi è un approccio confusionario e generalizzato.
I critici anti-svapo, infatti, basano le loro teorie principalmente sul fatto che bisogna tener lontano i giovani, che si presume essere non fumatori, dalla particolare pratica.
E questa è una considerazione assolutamente giusta.
Il problema, però, è che ci si limita a ciò e non si prende in considerazione la categoria degli adulti rispetto ai quali non si può avere un medesimo atteggiamento "talebano".
Molti adulti fumatori possono, vogliono e dovrebbero smettere grazie alla sigaretta elettronica.
E nei loro confronti bisogna prevedere strategie più morbide, malleabili, in poche parole andrebbe adottata la linea del minor danno.
In breve, andrebbero adottate strategie con i dovuti distinguo.
Nell'attesa che le Istituzioni possano sposare questa opzione, ogni giorno migliaia di persone vengono sacrificate sull'altare del fumo e di politiche inefficienti e cieche