L'aereo più pazzo del mondo.
Chi non ha mai visto una puntata del serial demenziale degli anni Novanta?
Ebbene, quanto verificatosi a bordo di un veivolo della "Republic Airways" partito da Key West, in Florida, per molti tratti richiama le scene di quella demenziale pellicola.
Ebbene, una donna, nel bel mezzo del viaggio, con l'areo già ad altezza di crociera, ha pensato bene di accendersi una sigaretta elettronica.
Boccata dopo boccata, svapata dopo svapata, la carlinga ha fatto ben presto a divenire densa della tipica nube di vapore, circostanza che, ovviamente, dato il particolare contesto, ha messo in allarme gli altri viaggiatori che, sulle prime, ovviamente, non si erano resi conto del fatto che qualcuno stesse svapando.
E' stato il panico a bordo temendosi che, in realtà, quella atmosfera nebulosa fosse da ricondurre ad un problema meccanico, ad un corto circuito.
Giunto il personale in servizio, tuttavia, si è subito appurato chi e cosa fossero i responsabili della situazione.
Avvicinata la "responsabile", la stessa - che stava tranquillamente continuando a svapare nonostante l'agitazione che già si era diffusa tra i compagni di viaggio - è stata a invitare a spegnere il dispositivo.
Nonostante fosse chiaro che il "fumo" fosse stato determinato dalla e-cig, si è dovuto rispettare il protocollo, rigidissimo, facendosi ritorno all'aeroporto di partenza.
Le norme di volo non accettano deroghe, la sicurezza è prioritaria è valutazione che viene prima di qualsivoglia altro aspetto.
Una sigaretta elettronica, per dirla breve, ha costretto il mezzo, già in volo da un paio d'ore, a ritornare alla base e decine di viaggiatori, inviperiti come iene, a perdere ore con tutti gli annessi e connessi.
Una volta a terra, però, la incauta protagonista è stata stangata di brutto dai funzionari dell'Aviazione federale.
Per lei 17.000 dollari di multa, circa 15.000 euro della nostra valuta.
Lezione imparata?