“Non posso che esprimere grande soddisfazione per il percorso aziendale che stiamo disegnando: Svapoweb in Italia è sempre più il riferimento dei vapers.
I miei complimenti alla squadra che, con quotidiani impegno e sforzo, opera nella direzione di ampliare, in numeri e qualità, questo fantastico progetto.
Meglio dirsi, ormai, questa fantastica realtà”
Tutta la soddisfazione di Arcangelo Bove, papà del fenomeno Svapoweb, all'indomani dello “start” del 180esimo store sul territorio nazionale.
Un risultato eclatante tanto più consumatosi negli ultimi 24 mesi – il primo negozio della catena aprì nel Giugno 2019.
Ventiquattro mesi, tre quarti dei quali “occupati” dalla emergenza socio-sanitaria.
Nonostante questo, il marchio arancione ha galoppato.
E tra esercizi di neo fattura ed altri riconvertitisi, l'Italia della sigaretta elettronica è sempre più Svapoweb.

Un traguardo che certifica il chiaro successo dell’Azienda guidata dal giovane imprenditore sannita con sempre più investitori pronti a cogliere l’irripetibile occasione di salire sul “treno” di questo successo.
San Giorgio del Sannio, Rimini, Pordenone, Pozzuoli, Montecatini Terme le città che, nelle ultime giornate, hanno accolto l'inizio di attività di punti "arancioni".
Un percorso virtuoso quello tracciato da Bove e forgiato da Salvatore Caroleo ed Antonio Esposito, Responsabili sul territorio del progetto franchising con Roberta Siciliano a fare da regia presso la Casa madre di Benevento.
L’alta qualità dei prodotti, il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza, la assoluta competitività dei prezzi – di gran lunga quelli a maggiore convenienza sul mercato - il notevole bacino di clienti già fidelizzato attraverso l’altro grande canale di vendita rappresentato dal web store.
Ed, ancora, la puntuale assistenza che viene fornita all’affiliato: sono questi gli “argomenti” che stanno facendo sempre più di “Svapoweb” un successo.
Il franchising di successo.
E tutto ciò è certificato dalla omogeneità nella diffusione del marchio, uniformemente presente in tutta Italia, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia.
E la chiara sensazione è che la marcia stia muovendo solo i suoi primi passi.