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Il Parlamento europeo è diventata la prima Camera eletta al mondo a sostenere la riduzione del danno da tabacco tramite l'uso alternativo della sigaretta elettronica. Con un margine di 652 voti favorevoli e 15 contrari, il Comitato speciale per la lotta al cancro ha approvato un rapporto sulla prevenzione e il trattamento di questa malattia che indica che "le sigarette elettroniche potrebbero consentire ad alcuni fumatori di smettere di fumare progressivamente".
Si tratta di una decisione cruciale, che segue numerosi studi hanno dimostrato che lo svapo causa molti meno danni potenziali del fumo tradizionale. Secondo Public Health England (PHE), le sigarette elettroniche sono il 95% meno dannose rispetto al tabacco ed il loro uso riduce la probabilità di cancro del 99,6%. Il rapporto, inoltre, segue la linea che hanno intrapreso in precedenza anche organizzazioni come il Servizio Sanitario Pubblico del Regno Unito, che lo scorso ottobre ha dato il via libera alla possibilità di prescrivere sigarette elettroniche e dispositivi di svapo ai propri pazienti come meccanismo per smettere di fumare.

Oltre a numerose importanti iniziative per ridurre l'incidenza del cancro, la relazione parlamentare pone particolare accento sui gravi effetti del fumo sulla salute. Il documento sottolinea inoltre la necessità di continuare la ricerca sullo svapo per offrire agli utenti di questi prodotti tutte le informazioni necessarie per un loro corretto consumo.
Da RELX International, marchio di riferimento del settore a livello internazionale, questa decisione è stata accolta con soddisfazione “RELX International accoglie con favore la decisione del Parlamento dell'UE di riconoscere la riduzione del danno del fumo attraverso l'uso di sigarette elettroniche.
Continueremo ad incoraggiare l'applicazione continua delle norme e dei regolamenti vigenti incentrati sulla prevenzione del fumo tra i minori, sia esso di sigarette tradizionali o elettroniche.
Allo stesso tempo, incoraggiamo le istituzioni dell’UE a riconoscere il ruolo chiave che gli aromi svolgono nell’aiutare i fumatori adulti a passare alle sigarette elettroniche"
, afferma Chris Aikens, Direttore degli Affari Esteri per l'Europa di RELX International.


Educazione e informazione

Il testo finale della relazione include anche un accenno a un'ulteriore valutazione dei gusti "particolarmente appetibili per minori e non fumatori" e un eventuale divieto degli stessi nell'ambito della revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (DPT).
La varietà di gusti è uno dei motivi principali per cui i fumatori adulti passano alle sigarette elettroniche e chi ne fa uso non ritorna all'abitudine di usare le sigarette tradizionali.
Chris Aikens ha dichiarato anche che “Senza dubbio la nostra industria ha un ruolo importante nel proteggere i minori dall'accesso ai prodotti a base di nicotina.
Non solo è essenziale rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia, ma lo è anche essere proattivi per evitare che i nostri prodotti siano attraenti per i giovani. Per questo noi di RELX abbiamo sviluppato il Guardian Program".

“Il nostro è un ruolo delicato, importante. Oltre ad essere titolari di un’attività commerciale, siamo anche e soprattutto dei veri e propri consulenti”.
Fa centro Domenico Di Donato.
Analisi perfetta, compattata in poche parole, che potrebbe rappresentare slogan per un intero settore.
Trent’anni, Di Donato è il titolare dello Svapoweb Store di Anzio.
Un’avventura avviata un anno e mezzo or sono, quasi agli albori del percorso del franchising Svapoweb.
Già “fortificato” e formato da precedenti esperienze imprenditoriali nell’ambito del food, il giovane imprenditore ha voluto investire in un settore, quale quello del vaping, intuendone le potenzialità di sviluppo.

“IL NOSTRO COMPITO E’ QUELLO DI SUPPORTARE E CONSIGLIARE”
Con un approccio assolutamente appropriato “Avevo spesso constatato come diversi negozi di sigarette elettroniche nei quali mi ero imbattuto non facessero altro che vendere oggetti.
Nel momento in cui ho deciso di avviare il percorso con un mio store, invece, mi sono dato, ci siamo dati da subito una filosofia: abbiamo deciso di fare consulenza, di porci accanto al cliente che ci sottopone un problema, quello del fumo, chiedendoci di aiutarlo a trovare una soluzione in termini di smoking cessation.
Il nostro compito è quello di supportare, di suggerire la strategia migliore, eventualmente di aggiustarla e migliorarla in corso, trovando l’equilibrio e la ricetta migliori”.
La storia del titolare dello Svapoweb Store Anzio è quella di uno che la sensibilità della dipendenza dal fumo l’ha maturata sulla sua pelle
Dai 15 fino a, circa, i 23-24 sono stato un fumatore.
Poi ho conosciuto la sigaretta elettronica e, nell’arco di due anni, sono riuscito completamente a smettere”.
Quanto alla tipologia della clientela, abbondano ovviamente, oltre ai clienti consolidati, quelli che si affacciano per le prime volte nello store alla ricerca, appunto, di una soluzione al tabagismo.

TRA I CLIENTI UNA 90ENNE CHE VUOLE DIRE ADDIO ALLE SIGARETTE
Con mio stupore arrivano anche persone di una certa età – sottolinea Di Donato – L’altro giorno è entrata una persona, di più di 90 anni, che, fumatrice, aveva avuto un recente episodio cardiaco e voleva smettere.
Le ho dato primi consigli, le ho lasciato il mio recapito personale.
Ora mi chiama e mi chiede costantemente consigli e indicazioni che io do con vero piacere”.
In generale, l’approccio che il giovane Domenico consiglia ai suoi clienti è quello di un impatto iniziale con la nicotina che non sia eccessivamente alto
“Solitamente tendo a non esagerare in partenza – ci confida – In base al tipo di fumatore e all’hardware, iniziamo con un valore tra nove e dodici”.
Una riflessione anche sul corrente momento “fiscale”, alla luce del quarto sali-scendi avutosi nell’ultimo anno e mezzo
“Non è tanto l’aumento che preoccupa, meglio dirsi non solo questo.
Piuttosto, quella che si chiede è una opportuna stabilità”.

Sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato possono giocare il ruolo di prezioso supporto ai fumatori adulti che non sono stati in grado di smettere e, allo stesso momento, una preziosa arma per prevenire patologie collegate al fumo.
Questo quanto emerge dai lavori della tredicesima edizione del congresso “Nel cuore di Santa. Il cardiologo e il medico di medicina generale sul territorio”, kermesse approdata alla sua tredicesima edizione, su organizzazione dalla Associazione nazionale Cardiologi del Territorio, e svoltosi all’hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure.

GLI INTERVENTI DEI DOTTORI BINA, CARUGO E BANDINI
“Il fumo – ha rappresentato ad Askanews il Cardiologo Alessandro Bina – è sicuramente uno dei problemi più importanti e cogenti per abbassare il rischio di ictus e infarti.
Penso che un approccio pragmatico di abolizione del fumo o, nelle persone che non riescono, di riduzione del danno attraverso dispositivi a tabacco riscaldato, in cui abbiamo notato da studi clinici una riduzione del 95% delle sostanze nocive, sia sicuramente da auspicare”.

“Purtroppo – sulla medesima falsariga il dottor Stefano Carugo, Direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Maggiore Policlinico di Milano – il fumo è il fattore di rischio dei fattori di rischio.
Soprattutto nel nostro Paese ancora troppa gente fuma e questo porta a infarti, ictus e insufficienze renali. Quindi noi come cardiologi cerchiamo di fare una battaglia senza confini contro il fumo”.

“NON RISCHIO ZERO MA RISCHIO DIMINUITO”
La conclusione abbastanza condivisa emersa dalla kermesse congressuale è che l’ideale sarebbe rappresentato dal dire addio al fumo e dal non inalare alcunchè di artificiale.
Tuttavia, se proprio non si riesce nel sottrarsi alla dipendenza, si deve necessariamente limitare il danno grazie alle e-cig.
Se non si riesce a smettere di fumare – ha annotato in merito il dottor Fabio Bandini, Direttore dell’Unità operativa complessa di Neurologia dell’ospedale Villa Scassi di Genova – le alternative al fumo di sigaretta possono non portare al rischio zero ma sicuramente ad una riduzione del rischio perché i prodotti nocivi della combustione sono quelli più dannosi in generale per l’organismo.
D’accordo che la nicotina ha un effetto di dipendenza ma quantomeno gli aspetti più tossici, più nocivi per le arterie e per il resto dell’organismo vengono sicuramente ridotti in maniera significativa. Quindi non rischio zero ma rischio diminuito”.

*foto Levante news

Giovani, entusiasti e Svapoweb.
Sono due giovanissimi, Marika Ruggirello e Marco Casparriello, i protagonisti della nuova esperienza Svapoweb di Capannori, cuore della Toscana.
Poco più di 46.000 abitanti, Capannori è Comune a se stante ma, di fatto, una sorta di quartiere di Lucca, cui è praticamente annesso.
In via Della Libertà sventola da circa un mese la nuova bandierina arancione, ultimo tassello, in senso cronologico, piazzato nel mosaico del franchising dal brand lanciato dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove.

PRIMA ESPERIENZA IMPRENDITORIALE
Sono una studentessa – spiega Marika – e questa è la mia prima esperienza imprenditoriale.
No, il nostro non è uno shop “riconvertito” bensì uno avviato ex novo.
Perchè abbiamo scelto la sigaretta elettronica?
Perchè eravamo mossi dal desiderio di investire in un ambito nuovo, in crescita e con prospettive davvero interessanti”.
Carbura l’esperienza dei due ragazzi che, intanto, si sono armati di tanta intraprendenza.
Ed hanno creato un sito internet attraverso il quale mettere in vetrina i prodotti del loro shop fisico, con possibilità di pagare on line ed accumulare punti, man mano che si acquista, fino ad ottenere veri e propri sconti.
Senza dimenticare l’app collegata all’e-market, altra trovata tecnologica di loro integrale conio.

MARIKA E MARCO “CONTENTI E CURIOSI”
Tanta voglia di proporsi, di giocarsi le proprie carte in un settore in rampa di lancio e con un marchio, quello di Svapoweb, che è indiscutibilmente leader nel mercato nazionale per quel che riguarda la commercializzazione dei prodotti del vaping.
“Siamo contenti, siamo curiosi – proseguono i due – Svapoweb era una realtà che già conoscevamo, ci ha interessato subito il discorso del franchising“.
Quanto alla clientela, al momento, si spazia dallo svapatore consolidato a chi, invece, fumatore, è alla ricerca di una soluzione che lo possa aiutare nel percorso di smoking cessation.
Un ruolo importante quello che Marika e Marco si stanno apprestando a rivestire: perchè il titolare di uno store del vaping non è “solo” un negoziante ma, anche e soprattutto, un consulente di smoking cessation.

Riceviamo e pubblichiamo da Andrea Zilioli, Direttore vendite Italia di RELX International

I giovani sono sempre stati i più vulnerabili e facilmente influenzabili dalle tendenze diverse che possono poi diventare rapidamente dipendenze.
Per proteggerli, in passato la chiave era l’istruzione familiare e scolastica, ma oggi è chiaro che questo non basta più.
In Italia migliaia di giovani, ad esempio, iniziano a fumare durante l’adolescenza e mostrano subito segni di dipendenza.
Anche il cibo spazzatura, social media o videogiochi finiscono per attirare i giovani consumatori, creando dipendenze.
Gli studi rivelano che un quarto dei giovani tra i 18 e i 22 anni dichiara di trascorrere più di 5-8 ore al giorno sui social network o sui videogame.
Queste abitudini di consumo, prese in tenera età, diventano sempre più problematiche per la salute ma anche in termini di interazioni sociali.
Le autorità pubbliche hanno compreso la necessità di arginare questi problemi ma, per farlo, è di fondamentale importanza che anche gli attori dei settori interessati si assumano la responsabilità di contribuire al cambiamento.
Con piacere osserviamo da qualche anno un grande movimento, una coscienza collettiva che tende a una maggiore tutela dei giovani.
Se guardiamo più da vicino, sempre più attori dell’industria stanno guidando una politica di protezione dei giovani attraverso varie azioni e programmi di sostegno.

COMUNICARE RESPONSABILMENTE
Tutte le imprese, indipendentemente dal settore, possono facilmente applicare diverse soluzioni per massimizzare la tutela dei giovani.
Tutto inizia con impostare correttamente la comunicazione aziendale al fine di raggiungere solo il reale target.
Sono da evitare partnership o brand ambassador particolarmente apprezzati dai giovani, così come le campagne pubblicitarie che mettano in evidenza i giovani, che favoriscono la loro identificazione e quindi il consumo inappropriato.
Per questo, Relx International, leader mondiale nelle sigarette elettroniche, si impegna attraverso il suo Guardian Program a massimizzare l’inserimento di avvertenze sanitarie, evidenziare i limiti di età e promuovere una strategia di vendita lontana dallo stile di vita dei giovani per evitare qualsiasi operazione di fascinazione e identificazione.

MOSTRARE CHIARAMENTE I RISCHI DEL CONSUMO INCONTROLLATO
Al fine di limitare e prevenire ogni tipo di danno collaterale, sono state attuate negli anni numerose azioni preventive supportate dal Governo.
Oltre ai loghi obbligatori in etichetta che segnalano i rischi e i limiti di età, come del caso delle bevande alcoliche per le donne incinte e i minori, molte aziende alimentari hanno introdotto nuovi claim volti a sensibilizzare il consumatore, come “non sostituisce un’alimentazione corretta e l’attività fisica”.
Alcune aziende sono inoltre in prima fila nel proporre nuove avvertenze, come nel settore dei videogiochi dove viene regolarmente indicato di evitare l’uso prolungato del sistema o di fare una pausa di 15 minuti ogni ora di gioco.

SVILUPPARE PROGRAMMI DI PREVENZIONE
Sempre più aziende stanno diventando promotrici di veri e propri programmi di prevenzione per contrastare potenziali effetti nocivi e fornire un quadro di consumo chiaro e controllato.
Nel 2022 essere protagonisti di un settore significa essere consapevoli della propria influenza sulla società, soprattutto quando si parla dei più giovani.
Di fronte alla continua evoluzione dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori, troppi attori tendono a fuggire dalle proprie responsabilità.
Da qui l’importanza di fermarsi ad analizzare l’impatto del proprio business ed essere parte attiva nella formulazione di soluzioni.
Tutti noi siamo parte del tessuto sociale, prima ancora che economico, pertanto abbiamo un ruolo importante nella protezione delle generazioni future.
In primis, però, la necessità è quella di educare in modo intergenerazionale affinché l’adulto, già attore economico attivo, e le imprese tutte possano muoversi insieme verso la tutela dei più giovani.
E’ nostro dovere, in quanto attori dell’industria, diffondere messaggi positivi e dare un effettivo contributo.

Lo sviluppo di algoritmi sempre più complessi, interfacce grafiche elaborate e applicazioni evolute dell’intelligenza artificiale, hanno permesso di compiere progressi molto rapidi nell’individuazione e nel trattamento delle dipendenze e delle patologie mentali, anche a distanza.
Applicazioni per smartphone, videogiochi e Realtà Virtuale sono oggi strumenti su cui poter contare nella gestione di determinate condizioni cliniche, laddove non sia possibile intervenire a causa della distanza, di costi elevati o di indisponibilità del paziente.
Interventi terapeutici la cui applicazione è stata valutata dallo studio “Update on Cyber Health Psychology: Virtual Reality and Mobile Health Tools in Psychotherapy, Clinical Rehabilitation, and Addiction Treatment”, coordinato dal professore Pasquale Caponnetto, docente a contratto di psicologia clinica delle dipendenze dell’Università di Catania e membro del CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania.

IL MAGGIORE IMPATTO DELLA REALTA’ VIRTUALE
Scopo della ricerca è stato valutare quanto, nel corso degli ultimi anni, le nuove tecnologie hanno influenzato l’approccio alla psicoterapia, alla riabilitazione clinica e al trattamento delle dipendenze.
A differenza di quanto si possa pensare, infatti, l’impiego di strumenti digitali avanzati non si basa semplicemente sull’evoluzione dei software impiegati, ma richiede studi scientifici che valutano risposte e risultati delle moderne tecnologie utilizzate, soprattutto nei casi in cui i metodi tradizionali sembrano non sortire effetto.
Tra i vari metodi analizzati, la Realtà Virtuale sembra essere quello di maggior impatto perché consente di creare un’esperienza immersiva complessa e totale, in cui l’interazione con l’ambiente circostante avviene anche attraverso controller o tastiere, rivelandosi particolarmente utile, ad esempio, con pazienti affetti da disturbi dello spettro schizofrenico o affetti dal morbo di Parkinson.
Ma è soprattutto con lo smartphone e le applicazioni in esso contenute che emergono dati interessanti: considerato che circa il 92% degli italiani possiede un telefono cellulare, le app vengono usate sempre più spesso in trattamenti riabilitativi specifici, in particolare se rivolti alla dipendenza da fumo o da alcol.

REVIEW DEL COEHAR SU 28 RICERCHE
Su un totale di oltre 3556 articoli in materia, lo studio dei ricercatori del CoEHAR ha incluso nella revisione un totale di 28 ricerche.
Quello che è emerso è un quadro scientifico in rapida evoluzione: software sempre più avanzati permettono di ricreare ambienti dettagliati e avatar realistici, garantendo al paziente un’esperienza completa e facendolo interagire con simulazioni di esperienze di vita reale, stimolando comportamenti o abitudini diverse. Inoltre, la drastica riduzione dei costi e la mancanza di ricorso ai farmaci rappresenta un valido motivo per arrivare prima al risultato.
I ricercatori consigliano sempre di affiancare l’uso degli strumenti digitali ad un percorso di psicoterapia, sfruttando dunque un approccio clinico integrato e mettendo in risalto il fatto che l’uso di tali strumenti permette di creare percorsi terapeutici focalizzati sui bisogni dei singoli pazienti, intervenendo anche nei casi di condizioni cliniche non trattabili con farmaci.

“ROMPERE GLI SCHEMI CLASSICI DELLA TERAPIA”
“Permettere ai pazienti di entrare digitalmente in esperienze di vita reale con il sostegno di un terapeuta significa aumentare le possibilità di riuscita – spiega Pasquale Caponnetto, autore dello studio – Non solo, ma l’accesso immediato a sostegni di supporto online o su telefono rompe gli schemi classici della terapia, garantendo una supporto costante nella lotta alle dipendenza, soprattutto quando il paziente si trova a gestire fattori di stress o situazioni che innescano il bisogno di fumare.
Costi bassi, elevata replicabilità e accesso internazionale: la lotta al fumo deve passare anche dal mondo digitale”.
Con un’applicazione si mette letteralmente nelle mani del paziente un percorso di guarigione, con accesso a un supporto immediato e costante, aumentando le possibilità di monitoraggio delle abitudini, riducendo lo stigma connesso alla terapia e rendendo il percorso molto più personalizzabile.
Sorprendentemente, ciò che è emerso dalla review è che non esistono, al momento, app studiate per il supporto al trattamento di dipendenza da droghe o sostanze stupefacenti: molto probabilmente, una volta che i risultati nel trattamento del tabagismo saranno standardizzati, la ricerca e lo sviluppo si rivolgeranno anche a questo settore.
(da Coehar)

British American Tobacco Italia avvia le assunzioni per il nuovo Innovation Hub di Trieste.
Sono 150 le posizioni ricercate nei prossimi 12 mesi, primo step di un percorso che mira ad incamerare 2.700 nuovi posti di lavoro stimati tra diretti e indiretti.
L’Innovation Hub rappresenta un ambizioso investimento fondato su innovazione e sostenibilità, in linea con la mission di BAT di costruire “A Better Tomorrow” per i consumatori, le comunità in cui opera e naturalmente i suoi dipendenti, riducendo l’impatto della propria attività sulla salute attraverso l’offerta ai propri consumatori, fumatori adulti, del più ampio portafoglio di prodotti a rischio ridotto.
La campagna di recruiting sarà realizzata con particolare attenzione rivolta al gender balance, all’occupazione femminile, alla valorizzazione di competenze STEM e alla diversity & inclusion dei candidati, in linea con le politiche globali dell’azienda.
Sarà realizzata in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e le parti sociali nazionali e locali.

Ai partner è stata data visibilità del percorso di selezione e del piano di inserimento, chiedendo attivamente di condividere le posizioni aperte tramite i loro canali dedicati e di convogliare le candidature sul sito di application Gi Group.
L’azienda leader nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro supporterà BAT nelle diverse fasi della procedura.
Da questo mese partirà la ricerca e la selezione dei primi 150 professionisti e professioniste che inizieranno a lavorare nel nuovo stabilimento che sarà completato entro la fine del 2022 nell’area di FreeEste.
Ulteriori assunzioni saranno effettuate progressivamente – con una media di 100 all’anno – per sostenere la crescita strutturale dell’Innovation Hub e l’implementazione delle linee di produzione.

In cinque anni il progetto prevede la creazione di 2.700 nuovi posti di lavoro stimati, 600 diretti e 2.100 indiretti tra locali e nazionali, per un investimento fino a 500 milioni di euro, che conferma il ruolo centrale del territorio triestino e italiano all’interno della strategia di BAT e il forte interesse dell’azienda nel sistema Paese.
Le risorse selezionate per il nuovo Hub avranno la possibilità di seguire training di inserimento lavorativo – realizzati in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia – e un percorso di formazione intenso ed articolato finalizzato a creare e accrescere skill specialistiche in ambito industriale, tecnologico e manageriale. Durante tale percorso saranno previste anche visite nelle factory BAT all’estero, con l’obiettivo di condividere processi di gestione e modalità di lavoro che possano essere utili per tutti i lavoratori.
Le persone interessate alla selezione potranno candidarsi sul sito gigroup.it/bat, dove potranno trovare anche informazioni dettagliate relative alle posizioni ricercate e al periodo di inserimento. Per informazioni e supporto nel processo di selezione, i candidati potranno rivolgersi al Centro per l’Impiego di Trieste – Regione Friuli Venezia Giulia (indirizzo e-email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – telefono 040.3772877).

“Il nostro Innovation Hub rappresenta tutto ciò in cui crediamo, a partire dalla valorizzazione delle persone. Da sempre mettiamo i nostri talenti al centro della nostra visione, perché crediamo che un ambiente di lavoro stimolante, innovativo e inclusivo sia la chiave per supportare gli individui nel raggiungimento dei propri obiettivi e di livelli di performance sempre più alti. Un grande supporto arriverà da Trieste, dove stiamo già lavorando in sinergia con tutti gli stakeholder locali per dare vita ad un volàno positivo di sviluppo socioeconomico a livello locale e nazionale, per realizzare quel A Better Tomorrow che siamo impegnati a costruire,” ha dichiarato Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia e Area Director per il Sud Europa.
“L’investimento di BAT rappresenta una straordinaria opportunità in termini di crescita economica e occupazionale per il Friuli-Venezia Giulia – ha commentato il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga – Le proiezioni sulle ricadute dirette e indirette avvalorano in particolare gli sforzi compiuti dalle istituzioni locali, Regione in testa, per affermare il binomio Ricerca&Innovazione quale primario motore di sviluppo del territorio”.

Ripartire con una Fiera in presenza rappresenta ulteriore segnale di ritrovata normalità.
E’ stata sicuramente cosa proficua quella di potersi interfacciare con gli operatori del settore: tante sfide ci attendono ed occasioni quali questa sono sempre funzionali ad un costruttivo dialogo”.
Così Arcangelo Bove, fondatore e guida di Svapoweb, al minuto novantuno di Vaping Expo, momento fieristico sviluppatosi a Milano Malpensa nel corso dell’ultimo weekend.
“Tante sfide attendono il 2022 della sigaretta elettronica, dalle decisioni dell’Europa rispetto alla questione dei liquidi aromatizzati a quelle strettamente di casa nostra con la prossima approvazione del Bilancio di previsione.
Incontrarsi, confrontarsi, interagire sono occasioni indispensabili per un contesto quale il nostro che ha vitale bisogno di fare squadra.
Quanto al marchio Svapoweb, anche l’occasione della Fiera di Malpensa ha confermato il forte appeal di cui gode il nostro brand.
Continuiamo a crescere in modo importante e, di tanto – conclude Bove – ringrazio la squadra tutta dei miei collaboratori, gli affiliati, i clienti”.

ESPOSITO “GRANDE ENTUSIASMO DEI NOSTRI AFFILIATI”
“Abbiamo registrato anche a Vaping Expo un grande entusiasmo verso Svapoweb”.
Così spiega, invece, Antonio Esposito, Franchising Manager & Tutor, presente agli stand milanesi con Roberta Siciliano, Manager and Franchise Management, e Camillo Gilardi.
In tantissimi – prosegue Esposito – ci hanno raggiunto per chiedere informazioni circa la possibilità di aprire uno store, che sia ex novo o da riconvertire, mostrando la chiara volontà di investire in Svapoweb.
Ma l’occasione è stata parimenti utile per poter incontrare i tantissimi affiliati che sono venuti appositamente a Malpensa per un saluto e per testimoniare il loro entusiasmo di essere parte della rete.
E vi sono anche quanti, titolari già di due esercizi, ci hanno rappresentato la loro intenzione di voler avviarne un terzo, ulteriore prova della bontà della scelta effettuata”.
L’interfaccia continuo e assiduo sull’asse Casa madre-franchisee, garantito dal duo Esposito-Siciliano, a rappresentare uno degli aspetti che maggiormente è stato rimarcato da quanti hanno fatto visita allo stand arancione presso il quale, per il resto, sono stati distribuiti in omaggio gadget ai tanti visitatori.

 

I risultati del progetto Replica sono stati presentati nel corso della conferenza annuale di Experimental biology 2022, l’evento, quest’anno in presenza, che raccoglie migliaia di ricercatori nel campo dell’anatomia, della biochimica, della biologia molecolare, della fisiologia e della farmacologia.
A rappresentare il CoEHAR, il ricercatore Alfio Distefano, dottorando di ricerca in neuroscienze presso l’Università di Catania.
Experimental Biology rappresenta il momento di incontro annuale per un vasto network di scienziati provenienti da tutto il mondo.

Organizzato da cinque differenti società scientifiche, quest’anno dal 2 al 5 aprile a Filadelfia, conta la partecipazione di oltre 25 società ospiti per discutere le novità più rilevanti in diversi campi di ricerca scientifica.
Scopo dell’incontro non è solo creare la massima diffusione delle novità in settori quali la biologia molecolare, la patologia investigativa, la biologia e la fisiologia, ma implementare le possibilità di creare un network di professionalità a livello internazionale, facilitando lo scambio di informazioni.
Una presenza, quella del CoEHAR, che sottolinea ancora una volta l’impatto globale degli studi condotti dal centro di ricerca catanese.
Al centro dell’attenzione dei partecipanti, infatti, i risultati ottenuti da Replica, il progetto che ha riprodotto in cinque differenti laboratori indipendenti nel mondo tre degli studi più importanti che miravano a valutare l’impatto sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato rispetto al fumo di sigaretta convenzionale.

Risultati che, secondo il ricercatore Alfio di Stefano, ”confermano l’importanza del network di scienziati che collaborano attivamente per fornire agli enti di salute pubblica dati affidabili in materia di fumo elettronico.
I risultati del progetto replica non solo serviranno alle istituzioni per adottare linee guida diverse in materia di sigarette elettroniche, ma confermano l’elevato livello di qualità raggiunto dal CoEHAR. Abbiamo creato nuovi standard di ricerca e i risultati sono tangibili”.
La conferenza, che terminerà il 5 Aprile, è organizzata grazie all’impegno di cinque società principali, l’American Association for Anatomy (AAA), American physiological society (APS), American Society for Biochemistry and Molecular Biology (ASBMB), American Society for Investigative Pathology (ASIP) e American Society for Pharmacology and Experimental Therapeutics (ASPET).

L’Ufficio Antifrode della Direzione Territoriale Lazio e Abruzzo
dell’ADM e il Gruppo CP-Operazioni della Direzione Generale, con il supporto della
Direzione Tabacchi, ha eseguito questa mattina una operazione ispettiva antifrode a tutela della salute pubblica eseguendo un accesso presso la manifestazione denominata “Canapa Mundi” in svolgimento a Roma presso la Nuova Fiera di Roma dall'1 al 3 Aprile 2022.
A tal fine l’Adm, tra le autorità qualificate al controllo della sicurezza dei prodotti introdotti in Italia, ha disposto un’azione di controllo mirato volta – in questo caso – alla verifica degli
espositori che offrivano in vendita canapa sativa light, per accertare il puntuale rispetto nella normativa in tema di produzione, confezionamento, etichettatura, immissione in consumo e sicurezza dei suddetti prodotti.

CONTROLLI SU CONCENTRAZIONE THC

Ad oggi, infatti, è consentita la commercializzazione della cannabis sativa con le mere finalità di promozione della filiera agroindustriale, delle coltivazioni, e per uso terapeutico.
L’operazione si è concentrata, con l’ausilio dei funzionari chimici del Laboratorio di Roma
dell’Adm, al campionamento di prodotti meritevoli di verifica del rispetto alla vigente
normativa in materia di concentrazione di Thc (Tetraidrocannabinolo).
Sono stati selezionati, quindi, cinque stand presso i quali sono stati effettuati i campionamenti di olii, infiorescenze, cristalli, resine, sui quali verranno effettuate le analisi al fine di valutare la composizione dei prodotti selezionati e la rispondenza degli stessi alla normativa vigente.
Continua l’attività di vigilanza dell’Adm nelle materie di competenza che , come in questo caso, riguardano non solo aspetti fiscali sulla potenziale assoggettabilità dei prodotti derivati dalla canapa al regime fiscale delle accise quali prodotti assimilati ai tabacchi lavorati e ai prodotti liquidi inalabili, ma anche aspetti relativi alla tutela della salute pubblica. (Comunicato stampa Adm)