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Una donna ai vertici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Sicilia.
Lo comunica con una nota la stessa Agenzia guidata dal Presidente Roberto Alesse.
Si tratta della dottoressa Teresa Rosaria De Luca che balza alla guida della regione insulare direttamente dall’Ufficio di Genova 1.
Classe 1979, quanto al ricco curriculum, la medesima è entrata in Adm nel 2004 rivestendo il ruolo di Funzionario amministrativo/tributario presso la sede di Ivrea.
Dopo dieci anni assume la prima direzione di ufficio andando a guidare la struttura di Biella.
Quindi verranno uguali ruoli a Genova 2, Torino e, come prima accennato, Genova 1, riferimento – quest’ultimo – che stava guidando dal 1 Aprile di quest’anno.
Con la nomina della De Luca, diventano tre le donne alla guida dei riferimenti regionali ed interregionali  dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: le altre sono le dottoresse Maria Preiti – ai vertici della regione Lombardia - e Maria Alessandra Santillo che, invece, dirige la Campania.
Ecco, intanto, il testo integrale del comunicato Adm “Un’altra donna ai vertici delle Strutture territoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, da sempre impegnate nella tutela della legalità, della sicurezza e della salute dei cittadini.
Il Comitato di gestione dell’Agenzia, su proposta del Direttore, Consigliere Roberto Alesse, ha nominato la dottoressa Teresa Rosaria De Luca, attuale dirigente di seconda fascia in Liguria, nuova Direttrice territoriale della Regione Sicilia.
Si tratta di una nomina importante – è ulteriormente rappresentato - che si colloca nel solco del radicale cambiamento organizzativo avviato dal Direttore Alesse e che assume maggiore rilievo in considerazione dell’inasprimento dell’emergenza immigrazione nell’isola di Lampedusa.
La dottoressa De Luca succede al dottore Luigi Liberatore nominato, di recente, Direttore centrale della Direzione Accise dell’Agenzia”.

INTANTO IN TOSCANA...

A Firenze, venendo intanto ad altro, – è stata inaugurata questa mattina la nuova sede del Reparto Merci dell’Ufficio delle Dogane di Firenze presso gli ex Magazzini Generali di via Panciatichi.
Il Direttore Territoriale ADM per la Toscana e Umbria, Davide Bellosi e il Dirigente dell’Ufficio delle Dogane di Firenze, Maurizio Gallucci, alla presenza della proprietà e del Comandante del primo Nucleo operativo metropolitano di Firenze della Guardia di Finanza, Capitano Lorenzo Albanese in rappresentanza del Comando Provinciale di Firenze, hanno inaugurato i nuovi uffici presso i quali sono istituiti spazi doganali dedicati alla verifica delle merci.
“La scelta di istituire una nuova sede operativa – è reso noto - che si aggiunge alla sede direzionale di via Foggini 18 e alla Sezione operativa Aeroporto “Vespucci”, testimonia la volontà di incrementare i servizi che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli offre agli operatori e all’imprenditoria al fine di favorire lo sviluppo commerciale e la crescita del tessuto economico della provincia di Firenze.
La volontà di potenziamento dei servizi sul territorio, infatti, va nella direzione di offrire un servizio pubblico sempre più efficiente ed efficace, in coerenza con gli obiettivi di un’amministrazione moderna e competitiva. Adm opera costantemente per garantire un servizio sempre più funzionale nei confronti delle aziende, degli operatori e dei cittadini”.

La folle moda di sballarsi con la sigaretta elettronica.
Che, in questo caso, diventa a pieno titolo un vero e proprio spinello elettronico.
Un sequestro delle Forze dell’Ordine è stato posto in essere nella Capitale a carico di un gruppetto di tre giovani che, tra le altre, era dedito alla vendita di cartucce per sigarette elettroniche “alterate” a colpi di Thc – ovvero il delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis in un certo senso considerabile come il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.
L’operazione, in particolare, è stata condotta da parte del diciannovesimo Distretto di Primavalle della Polizia di Stato e si è attivata dopo svariate segnalazioni di cittadini residenti nelle immediate adiacenze del punto “critico” e che avevano lamentato uno strano andirivieni h24.
Dopo la opportuna fase di studio, gli agenti hanno provveduto a fare irruzione in un appartamento di via Luigi Appiani sito al quartiere di Tor Sapienza e, una volta all’interno, hanno potuto rintracciare un ingente quantitativo di stupefacente leggero quale hashish – circa 14 chilogrammi – marijuana (quasi un chilogrammo) e, cosa di nostro stretto interesse, 55 cartucce per sigarette elettroniche che erano state illegittimamente caricate, come prima detto, a Thc con un tasso di principio attivo superiore al dieci percentuale.

Un uso improprio e distorto che, ovviamente, nulla c’entra con lo svapo “legale”: non servirebbe, ma è sempre utile ribadirlo.
Quanto ai tre soggetti pizzicati con le sostanze, per due di essi sono scattati – dopo il Giudizio per direttissima sviluppatosi al cospetto della decima Sezione penale di piazzale Clodio – gli arresti domiciliari.
Molto intensa, come risulterebbe, anche la movimentazione delle cartucce al Thc nell'attività di spaccio.
Thc che, si ricorda, è sostanza che fu alla base del ciclone Evali, incredibile farsa abbattutasi sul mondo della sigaretta elettronica negli Stati Uniti d’America a fine estate del 2019.
Una mega menzogna, presto rivelatasi come tale, ma dal cui danno d’immagine il settore ha faticato tanto per risalire.

La riduzione del rischio come valida arma per contrastare l’aterosclerosi, ovvero la condizione patologica caratterizzata da alterazioni della parete delle arterie, che perdono la propria elasticità a causa dell'accumulo di calcio, colesterolo, cellule infiammatorie e materiale fibrotico.
Intervenuto in collegamento da remoto da Seul, dove in questi giorni si trova per seguire i lavori dell’edizione 2023 della conferenza annuale Gtnf, al Convegno regionale della Sisa (Società italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi) in svolgimento a Bari, il professore Riccardo Polosa ha sottolineato come la riduzione del rischio con prodotti privi di combustione contenenti nicotina “sia una via percorribile per migliorare lo stato di salute cardiovascolare”.
“Il tabagismo – ha esposto l’accademico siciliano - è tra i fattori di rischio più importanti dell’aterosclerosi” sottolineando altresì “come la cessazione da sigaretta possa ridurre il danno aterotrombotico, arrivando anche a un azzeramento del rischio da fumo, nel caso cui l’abitudine tanbagica sia combattuta in stadio iniziale”.
“È importante però comprendere un ulteriore punto quando si parla di fumo – ha proseguito - ancora oggi si ritiene che la nicotina possa avere un ruolo nell’aterosclerosi.
La nicotina non causa aterosclerosi.
In un’indagine condotta da “Sermo” su oltre 1000 medici italiani, è stato rilevato che il 62% di questi ancora pensa che l’aterosclerosi sia causata dalla nicotina.
Rilevante il fatto che il 33% del campione sia costituito da cardiologi”.

 “Purtroppo - insiste il fondatore del Coehar - Smettere di fumare rappresenta la soluzione principe, ma la verità è che, anche se le persone affermano di volere smettere, o non vogliono o non riescono a dire addio al fumo.
Le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare e questo è confermato dall’Fda, dalla revisione Cochrane e da molti trial randomizzati. È importante quindi comprendere che questi strumenti possono ridurre gli eventi cardiovascolari.
Esiste quindi una terza via percorribile: quella della riduzione del rischio con prodotti sostitutivi privi di combustione contenenti nicotina.
È ovvio, tuttavia – la conclusione - che ci sarà bisogno di studi a lungo termine per valutare il potenziale e/o l’eventuale rischio di questi prodotti, soprattutto per quanto riguarda il danno cardiovascolare“.
(dichiarazioni professore Polosa da Coehar)

Il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Consigliere Roberto Alesse, ha incontrato ieri a Roma, presso la sede dell’Agenzia di Piazza Mastai, il Direttore Generale dell’Ufficio Europeo per la lotta Antifrode (OLAF), Ville Itälä.
L'incontro, avvenuto nell'ambito delle reciproche attività di relazioni istituzionali, ha costituito l'occasione per consolidare la collaborazione fra i due organismi, soprattutto per quanto riguarda l’efficientamento e l’armonizzazione delle prassi non solo investigative, ma anche quelle riguardanti l’accertamento della frode e un miglior coordinamento con i competenti Servizi della Commissione europea.
Hanno partecipato all’evento, per l’Olaf, il Direttore della Direzione Revenue & International Operations Investigations & Strategy, Ernesto Bianchi, e Luigi Igino Garruto, Investigatore OLAF, mentre per ADM, il Direttore dell’Ufficio Relazioni internazionali, Andrea Mazzella e il Direttore della Direzione Antifrode, Sergio Gallo.
Il Cons. Roberto Alesse ha espresso al Direttore Generale Ville Itälä il costante e prioritario impegno dell’Agenzia nella lotta al contrabbando, alla contraffazione, al commercio di prodotti con false indicazioni di origine, i cui effetti impattano in maniera sempre più significativa sulle finanze della UE e su quelle dei suoi Stati membri.

Le operazioni antifrode avviate dall’Olaf, in maniera sempre più numerosa, in un momento in cui le dogane Ue si trovano ad affrontare sfide inaspettate, come quella della pandemia e del conflitto russo-ucraino, hanno da sempre visto la partecipazione attiva e incondizionata dell’Italia, nelle quali, spesso, si è ritagliata un ruolo guida.
“Ringrazio il Direttore Ville Itälä di questo incontro che ha permesso di settare ancora meglio le linee strategiche per la salvaguardia degli interessi finanziari e della sicurezza dell’Ue – ha dichiarato il Direttore Generale Adm, Roberto Alesse – L’Agenzia che rappresento è in prima linea nella lotta all’illegalità transfrontaliera e il ruolo chiave dell’OLAF ci consente di operare in un meccanismo di mutua assistenza e avanzata cooperazione anche attraverso un’accentuata condivisione di informazioni utili a combattere la criminalità e le frodi”.

Logista Italia e Federazione Italiana Tabaccai (FIT) hanno firmato un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per organizzare a livello nazionale la raccolta e il ritiro di sigarette elettroniche e dispositivi riscaldatori di tabacco esausti.

Il circuito organizzato di raccolta, istituito da Logista e FIT ha lo scopo di incrementare il ritiro di questi piccoli dispositivi elettronici usati, gratuitamente e senza obbligo da parte dei consumatori di acquistare un dispositivo nuovo (formula “uno contro zero”). 

L’accordo di programma ha quindi la finalità di “perseguire un più elevato livello di protezione dell’ambiente mediante una gestione più efficace del ritiro, della raccolta, del trasporto, del riciclaggio e della preparazione per il riutilizzo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccolissime dimensioni generati da riscaldatori di tabacco, sigarette elettroniche e relativi componenti”.

Logista, che assicura la distribuzione di e-cig e dispositivi riscaldatori di tabacco a oltre 60.000 punti vendita in Italia - con il supporto di Federazione Italiana Tabaccai - si impegna a collocare i contenitori per la raccolta dei suddetti rifiuti elettronici nelle tabaccherie e negli altri punti vendita che aderiranno all’iniziativa.

I rifiuti raccolti verranno poi trasportati in appositi luoghi di raggruppamento istituiti da Logista, da dove, grazie al prezioso supporto del Centro di Coordinamento RAEE, saranno avviati agli impianti di trattamento. Tutti i dati relativi a raccolta e trasporto saranno elaborati e aggiornati da Logista e comunicati telematicamente al MASE per garantire piena e completa tracciabilità.

Logista e FIT, in ossequio all’accordo con il MASE, provvederanno a sensibilizzare i punti vendita e i consumatori al fine sia di aumentare la quantità dei rifiuti elettronici ritirati, sia di mantenerne inalterate le caratteristiche per favorire, dopo apposita preparazione, il riutilizzo e un efficace riciclaggio.

A questo scopo Logista e FIT hanno predisposto una campagna informativa per contraddistinguere e far individuare ai consumatori i punti vendita muniti degli appositi contenitori per il ritiro dei dispositivi esausti.

Federico Rella, Vicepresidente e Responsabile Corporate Affairs di Logista Italia, ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di aver concepito e portato ad attuazione un’iniziativa che porterà un sensibile contributo alla riduzione dell’impatto ambientale. Il progetto rientra nella politica di sostenibilità che Logista ha avviato da tempo in tutte le sue attività, dall’impiego di fonti di energia rinnovabile nel 99% delle nostre sedi operative, al riciclo e riutilizzo delle scatole di cartone dove ogni giorno vengono consegnate le merci. Inoltre, abbiamo avviato una transizione che nei prossimi cinque anni porterà ad una flotta di trasporto completamente alimentata da fonti rinnovabili. Vorrei altresì ringraziare per l’impegno la struttura del Ministero che ha creduto e lavorato con grande dedizione fin dall’inizio a questo progetto.”

Mario Antonelli, Presidente Nazionale FIT, a sua volta ha dichiarato: "Con questa iniziativa, la categoria dei tabaccai con la sua capillarità territoriale conferma il ruolo degli esercenti quali operatori di prossimità a beneficio della cittadinanza in quanto fornitori di una serie di servizi utili alle comunità territoriali, e ora anche come collaboratori indispensabili per il sostegno delle politiche di salvaguardia ambientale e di risparmio energetico perseguite dal Governo".
(nota stampa Logista)

Attualmente, si stima che il 14,1% degli studenti delle scuole superiori degli Stati Uniti abbia fatto uso di sigarette elettroniche almeno una volta negli ultimi 30 giorni, ed è più comune il vaping rispetto al consumo di qualsiasi altro prodotto del tabacco.

Secondo i dati del NYTS, l’uso esclusivo di sigarette tradizionali è diminuito notevolmente dal 2,6% all’0,8% tra il 2018 e il 2019. Anche tra i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni, si sono osservati livelli record di bassa prevalenza del fumo di tabacco. Nel 2014, la prevalenza del fumo di sigaretta era del 16,6%, ma nel 2019 era scesa al 7,7%. Questa diminuzione dei tassi sul fumo è stata ancora più marcata tra gli studenti delle scuole superiori, passando dal 9,2% del 2014 al 5,8% del 2019.

Letter to the Editors of Substance Abuse: Research and Treatment; Adolescents Who Vape Nicotine and Their Experiences Vaping: A Qualitative Study; Regarding Dubé et al. (2023)” è una lettera pubblicata su Sage Journal dai membri del CoEHAR.
Nella pubblicazione, gli autori hanno commentato alcune limitazioni emerse nella ricerca condotta dalla professoressa Catherine E Dubé Adolescents Who Vape Nicotine and Their Experiences Vaping: A Qualitative Study”: la dimensione del campione, la qualità delle informazioni e l’enfasi sugli aspetti psicosociali.

Lo scopo di uno studio qualitativo è assicurare una dimensione del campione sufficientemente ampia per scoprire e valutare tutti gli aspetti prospettici, fino al punto di saturazione.
Gli autori, dunque, dovrebbero dimostrare che un campione di studio di undici soggetti è sufficientemente ampio per descrivere adeguatamente il fenomeno di interesse, approfondendo ulteriormente l’argomento di ricerca.

Di interesse, l’enfasi sugli aspetti psicosociali che inducono comportamenti di vaping è particolarmente interessante nel manoscritto. La forza dal gruppo di coetanei e della famiglia emerge in modo molto forte nelle scelte degli adolescenti e sottolinea, in linea con la ricerca di Dubé et al., la necessità di conoscere profondamente queste dinamiche nel mondo dei giovani.

Secondo il professore Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR “Questa piccola ricerca qualitativa ha semplicemente confermato ciò che già sapevamo: che i giovani sono desiderosi di esplorare nuove esperienze, con il vaping che potrebbe essere una di esse.
Una limitazione critica di questa ricerca è l’assenza di informazioni su come questi partecipanti siano stati resi edotti sulle implicazioni per la salute e sulla dipendenza da nicotina/vaping.
Per lavorare verso un mondo senza fumo, è essenziale che la nostra comunicazione sul rapporto rischio-beneficio del vaping sia accurata e veritiera
“.
(da Coehar)

Il Franchising numero uno in Italia nel settore della sigaretta elettronica.
Svapo Web, azienda da undici anni leader in Italia nel settore del vaping, sarà presente alla edizione numero 36 del Salone del Franchising di Milano, momento che si svilupperà presso la Fiera di Milano dal 19 al 21 Ottobre.
Una importante “reunion” di settore che farà da vetrina ai principali brand che stanno sviluppando e hanno sviluppato una rete di affiliazioni.
McDonald’s, Bialetti, Carrefour, Camomilla, Coop, Crai, CarrefourDespar alcune delle griffe che – tanto per citarne alcune – non marcheranno visita “sfilando” con loro stand all’appuntamento meneghino.
E, ovviamente, Svapo Web.

Nel 2019, si ricorda, Arcangelo Bove, sempre pionieristico papà della sigaretta elettronica tricolore, lanciò quello che all’epoca era un “progetto” di affiliazioni.
Un progetto che, però, si è ben presto tramutato in successo.
Sono stati oltre 250 gli imprenditori che, guidati in modo egregio dal Team Franchising, hanno avviato da Nord a Sud, in modo omogeneo, altrettanti Svapo Web Store.
Una cavalcata inarrestabile – basti pensare che, alla data odierna, sono in apertura ulteriori 23 Store.

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I PUNTI DI FORZA DEL FRANCHISING DI SUCCESSO

Nessuna fee di ingresso, nessuna royalty mensile; Prodotti in esclusiva, guadagni da subito, rischio di impresa azzerato: la ricetta di un successo eclatante che ha consentito (anche) a ventenni e trentenni di aprire con massimo profitto un primo, un secondo ed anche un terzo e quarto Store.

La proposta del Franchising Svapo Web sarà pertanto esposta alla platea nazionale dal Team “arancione” nel contesto di un evento che, come spiegano gli organizzatori, è “l’unico in Italia che si rivolge a Retailer & Franchisor, Startup emergenti nel mondo del Franchising e dei servizi, Imprenditori e Franchisee” e che raccoglie in un unico momento “i principali player del settore e si pone l’obiettivo di offrire loro i principali trend del settore e le nuove dinamiche da tenere in considerazione per una rapida crescita nel mercato”.
Importante anche la rosa dei patrocinanti l’evento spaziandosi da Infofranchising e Regione Lombardia ad Assofranchising passandosi per Confimprese, Federfranchising ed il Consiglio nazionale dei Centri commerciali.
Una delle principali emergenti del franchising italiano in quello che è l’olimpo della specifica soluzione commerciale.

Intramontabile.
Sempreverde.
Il contrabbando di sigarette continua a furoreggiare non rappresentando, tutt'altro, una esclusiva del solo Meridione di Italia.
Un non trascurabile sequestro di "bionde" è stato posto in essere, infatti, nel Torinese.
Nella rete degli inquirenti, in particolare, è finito un bar della zona di via Spontini.
Ad operare sono stati gli agenti del Commissariato Barriera di Milano.
Le Volanti, operando nel contesto del servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto impatto”, hanno provveduto a sequestrare un quantitativo pari a circa 1,65O chilogrammi di sigarette prive del contrassegno del Monopolio dello Stato e, pertanto, da ritenersi a tutti gli effetti difformi rispetto alle previsioni della normativa vigente.
Gli equipaggi della Polizia, che hanno agito con il supporto di quelli del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, del Reparto Mobile di Torino, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della locale Azienda Sanitaria ha sottoposto a controllo 137 persone complessivamente e cinque esercizi pubblici al fine di verificare il rispetto delle leggi e dei regolamenti in fatto di igiene urbana ed in fatto di lavoro.
In uno degli esercizi, si diceva, per la precisione all'interno di un bar, gli operanti hanno provveduto a rinvenire i tabacchi illeciti e, di conseguenza, hanno preso a multare il proprietario elevando in capo a questi una sanzione pari a 8.530 euro.
Agli Organismi deputati il compito di stabilire, come sempre si ha in questi casi, quale sia stato il percorso a ritroso del prodotto illecito cercando di comprendere, in primo luogo, dove il medesimo sia stato composto.
Sempre nell'ambito della stessa operazione, nota di curiosità finale, gli agenti hanno anche scoperto un rivenditore che, di fatto, barava anche sul caffè.
Questi, infatti, secondo quanto ricostruito dalle Forze di Polizia, vendeva un caffè di bassa qualità spacciandolo, invece, per quello di un noto brand italiano...

Ha preso il via ieri pomeriggio, presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, il Corso di formazione permanente e continua in “Economia e Accise: energia, alcol e gas naturale – un’analisi di settore per la qualifica di Esperto in Accise” avviato in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con il contributo dell’Agenzia per il diritto allo studio (ADISU) che ha consentito di istituire 20 borse di studio destinate a studentesse e studenti universitari, diplomate/i e inoccupate/i.
Il Professor Luca Pieroni, Ordinario di Economia politica e Coordinatore del Corso, ha aperto lezioni portando i saluti ai partecipanti insieme al Dirigente dell’Ufficio di Perugia, Benedetto Tavoni.
I docenti del Dipartimento saranno affiancati, per le materie tecniche, da Dirigenti e Funzionari della Direzione Territoriale per la Toscana e l’Umbria, tra i più competenti nel campo delle accise.
Il corso, avviato a seguito dell’accordo quadro stipulato ad agosto 2022 dalla Direzione Territoriale ADM e UNIPG, nasce dal fabbisogno più volte espresso da istituzioni, ordini professionali e operatori economici circa una formazione specifica sulle imposte indirette di fabbricazione o vendita di alcuni beni, le accise appunto, di cui ADM, tra i molteplici e vari compiti istituzionali, si occupa quotidianamente.
Un “vuoto” che il Corso avviato presso l’Università degli Studi di Perugia intende colmare in settori così strategici per l’economia del Paese.

Tanti gli aspetti innovativi del Corso, tanto da essere considerato un unicum nel panorama dell’alta formazione, tra cui i costi calmierati per le iscritte e gli iscritti che non hanno potuto beneficiare della borsa di studio, il rilascio dell’Attestato accademico di “Esperto in accise” (4 cfu), la certificazione delle competenze e relativi crediti formativi nell’ambito della piattaforma europea CINECA e pertanto riconosciuti in ambito Unionale nonché utilizzabili in percorsi formativi di ogni ordine.
I frequentatori provengono da diverse città italiane quali Arezzo, Firenze, La Spezia, Lucca, Messina, Milano, Pesaro, Pescara, Roma, Torino oltre che da Perugia.
Il Protocollo sottoscritto con l’ADISU consente inoltre di poter già programmare un’ulteriore edizione per il prossimo anno accademico 2023/2024.
Nei prossimi giorni il Dirigente Benedetto Tavoni consegnerà un’ulteriore borsa di studio, la ventunesima, istituita dai colleghi dell’Ufficio delle Dogane di Perugia per ricordare la figura del funzionario doganale Orazio Santoro, scomparso lo scorso dicembre e che tanto ha dato sia professionalmente quale massimo esperto del diritto tributario, sia sotto il profilo sociale per l’impegno sindacale nonché quale volontario in Onlus cittadine.
Sempre in questi giorni riprenderanno presso il Dipartimento di Economia dell’UNIPG le lezioni dell’altro percorso di formazione permanente e continua per la “Qualifica professionale ai fini AEO (Authorized Economic Operator)”, anche questo avviato in sinergia con ADM e il contributo della Fondazione Perugia.

Il Professore Pasquale Caponnetto, membro del CoEHAR, parteciperà all’edizione 2023 della conferenza SRNT-E (11-13 settembre) per presentare i risultati dell’ultimo studio del centro di ricerca in merito all’utilizzo combinato di vareniclina e consulenza professionale per smettere di svapare

La popolarità dei dispositivi elettronici a rilascio di nicotina, come le e-cig, è in costante aumento, ma non è chiaro se le linee guida esistenti per smettere di fumare possano essere applicate anche ai prodotti per lo svapo, non esistendo studi sull’efficacia dei farmaci attualmente utilizzati che possano favorire l’abbandono dello svapo.
In uno studio recentemente pubblicato, il professor Pasquale Caponnetto e il team di ricerca del COEHAR hanno valutato l’efficacia e la tollerabilità della vareniclina, un farmaco utilizzato nei programmi per smettere di fumare, per aiutare le persone che usano le sigarette elettroniche ad abbandonarle definitivamente.
Per presentare i risultati dello studio VAREVAPE 1, il prof. Caponnetto parteciperà all’edizione 2023 della conferenza SRNT-E che si svolgerà a Londra da oggi, 11 Settembre, a Mercoledi 13.
Oggi, in particolare, Lunedì 11 Settembre, il professore Caponnetto interverrà con la presentazione “Varenicline and counseling for vaping cessation: A double-blind, randomized, parallel-group, placebo-controlled trial“.
SRNT-E è una società scientifica il cui obiettivo è stimolare la produzione e la diffusione di nuove conoscenze riguardanti la nicotina e il tabacco in tutte le sue manifestazioni, dalle discipline di ricerca cellulari a quelle societarie, con l’obiettivo finale di ridurre i danni causati dai prodotti contenenti tabacco e nicotina in tutto il mondo. Il suo focus è sul lavoro svolto sul continente europeo, per mettere in contatto ricercatori, decisori politici, sostenitori, clinici e altre parti interessate rilevanti.
(da Coehar)