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Relx International, la multinazionale di sigarette elettroniche leader nelle vendite a livello mondiale, ha lanciato in Italia lo Starter Kit, per offrire la qualità premium di RELX ad un prezzo accessibile a tutti.
Se sei un fumatore adulto che sta pensando di passare alla sigaretta elettronica ma non sa da dove iniziare o al contrario se già svapi da tempo ma vuoi provare un’alternativa di grande qualità lo starter kit di Relx International è quello che fa per te.
Cosa contiene lo Starter Kit di Relx International
Lo Starter Kit contiene un dispositivo Essential nero + un Pod, le capsule di ricarica compatibili, che possono essere acquistate in tutte le tabaccherie e i negozi specializzati.

LE TRE FRAGRANZE DISPONIBILI

Le fragranze disponibili sono tre: Fresh Red (Anguria) (1,8% di nicotina); Menthol Plus (1,8% di nicotina); Golden Tobacco(1,8% di nicotina).
Lo Starter Kit si differenzia per il suo sistema “a labirinto” che resiste alle perdite del dispositivo: è composto infatti da 11 strati strutturali che aiutano a prevenire perdite di liquido interne, frutto della condensazione, per avere un’esperienza di svapo migliore possibile.
Ma anche l’occhio vuole la sua parte: la linea Essential, infatti, si caratterizza per il suo design elegante, le piccole e confortevoli dimensioni e la ricarica rapida.
Il design ergonomico del boccaglio è modellato per adattarsi alle labbra ed assaporare tutto il gusto delle fragranze disponibili. Elementi che rendono questa e-cig la soluzione perfetta per i fumatori adulti che desiderano passare allo svapo.
Il kit è in vendita al prezzo di soli 10 euro.

Il dispositivo Essential è stato creato con la tecnologia Super SmoothTM. Brevettata proprio da Relx, ingegnerizzata con precisione da oltre 100 scienziati di R&D di RELX Lab che attraverso 76 test e aggiustamenti sensoriali, hanno quantificato la fluidità utilizzando cinque indicatori di performance, per definire l’esperienza ottimale di svapo.
Il dispositivo Essential, è compatibile con tutti i Pod Relx: i consumatori adulti potranno quindi utilizzare il proprio dispositivo Essential con qualsiasi gusto di Pod che attualmente è disponibile sul mercato.
Per quanto riguarda la ricarica USB, la capacità della batteria è 350MAH, con una durata di circa 40 min ed una tensione di carica massima di 5v (nota stampa).

Tra i più longevi entro il panorama nazionale.
E, per festeggiare le dieci candeline, il regalo di una nuova identità nel segno di Svapoweb.
Pinerolo si puntella di un nuovo store del brand capitanato dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove.
A distanza di dieci anni dal battesimo, infatti, il negozio di Corso Torino si riconverte ampliando ulteriormente sul territorio la presenza della rete arancione.
E’ Andrea Fissore, 39 anni, già dipendente del medesimo esercizio, a guidare la nuova esperienza.

“ANCHE IO SONO STATO UN FUMATORE”

Anche io sono stato un fumatore – ci spiega il giovane imprenditore – Un fumatore da 10-15 sigarette al giorno. Non tantissimo ma neppure poco.
Poi, dieci anni fa, appena cominciai a lavorare in questo stessa attività, iniziai a usare la sigaretta elettronica e istantaneamente riuscii a dire addio al fumo.
Senza fasi di dualità, senza fase cuscinetto.
Riuscii a smettere di netto”.

Fissore ha vissuto la parabola del vaping nazionale sin dai suoi albori, allorquando “i modelli e i gusti erano giusto quei tre” per arrivare, “dopo le montagne russe della tassazione che sale e scende”, alla evoluzione del settore attuale ed alla vasta gamma della offerta che “facilita il consumatore nel processo di smoking cessation”.
“Che si affaccia nello store? – prosegue Fissore – Vi è una frequentazione assolutamente trasversale.
Si va dal ragazzo di venti anni alla signora di sessanta, tutti accomunati dal desiderio di rintracciare una soluzione per smettere.
Solitamente, per capire quale fumatore tipo ho innanzi, pongo qualche domanda rispetto alla quantità di sigarette fumate al giorno, il tipo di sigaretta fumata.

Questo mi consente di poter capire il modello di e-cig da proporre, l’eventualità di un gusto tabaccoso e il tasso di nicotina”.

In ogni caso, le formule tarate per il singolo cliente sembrano dare la giusta soddisfazione se è vero che “circa il 70-80% dei clienti riesce effettivamente a smettere di fumare”.
Un grande potenziale, come testimonia anche l’esperienza di Fissore.
Peccato che le stangate fiscali stanno “portando qualcuno a tornare alle sigarette”.
Ennesimo capitolo di chi la telenovela della sigaretta elettronica tricolore la sta vivendo sin dagli albori.
E poi c’è Svapoweb.
“L’ho apprezzata, prima, tramite il passaparola.
Altri prima di me avevano scelto questo brand, per i loro store, e si erano trovati bene. Questo mi ha incoraggiato tanto e, da subito, effettivamente, ne sto vedendo gli effetti positivi”.

In attesa che il Disegno di legge Auddino possa vedere la sua alba, gli Enti locali anticipano i tempi continuando ad agire in chiave di lotta al fumo “open air”.
E lo fanno da se.
E' Ancona l'ultima città della serie ad aggiungersi alla lunga serie di quelle che stanno proponendo, su scala locale, provvedimenti volti a proibire il fumo di sigaretta in determinati luoghi all'aperto.
Il Capoluogo di provincia delle Marche, infatti, ha visto l'iniziativa in Consiglio comunale di Gianluca Quacquarini, rappresentante del gruppo “Articolo 1”.
La mozione, in particolare, mira ad introdurre il divieto in questione in contesti quali parchi gioco e fermate dei bus.
Un primo passaggio, un primo step di un percorso più ampio che mira ad essere ben più radicale.
“La mia proposta è stata depositata due anni fa e nel frattempo altri capoluoghi di regione, di provincia e città hanno adottato questo provvedimento – ha evidenziato Quacquarini– tra cui Milano, Firenze, Modena”. 

Le urgenze legate alla gestione pandemica, infatti, hanno comportato, ad Ancona come altrove, uno slittamento della tabella di marcia.
Che ora può riprendere a soddisfare le scadenze illo tempore fissate.

La ratio della mozione Quacquarini risiede nella necessità, come anticipato, di proteggere i più piccoli dal fumo passivo in quelle aeree che, per loro tipologia, sono essenzialmente frequentati da una popolazione pediatrica.
Ma nel provvedimento è anche insista la volontà di non presentare ai più piccini modelli e stili, come quelli del tabagismo, che, senza dubbio alcuno, non sono uno spot ad uno stile di vita sano.
Inoltre, sul modello di Milano, che è stata tra le primissime in Italia ad agire in tal direzione – la prima città in assoluto era stata Sassari – sarà, come prima detto, stretta anti-bionde anche presso le fermate del bus, prototipo di quei luoghi ove, pure essendosi all’aria aperta possono, essere determinarsi situazioni da fumo passivo stante la presenza di più persone che stazionano in pochi metri quadri.
Come lasciano intendere i promotori, si cercherà di comprendere se tale primo step di divieti potrà essere ulteriormente allargato.

Martedì 31 Maggio, in occasione del No Tobacco Day 2022, il Coehar – Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania – organizza la prima Conferenza nazionale sulla riduzione del danno da fumo dal titolo “Rischi e benefici dei prodotti senza combustione”.
La conferenza, realizzata in collaborazione con la Lega italiana Anti Fumo, si terrà dalle ore 9 alle ore 16:30 presso l’Aula Magna di Palazzo centrale dell’Università, in Piazza Università a Catania.
L’obiettivo della conferenza è quello di mettere al centro del dibattito scientifico e accademico tutte le ricerche pubblicate nel campo della riduzione del danno da fumo, al fine di produrre un documento unico che possa diventare riferimento autorevole per la definizione di politiche di Sanità pubblica efficaci per aiutare i fumatori di tutto il mondo ad uscire definitivamente dalla porta del tabagismo.
A coordinare i lavori della Giornata scientifica ci sarà il professore Riccardo Polosa, fondatore del Coehar e considerato anche l’autore più produttivo al mondo nel campo della ricerca applicata alla riduzione del danno da fumo.
Con lui ci saranno i massimi esperti italiani in tema di HArm Reduction e l’ospite d’eccezione, Hiroya Kumamaru, vice direttore di AOI International Hospital di Kawasaki che discuterà dell’incredibile diminuzione del numero dei fumatori registratasi in Giappone dopo l’ingresso nel mercato nipponico dei prodotti senza combustione.
Dopo i saluti istituzionali che saranno resi da Francesco Priolo – Rettore dell’Università di Catania, Ruggero Razza – Assessore della Salute della Regione Siciliana, lo stesso Riccardo PolosaGiovanni Li Volti – Direttore del CoEHAR, Francesco Purrello – Direttore Dipartimento Medclin e Ignazio La Mantia, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania, vi sarà spazio per l’ International speaker Hiroya Kumamaru, vice director dell’AOI International Hospital di Kawasaki.

A seguire, per la moderazione di Irma D’Aria, giornalista scientifica di Medikeatv, si alterneranno nella relazione Giovanni Li Volti – “I sistemi elettronici di somministrazione della nicotina mostrano una ridotta tossicità delle cellule epiteliali bronchiali rispetto alla sigaretta: il progetto Replica”Gualberto Gussoni, “Centro Studi” FADOI – “Esiti sulla salute nei fumatori con BPCO che utilizzano prodotti da tabacco riscaldato”; Pasquale Caponnetto, Università di Catania – “Studio comparativo di efficacia, tollerabilità e accettabilità dei prodotti a tabacco riscaldato vs sigaretta elettronica: il progetto CEASEFIRE”; Maria Signorelli, Università di Catania – “Studio di un intervento di sigaretta elettronica ad alta intensità di nicotina per smettere di fumare su persone con disturbi dello spettro della schizofrenia”; Jolanda Palmisani, Università di Bari – “Sigarette, e-cig e tabacco riscaldato: come rimodulare la prevenzione?”; Roberto Carnevale, Università di Roma, “La Sapienza” – “Fumo e aterosclerosi: i prodotti a rischio modificato sono la giusta alternativa alla sigaretta tradizionale?”; Piero Portincasa, Università di Bari – “Fattori ambientali e vulnerabilità individuale. Un punto di vista sindemico 2020-22”; Salvatore Ferlito, Università di Catania – “Impatto dell’uso esclusivo di sigarette elettroniche sulla clearance muco-ciliare”.

Alle 12, quindi, la sessione dedicata alle associazioni italiane e, per concludere, la seconda parte dedicata alla Harm Reduction che si articolerà attraverso gli interventi di Emmanuele Jannini, Università di Roma “Tor Vergata” – “Strategie di riduzione del danno nella medicina della sessualità”Aldo E. Calogero, Università di Catania – “Fumo e diabete: relazioni pericolose e relazioni confuse”Venera Tomaselli, Università di Catania – “Impatto del fumo sull’infezione da SARS-CoV2: progetto Troina Study”; Pietro Ferrara, Università Statale di Milano – “L’effetto del fumo sulla risposta umorale ai vaccini COVID”; Ernesto De Bernardis, Responsabile SerT Lentini – “Un presunto ruolo del virus nella resistenza dei fumatori al COVID-19”; Maria Luisa Brandi, Università di Firenze – “Effetti del Fumo e dello Svapo sulla salute delle ossa”; Stefano Pagano e Guido Lombardo, Università di Perugia – “Iqos, citotossicità, analisi morfologica e ciclo cellulare: uno studio in vitro”; Mario Barbagallo, Università di Palermo, componente Consiglio Superiore di Sanità – “Abitudine al fumo nei grandi anziani”; Mario Allegra, Università di Palermo – “Eriptosi indotta da estratti di fumo: una comparazione tra sigaretta tradizionale, sigaretta elettronica ed iQOS”.
Per iscriversi alla conferenza, l’organizzazione invita ad inviare email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Grazie alla partnership della LIAF, per concludere, i primi 50 partecipanti alla conferenza avranno la possibilità di seguire gratuitamente uno dei corsi FAD sulla smoking cessation, valido 50 ECM per medici e operatori sanitari.

“Gli aromi sono buoni, il tabacco alla base non è mai predominante pur lasciando al palato la sensazione di svapare un classico macerato di tabacco”.
Antonio Meoli, esperto Svapoweb, ci fornisce le personali sensazioni, dopo averli testati, dei vari gusti di “Viva latino”, nuova linea Easy Vape studiata in collaborazione con Officine Svapo Milano, da pochi giorni disponibile nel catalogo della rete Svapoweb, brand fondato e guidato dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove.
Una linea che nasce dal matrimonio tra due esperienze: quella di Easy Vape, come detto, azienda che produce liquidi ed aromi e già titolare di diversi marchi quali Aromì, Easy Vape, Comics Collection, Le Streghe di Maleventum e quella di “Officine Svapo Milano” che, quest’anno, compie dieci anni di attività e che si muove nella produzione di pipe elettroniche e sigari elettronici, con un taglio squisitamente artigianale e made in Italy.
Ma veniamo ai dettagli di Viva Latino.

TUTTI GLI AROMI

Ecco i vari aromi:
“Lima” (Tabacco Burley, Rhum invecchiato, Tabacco selvatico); Santiago (Tabacco kentucky, Albicocca, Rhum, Tabacco selvatico); Santa Cruz (Tabacco Virginia, Caffè, Latte di cocco, Tabacco selvatico); Caracas (Tabacco red virginia, Biscotto, Tabacco selvatico); Montevideo (Tabacco Kentucky, Virginia, Tabacco selvatico); Forta Leza (Red Virginia, Tabacco selvatico); Maracaibo (English Mixture, Tabacco selvatico); Rio (Latakia, Mela Cotogna, Tabacco selvatico); Cali (Kentucky, Caramella al Cocco, Tabacco selvatico); Salvador (Latakia, Albicocca, Mango, Tabacco selvatico); Bogotà (Tabacco Burley, Caramello, Tabacco selvatico); San Paolo (Kentucky, Burley, Tabacco selvatico).

“La parte aromatizzata nelle varie ricette è molto coerente e fedele con i gusti di riferimento – ci spiega ancora il nostro Meoli – Li ho trovati tutti ben bilanciati nel complesso e ben strutturati insieme al tabacco, nessun gusto sovrasta l’altro, davvero ottimi da svapare in all day.
Tra l’altro li ho apprezzati sia in MTL che da polmone.
I due che mi hanno colpito maggiormente sono sati il Rio dove la Mela Cotogna è bilanciata in modo magistrale al Latakia ed il Lima, dal gusto più fresco grazie al Burley in accoppiata con il Rhum, ideale per le serate a bivaccare in giro con gli amici”.

In più, gli stessi prodotti non sarebbero stati rispondenti ai parametri fissati dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Lo riporta la testata locale internapoli.it.
Le attività della Polizia Municipale, nel dettaglio dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, si sono concentrate su tutte quelle situazioni di illegalità che, in diverse modalità, possono coinvolgere i minori.

ESERCIZIO A PIAZZA DANTE
Grande attenzione è stata rivolta, ad esempio, alla somministrazione di alcol, da parte di diverse tipologie commerciali, a giovincelli molto al di sotto dell’età minima fissata dalla legge.
Sanzioni per gli esercenti e tirate d’orecchi per gli adolescenti, riconsegnati ai genitori senza ulteriore tipo di conseguenza.
A piazza Dante, come prima accennato, è stato beccato un commerciante che aveva venduto dispositivi svapo (non è specificato se si trattasse di e-liquid o di hardware), anche in questo caso, a soggetti troppo giovani.
Gli uomini dell’Unità operativa hanno potuto acclarare, poi, come il materiale non fosse corrispondente alle indicazioni della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Con riferimento a quest’ultimo aspetto non è stato tuttavia chiarito se il prodotto non fosse conforme perchè non contrassegnato, secondo le disposizioni del mese di Marzo 2021, o perchè in violazione ad altro riferimento regolamentare.

LA VICENDA DI MEDA
Solo pochi giorni fa, si ricorda, avevamo raccontato della vicenda di Meda, in provincia di Milano, sempre riferita alla cessione di sigarette elettroniche a minori.
In quel caso, però, non si era trattato di un commerciante, come nel caso di Napoli, ma di un privato cittadino.
Una condotta che sembra essere comunque indicativa della attenzione che viene rivolta, giustamente, al fenomeno dell’accesso dei giovani a sostanze e prodotti che non sono propri della loro età (non guasterebbero, al riguardo, anche controlli presso i tabacchi).
La nostra testata plaude, in ogni caso, a questo genere di attività: le sigarette, classiche o elettroniche che siano, devono essere prodotti da rivolgere esclusivamente a chi vuole smettere di fumare.

Brutta avventura per un 22enne straniero che è stato multato per 333 euro per aver ceduto a minorenni sigarette elettroniche. 
Questa parte di un’operazione portata a termine dalla Polizia Municipale di Meda, provincia di Monza, insieme ai colleghi di Seveso, nel contesto di una più ampia attività volta a reprimere la circolazione di stupefacenti tra i più giovani.
“Scuole sicure” il nome dell'operazione che ha visto le divise locali impegnate nel controllo del territorio, con specifico focus sui movimenti dei giovani delle Scuole secondarie di primo e di secondo grado.

“Gli agenti impegnati in queste ore di servizio straordinario non si posizionano solo nei pressi dei plessi, ma presidiano anche il percorso stazione-scuola e scuola-stazione – ha sottolineato il comandante della Polizia Locale medese, Claudio Delpero, alla testata “primamonza.it” – Questo perché abbiamo notato che capita che nelle stazioni i ragazzini vengono importunati o addirittura rapinati. E che a volte si verificano scambi di sostanze stupefacenti. E’ un modo per garantire loro una maggiore sicurezza”.
E proprio nel contesto di una di queste attività è balzato all'occhio degli agenti il fare circospetto di quattro ragazzini, di età compresa tra i dodici ed i tredici, che si muovevano all’interno dello scalo ferroviario di Meda.

I quattro, nello specifico, si stavano intrattenendo in corrispondenza di uno dei binari quando, dopo circa mezz’ora, è sopraggiunto un giovane – poi identificato come uno straniero di 22 anni – che ha consegnato loro due sigarette elettroniche.
Immediato l’intervento del personale che ha fermato il gruppetto conducendolo presso il locale Comando.
Qui al 22enne è stata notificata una sanzione pari a 333 euro.
Quanto rai quattro ragazzini, invece, gli stessi sono stati consegnato alle famiglie.
Come da prime ricostruzioni, gli adolescenti erano entrati in contatto con il ragazzo straniero attraverso i social e si erano accordati con lui per la cessione delle e-cig fissando l’appuntamento con data e luogo.
Le sigarette elettroniche, invece, al cui interno non era occultata alcuna sostanza stupefacente, sono state sottoposte a sequestro.

da Andrea Zilioli, Direttore Generale Italia di RELX International
Nonostante le restrizioni imposte dalle autorità sanitarie siano state quasi tutte revocate, la pandemia ha cambiato completamente le abitudini di vita di tutti, sia professionalmente che personalmente.
Durante la pandemia, il settore dell’ospitalità è stato esposto a continue incertezze e numerosi decreti-legge che hanno profondamente cambiato quello che, fino a poco tempo prima, era la normalità. Mentre ci muoviamo verso una effettiva ripartenza del settore, anche a seguito dell’allentamento delle restrizioni sanitarie a partire dal 1 aprile scorso, resta necessario fare chiarezza su alcune normative vigenti.

Il riferimento è all’uso di sigarette elettroniche.
In Italia la normativa vigente proibisce espressamente lo svapo in alcuni specifici locali pubblici, come scuole e ospedali.
Eppure, se ci concentriamo sul settore HORECA (alberghi, ristoranti e caffè) manca una chiara presa di posizione.
Allo stato attuale, la regolamentazione nazionale non vieta esplicitamente l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi (e quindi anche nei pubblici esercizi), ma è il titolare che, per legge, può autorizzare o meno l’uso di questi dispositivi.
Dunque, usare la sigaretta elettronica al ristorante non è ufficialmente proibita dalla legge, ma il suo utilizzo dev’essere improntato al buon senso e alla civile convivenza, quando si tratta di spazi al chiuso.

Questa incertezza legislativa ha portato, e continua a portare, a una disinformazione da parte di albergatori e consumatori, con una conseguente applicazione in molti casi di direttive non coperte dalla normativa in vigore, le cui vittime sono, come molto spesso accade, i consumatori.
Nel settore dello svapo, inoltre, vengono regolarmente effettuati studi scientifici sul comportamento degli utenti con l’obiettivo di comprendere meglio i rischi e i benefici dell’utilizzo delle e-cig.
Il Parlamento europeo è anche diventata la prima assemblea eletta al mondo a riconoscere la riduzione dei rischi associati all’uso del tabacco attraverso l’uso alternativo delle sigarette elettroniche.
Con il ritorno alla normalità, l’informazione e il buon senso devono restare alla base di un uso coscienzioso e responsabile delle sigarette elettroniche.
Allo stesso tempo, ora è più importante che mai offrire al settore delle linee guida chiare su cui i consumatori e gli operatori possano basarsi e fare affidamento.

 

“D’intesa con il presidente Michele Emiliano abbiamo deciso di lanciare una campagna che porti al progressivo abbandono della sigaretta sotto gli ombrelloni e che rafforzi ulteriormente la lotta all’abbandono di mozziconi sui nostri arenili per sperimentare nell’estate 2022 azioni di contenimento del fumo di sigarette, per rispettare esigenze di salute ormai diffusamente condivise e per giungere, nel 2023, ad avere liberi da sigarette tutti i circa 900 chilometri di costa pugliese”.
Così, in una dichiarazione resa al CorSera, Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Demanio e Patrimonio, ha annunciato la rivoluzione anti-tabacco che sta per essere posta in essere in Puglia.
La stupenda terra del Sud Italia, infatti, si accinge a divenire il primo Ente ad adottare, su scala regionale, un provvedimento di divieto di fumo su tutte le spiagge del territorio.
Senza distinguo alcuno tra i lidi privati e il litorale libero.
"Noi, come Puglia — ha evidenziato ancora il numero due dell'Esecutivo pugliese — saremo i primi a vietare le bionde a livello regionale.
Già dallo scorso anno abbiamo adottato il divieto di buttare cicche sulle spiagge e nel 2023 completeremo l’opera.
Così come abbiamo fatto per il divieto di plastica, ormai in vigore da tre anni: anche in questa stagione i piatti, i bicchieri, le posate, le cannucce utilizzate, se monouso, devono essere in materiale biodegradabile e compostabile”.
Un passo coraggioso, importante, che mira a tutelare i non fumatori dalle "nubi" passive, accertate senza dubbio alcuno dalla scienza nella loro nocività, e, allo stesso tempo, l'ambiente, tempestato ad ogni estate da una fitta pioggia di cicche sulla battigia.
Un passo coraggioso, si diceva, che, ad oggi è stato anticipato, sul territorio nazionale, "solo" da ordinanze comunali di circa trenta sindaci sparsi tra Nord e Sud della Penisola.
E la Puglia, che già sta conoscendo, da svariati anni a questa parte, una fase di notevole boom di visibilità, si accinge a compiere un ulteriore, nuovo tassello in chiave di civiltà e di immagine.

Il dibattito scientifico sull’efficacia e la sicurezza dei dispositivi elettronici a rilascio di nicotina ha richiesto alla comunità scientifica di produrre informazioni sempre più accurate sulla relativa sicurezza di questi mezzi.
Dibattito che si è esteso non solo allo strumento e alle differenze rispetto alle normali sigarette a combustione, ma anche ai liquidi utilizzati dagli svapatori di tutto il mondo, differenti per quantità di nicotina contenute all’interno, per tipologia e per gli aromi utilizzati.
Come sappiamo, infatti, i liquidi in commercio sono composti da glicole propilenico e glicerina vegetale, aromi e, non sempre, nicotina.
Queste sostanze sono contenute e miscelate in quantità e composti diversi in base alla qualità o alla specifica commercializzazione del liquido venduto.
Il rischio correlato all’utilizzo dei liquidi è dato dalla presenza o meno di residui metallici o microplastiche che potrebbero creare effetti nocivi sulla salute e che spesso sono dovuti ad un mancato o inefficace controllo nel processo di produzione.
Mettendo alla prova alcuni liquidi commercializzati in Italia e abbastanza presenti anche nei mercati esteri, i ricercatori del CoEHAR hanno di recente analizzato i liquidi (aromatizzati con diverse varietà di tabacco) della società Dreamods.
I risultati dello studio pubblicati dalla rivista scientifica “Drug Testing & Analysis” dimostrano la totale assenza di contaminanti da plastiche (micro e nano-plastiche) e un contenuto di metalli al di sotto dei livelli consentiti dall’OMS per le acque minerali.

L’ATTENZIONE DELLE AUTORITA’ PUBBLICHE
Questo, a dimostrazione anche dell’attenzione delle autorità pubbliche europee per una corretta efficacia dei controlli sui prodotti e sulla loro commercializzazione, al fine di garantire sicurezza e standard di qualità.
Gli autori dello studio ritengono che, una volta accertata la riduzione del danno dei prodotti senza combustione, il miglior modo per tutelare la salute degli svapatori sia quello di prediligere prodotti di alto profilo qualitativo.
Durante lo studio condotto nei laboratori del CoEHAR di Catania, grazie alla collaborazione dello spin off ECLAT e all’utilizzo dei sistemi di valutazione più innovativi al mondo, i ricercatori, oltre a escludere la presenza di contaminanti derivati dai metalli e dalle micro- e nano-plastiche, hanno indagato l’effetto tossico sul metabolismo cellulare dei vapori di questi liquidi su cellule epiteliali bronchiali umane, confrontandolo con il fumo di una sigaretta convenzionale.
Il sistema di esposizione al fumo di sigaretta ed al vapore di e-cig utilizzato nei laboratori catanesi consente di riprodurre l’esposizione umana delle cellule polmonari all’utilizzo quotidiano di sigaretta e sigaretta elettronica, riportando dunque risultati certi e inconfutabili.

METODO: SMOKING MACHINE E VAPING MACHINE
Per generare il fumo di sigaretta e l’aerosol delle ecig, sono state utilizzate rispettivamente una smoking machine e una vaping machine.
L’esposizione delle cellule bronchiali al fumo di sigaretta ed al vapore delle e-cig è stata effettuata utilizzando una camera di esposizione biologica contenete le cellule e collegato alle macchine in modo da simulare una esposizione fisiologicamente rilevante per un fumatore o uno svapatore.
In seguito, è stata valutata la citotossicità utilizzando due tecnologie differenti: la tecnologia Real-Time Cell-based Assay (strumento xCELLigence) e la tecnologia High Content Screening (strumento Operetta).
Quest’ultima è stata utilizzata anche per la valutazione del danno mitocondriale (ricordiamo che i mitocondri sono le centrali energetiche della cellula).
In seguito, i ricercatori hanno valutato l’effetto dell’aerosol sullo stress ossidativo, misurando la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) direttamente nei vapori di e-cig prodotti dai 4 liquidi analizzati (“Dolce Bacco”, “Red Bacco”, “Deciso” e “Otello”) e da una sigaretta tradizionale.

I COMMENTI DI CARUSO E LI VOLTI
Il professore Massimo Caruso dell’Università di Catania e autore dello studio si è detto “soddisfatto del significativamente ridotto (circa l’80% in meno) effetto citotossico dell’aerosol di tutti e quattro i liquidi rispetto al fumo di sigaretta” .
Dato confermato anche dal professor Giovanni Li Volti, direttore del CoEHAR che ha aggiunto “Le cellule esposte ai vapori di e-cig mantenevano anche un’ottima integrità dei mitocondri, evidenziando un effetto irrisorio, non significativo anche sul metabolismo cellulare. Inoltre, non è stata rilevata alcuna produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dunque di stress ossidativo nell’aerosol di sigaretta elettronica”.
Risultati che supportano sempre di più i dati internazionali che confermano la ridotta tossicità delle sigarette elettroniche rispetto al fumo convenzionale e i benefici, in termini di salute, per quei fumatori che decidono di utilizzarle per smettere di fumare.
(da Coehar)