Sarà una platea importante ove poter "portare" le ragioni della sigaretta elettronica e, in generale, quelle del minor danno da fumo.
Il professore Riccardo Polosa, fondatore e anima del Coehar, relazionerà nel contesto del Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Interna, momento che si svilupperà tra il 21 ed il 23 Ottobre presso il Rome Cavalieri Hotel.
E che avrà quale suo focus il tema connesso alla gestione del paziente complesso ed alla relativa possibilità di "intraprendere nuove strategie per constatare anche i fattori di rischio modificabili, come il fumo".
Polosa, nel dettaglio, condurrà il panel “Il concetto di Harm Reduction e le strategie per ridurre il fumo di tabacco” nell'ambito del più ampio simposio intitolato "Il fumo: un fattore di rischio modificabile" che sarà moderato dai dottori Carla Bruschelli e Nicola Montano.

"Ancora oggi - sottolinea lo stesso Riccardo Polosa - troppi medici non conoscono le possibilità offerte dal passaggio ai dispositivi senza combustione per i pazienti che non riescono a smettere di fumare da soli.
Una soluzione alternativa di riduzione del danno che potrebbe aiutare i pazienti ad uscire da percorsi difficili di tabagismo.
Dati internazionali e significativi dicono addirittura che ci sono ancora tantissimi medici che fumano sigarette convenzionali.
Dobbiamo lavorare di più - ha concluso il professionista siciliano - su prevenzione e informazione”.
L'informazione, appunto, quale chiave fondamentale per rendere edotti i professionisti della medicina rispetto alle possibilità e, soprattutto, rispetto ai successi legati alla sigaretta elettronica ed alle alternative in senso lato.
Medici di base ma anche specialisti sono la prima interfaccia del paziente che presenta una determinata problematica di salute.
Sono loro, quindi, i primi soggetti che dovrebbero essere delucidati rispetto al potenziale dei nuovi prodotti e a far proprie le ragioni del minor danno da fumo.
Ragioni che sono applicabili, in pratica, a tutte le branche della medicina.