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Il kit Obelisk 65 di GeekVape è piccolo ma molto prestazionale.
Riesce ad erogare 60w di potenza con una batteria integrata da 2500mah che garantisce una lunga durata in termini di puff e di ore di svapo.
Sicuramente è un kit che non passa inosservato in quanto ad estetica e rifiniture, ma sicuramente oltre ad essere bello è anche funzionale e potente restando comunque di dimensioni ridottissime riuscendo a stare agilmente in una mano.
La pod è davvero semplice da utilizzare grazie al refill comodo attraverso l’asola in silicone posta sulla cartuccia.

Monta le resistenze B-Coil di Geekvape che forniscono una grande produzione di vapore a wattaggi più contenuti ed un’ottima resa aromatica.
Il kit H45 altro non è che la nuova versione della già famosa Aegis Hero; infatti, prende il nome di Aegis Hero 2, ha una batteria integrata da 1400mAh ed una potenza massima erogabile di 45w.
Rispetto alla Obelisk 65 è ancora più piccola e tascabile.
Come tutti i prodotti della serie Aegis, anche la H45 è tri-proof quindi antiurto, antipolvere e waterproof.
Aegis Hero 2 grazie alle resistenze B-Series di GeekVape ha una grande resa aromatica e senza dubbio il Top Airflow la rende a prova di perdite.
Questo consente un’esperienza di svapo senza eguali: entrando dall’alto, l’aria raggiunge più facilmente le coil restituendo un gusto più intenso.
Una sigaretta elettronica compatta e durevole con una scocca interamente in metallo che garantisce protezione da acqua, polvere e urti.
Sicuramente oggi GeekVape è una delle aziende leader del settore, da un po’ è anche sponsor ufficiale della squadra di calcio del Paris Saint Germain.

Con i prodotti della serie Aegis e le certificazioni IP67 ha solcato il terreno per una nuova frontiera di svapo con prodotti a prova di perdite, urti e polvere.
L’essere waterproof permette di allungare la vita della box di tantissimo tempo, questo perché va a risolvere un problema che può verificarsi ogni giorno, le perdite di liquido dagli atomizzatori.
Evitando le perdite la box resta completamente sigillata ed impenetrabile, tutto questo rende l’accesso al circuito quasi impossibile dal liquido e quindi i contatti elettrici della vostra e-cig resteranno per moltissimo tempo intatti e funzionanti.
Bravissimi in casa GeekVape, vi consiglio di provare i loro prodotti ed auguro un buon svapo a tutti voi.
di Antonio Meoli

Sigarette elettroniche? Non pervenute.
L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato “Smettodifumare”, “uno strumento da leggere, compilare e personalizzare”, spiegano dall’interfaccia web istituzionale, e che “fornisce consigli e strategie utili per abbandonare la sigaretta e superare i momenti critici”.
Smettere di fumare – è esposto ancora – rappresenta un cambiamento importante nella vita dei tabagisti e a volte possono essere necessari più tentativi prima di riuscirci”.
L’opuscolo virtuale, nello specifico definito “Guida pratica per abbandonare la sigaretta”, nasce dalla sinergia tra lo stesso Iss, Osservatorio Ossfad e Centro nazionale Dipendenze e Droghe.

Cinquantacinque pagine che non fanno riferimento alcuno alla e-cig.
Totalmente ignorata/snobbata.
Attraverso i vari step della cessazione, della preparazione e del mantenimento, l’approfondimento insiste molto sul fattore motivazionale e sulle strategie da porre in essere nei momenti di “crisi”.
E poi vi è un riferimento ai Centri Antifumo, ovvero “servizi che offrono percorsi specialistici efficaci per smettere di fumare.
Si tratta – 
viene ancora spiegato – di strutture appartenenti al Servizio sanitario al privato sociale o alla Lega Italiana per la Lotta contro i tumori.
Gli interventi offerti presso i Centri Antifumo sono in genere trattamenti integrati ovvero composti da terapie farmacologiche (sostituti della nicotina-NRT, Bupriopione, Vareniclina, Citisina) e da interventi psicologici individuali o di gruppo (counselling, intervento psicoeducativo, psicoterapia, ecc.), che prevedono la presenza di diverse figure professionali (medici, psicologi, infermieri ecc).
L’elenco aggiornato dei Centri Antifumo presenti sul territorio nazionale viene
pubblicato nella “Guida ai Servizi Territoriali per la cessazione dal fumo di tabacco” realizzata annualmente dall’Istituto Superiore di Sanità”.

Tant'è.
Non tenuta in considerazione alcuna quella parte di scienza, anche italiana, che ha in modo cristallino posto l'accento sul il minor danno della sigaretta elettronica rispetto alle “classiche” e, soprattutto, la sua efficacia nel percorso di smoking cessation.
Altro mondo rispetto all’Inghilterra ed alla Francia, i cui vertici sanitari appoggiano l'opzione vaping inserendole nelle strategie governative di smoking cessation.
Questo il link alla guida Iss https://smettodifumare.iss.it/public-caf/Files/Guida-Smetto-di-Fumare-A5-V07.pdf

“La sigaretta elettronica per me è stato un vero miracolo”.
Da Crotone la voce di Sergio Scarriglia, l’ultimo store targato Svapoweb ad aver aperto in Italia.
Ed una storia condivisa con tanti dei colleghi del settore che, dalla esperienza personale, hanno ricavato un obiettivo lavorativo, imprenditoriale.
Ebbene si, perchè prima di divenire esercente, Scarriglia era stato un fumatore.
Quindici anni di fumo suonati, per la precisione, sul groppone troncati, di netto, dalla sigaretta elettronica.

Appena provai la sigaretta elettronica – commenta Scarriglia – sono riuscito ad archiviare le “bionde”. E, ormai, da otto anni sono riuscito a scrollarmi di dosso la dipendenza dal fumo”.
Un piccolo “miracolo”, come lui stesso aveva affermato, che ha preso forma nel segno del vaping.
Vaping che, ben presto, diviene parte ancor più importante della sua vita.
Sei anni or sono, infatti, l’avvio dell’attività imprenditoriale con uno store di e-cig nella città calabrese, quasi 60.000 abitanti sul mar Ionio.
E, da qualche giorno, la riconversione dello store medesimo in uno a marchio Svapoweb, il “brand” ideato e lanciato dall’imprenditore sannita Arcangelo Bove e sempre più leader nel mercato del “vapore” nazionale.
“Che genere di cliente viene nel mio negozio? – si interroga il medesimo – Oltre alla clientela fidelizzata, ovviamente, si affacciano sempre più frequentemente persone fumatrici che hanno problemi di salute, spesso fumo-correlate, e che vogliono una soluzione per riuscire a smettere salvaguardando, allo stesso tempo, il proprio benessere fisico. Io consiglio su quale liquido possa essere giusto, tenendo presente il tasso di nicotina da somministrare inizialmente anche in funzione dell’hardware”.
Un riferimento consolidato con il ruolo del negoziante sempre più prezioso nel percorso di affiancamento e di assistenza, tanto da porsi sempre più quale vero e proprio consulente in fatto di cessazione dal fumo.

Dopo aver fatto ingresso nel mondo Svapoweb, per Scarriglia e la sua attività una ulteriore novità: tra pochi giorni sarà attivato, infatti, un distributore che sarà funzionante, all’esterno della rivendita, negli orari di chiusura del negozio.
Il distributore erogherà liquidi anche nel formato da 60 millilitri per rispondere, praticamente h24, a tutte le esigenze dei clienti.
Nuovo tassello, quindi, per il franchising arancione.
E non è tutto: in agenda, nel breve termine, ulteriori tagli del nastro che si avranno in un pò tutto il territorio nazionale.

C’è un Comune in Italia che vieta di fare uso, all’aperto, di sigarette elettroniche.
Si tratta di Salzano, 12.837 abitanti nella Città metropolitana di Venezia.
Con ordinanza numero 16 di ieri 22 Marzo, recante firma del sindaco Luciano Betteto, è stato imposto il divieto di “fumare” in determinati punti open air del territorio comunale.
E, per la precisione, presso i parchi all’aperto del Capoluogo e della frazione Robegano, presso la cosiddetta Area Brolo, nonchè nelle adiacenze delle due scuole elementari e della scuola media.
Il tutto sulla base della considerazione di come si renda necessario “tutelare la salute dei bambini, ma anche far si che siano proprio gli adulti a dare
loro esempi di comportamento più rispettosi dell’ambiente e degli spazi della Comunità”.
Ma facciamo un passetto indietro.

La terminologia utilizzata nell’atto emesso fa esclusivo riferimento al “fumare” e giammai all’utilizzo di “sigarette elettroniche”.
Tuttavia, da una chiacchierata informale intrattenuta con i disponibili dipendenti dell’Ente comunale stesso, ci è stato specificato come il divieto sia da considerarsi riferito non solo alle sigarette classiche ma da estendersi anche, appunto, alla e-cig.
Se, quindi, in molti Enti comunali – si veda il caso di Milano, su tutti – già da tempo vige il divieto di fare uso di bionde – non proibendosi, però, quello delle e-cig – il Comune di Salzano è tra le primissime realtà, se non la prima, a dire no allo svapo all’aperto – sebbene limitatamente ad alcuni punti “sensibili”.
Al di la dell’atto in questione, tuttavia, che ricade nella libertà dell’amministratore, vi è una considerazione da fare sul termine “fumare”.

Proprio per un discorso strettamente giuridico.
Esattamente, cosa si intende per fumare?
Il termine si riferisce “solo” al tabacco combusto, per intendersi, o è da allargarsi anche a dispositivi, quali la sigaretta elettronica, appunto, che non si basano sulla combustione e non emettono fumo bensì vapore?
Data un’occhiatina sulla Treccani, alla dedicata voce, al di la di espressioni figurate, non si fa riferimento alla sigaretta elettronica.
La questione non è solo teorica, ma anche dai risvolti pratici.
Qualcuno, infatti, eventualmente raggiunto da sanzione perchè pizzicato a svapare, potrebbe contestare…la contestazione sulla base dell’equivocità del termine fumare che, classicamente, dovrebbe far riferimento solo alle sigarette “normali”.
E solo in una estensiva anche ai nuovi prodotti dello svapo.

Gli errori nel campo della ricerca scientifica applicata alle sigarette elettroniche sono molto comuni e determinano una crescente distorsione della verità scientifica.
Ma quali sono i difetti più comuni negli studi di settore?
Un team di ricercatori internazionali, coordinati dal CoEHAR, ha esaminato 24 tra i più citati studi sul vaping, pubblicati su note riviste di medicina.
I risultati sono allarmanti: la quasi totalità degli studi ha rilevato difetti metodologici, mancano di una chiara ipotesi, utilizzano un metodo inadeguato, non rilevano dati essenziali e non correggono i risultati considerando ovvi fattori di confondimento.
Affinché si possano attuare politiche di salute pubblica efficaci, i risultati ottenuti grazie ai lavori nel campo della ricerca scientifica devono essere metodologicamente validi e solidi.
Le ricerche nel campo delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato sono mal progettate, condotte ed interpretate.
Di conseguenza, è impossibile fornire informazioni accurate e bilanciate che permettano di adottare politiche di controllo del tabacco e di conseguenza stili di vita più sani.
L’imperante disinformazione diffusa attraverso i media nel campo dei prodotti alternativi privi di combustione contribuisce a creare scetticismo ed indifferenza nel pubblico, soprattutto tra i fumatori.
Come risultato, molti fumatori sono scoraggiati dal passare a prodotti a rilascio di nicotina meno dannosi.

Un gruppo di esperti internazionali ha collaborato con i ricercatori del CoEHAR, il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla riduzione del danno dal fumo dell’Università di Catania, pubblicando un’approfondita valutazione critica in merito agli studi più citati nel campo del vaping e dei prodotti a tabacco riscaldato.
Il lavoro, intitolato “Analysis of common methodological flaws in e-cigarette epidemiology research” e pubblicato su Internal and Emergency Medicine, rivela gli errori più comuni che i ricercatori hanno commesso studiando l’impatto sulla salute dei prodotti contenenti nicotina privi di combustione.
Sotto la supervisione della dottoressa Cother Hajat, dell’Università degli Emirati Arabi Uniti, i ricercatori hanno analizzato i 24 studi più popolari sul vaping e pubblicati sulle più autorevoli riviste internazionali di medicina. Gli scienziati hanno notato una pletora di errori disastrosi; ogni lacuna è stata identificata, categorizzata e accuratamente studiata.
Gli autori concludono che molte delle ricerche più influenti sulle sigarette elettroniche sono di scarsa qualità e inadeguate a indirizzare le scelte di salute pubblica e offrire raccomandazioni pratiche per migliorare al ricerca in questo campo.
La maggior parte degli studi inclusi nella ricerca non ha beneficiato di una appropriata progettazione e non ha dato risposta alle ipotesi e alle domande iniziali presentate. Nel nostro lavoro offriamo delle raccomandazioni pratiche che possono migliorare enormemente la qualità e il rigore della ricerca futura nel campo della riduzione del danno” spiega la dottoressa Hajat.
Categorico il professore Polosa “La reiterazione sistematica degli stessi errori che conducono a una scienza priva di informazioni utili è la nuova pandemia!
Sono sbalordito che studi di così bassa qualità abbiano passato la revisione editoriale di prestigiose riviste scientifiche. È in gioco la credibilità degli scienziati nel campo del controllo del tabacco e della loro attività di ricerca”.

(da Coehar)

Svapoweb sarà presente alla seconda edizione di Vaping Expo, evento dedicato allo svapo che si svilupperà a Milano, nella location di “Malpensa Fiere” (circa 10 chilometri dall’aeroporto internazionale di Malpensa), nelle giornate di Sabato 2, Domenica 3 e Lunedì 4 Aprile.
Una manifestazione che fa ritorno, dopo le fisiologiche restrizioni connesse al pieno della emergenza pandemica che avevano comportato la necessaria sospensione della kermesse dopo il fortunato esordio del 2019.
Si riparte, quindi, con una iniziativa che, come sottolineano i promotori, si pone “come grande punto d’incontro tra produttori e consumatori del mondo vaping”.

STAND AL PADIGLIONE NUMERO DUE
Il brand arancione targato Arcangelo Bove, leader nel settore, non diserterà il momento ma potrà essere raggiunto dai visitatori presso lo stand numero 43 all’interno del padiglione numero due.
L’occasione sarà utile per ribadire agli utenti privati la ricchezza e le novità del catalogo aggiornato di Svapoweb con tutte le novità in termini di hardware e di e-liquid – in un mix irripetibile di qualità e risparmio – nonché per dettagliare gli operatori del settore sul progetto franchising.
A “Malpensa Fiere”, infatti, sarà presente parte del team di Svapoweb con, in particolare, Antonio Esposito, Franchising Manager & Tutor, e Roberta Siciliano, Manager and Franchise Management.
I due potranno esporre a quanti si presenteranno allo stand le opportunità connesse alla affiliazione alla rete Svapoweb, opportunità che si pongono tanto per chi vuole aprire un’attività ex novo tanto per quanti vogliano trasformare un esercizio già esistente.

I VANTAGGI DELL’AFFILIAZIONE
Brandizzazione interna del negozio ed insegna gratis, nessuna fee d’ingresso, nessuna royalty, area di esclusiva di zona, esclusiva sui prodotti a marchio Svapoweb, Dejavù, Re Mida, Top, De Gustibus, Swapoweb Vitruviano, Svapoweb Azhad’s, Sbam: questi alcuni dei vantaggi che attendono quanti vorranno abbracciare il progetto Svapoweb e che il duo Esposito-Siciliano sarà pronto a spiegare alla platea.
Il treno arancione farà fermata a Vaping Expo: non perdete l’occasione di salirci.

dalla pagina Facebook Agenzia Dogane e Monopoli - ADM

Maxi distruzione di prodotti da inalazione non ammessi all'importazione. I funzionari ADM dell'ufficio di Modena hanno portato a termine una vasta operazione di controllo riguardante sigarette elettroniche, ricariche e liquidi da inalazione provenienti da Paesi extra UE la cui immissione in consumo in Italia è soggetta a specifiche restrizioni.

L'esito dell'attività svolta ha comportato l'avvio alla distruzione di oltre 10.000 dispositivi elettronici (atomizzatori, cartucce, batterie) privi delle necessarie certificazioni di conformità CE volte ad assicurare la rispondenza dei prodotti ai requisiti di compatibilità elettromagnetica e sicurezza elettrica.

Sono stati, inoltre, resi inutilizzabili più di 2000 flaconi contenenti in totale 105 litri di liquidi da inalazione per sigaretta elettronica e nicotina pari ad un quantitativo equivalente di 600 chilogrammi di tabacco tradizionale

Salvaguardare la salute è e resta il bene primario da tutelare.
E' questo il principio fissato dalla Corte europea che ha ritenuto giusto e adeguato quanto stabilito dall’articolo 24, comma 3, del Decreto legislativo numero 6 – 12 Gennaio 2016 – nella parte in cui esso sancisce la previsione della pena accessoria di sospensione della licenza, per un periodo di 15 giorni, a danno del tabaccaio colto a vendere sigarette ai minori.
A dare notizia della evoluzione "giurisprudenziale" l’avvocato Leonardo Serra attraverso le pagine telematiche di Altalex.com.
Il caso origina da una sanzione per 1.000 euro che era stata elevata da uomini dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad un rivenditore di tabacchi e, soprattutto, come prima detto, dalla supplementare ammenda della sospensione della licenza di 15 giorni.
Tutto questo alla luce di quanto disposto dal decreto legislativo prima citato che, a sua volta, era andato a far proprie le indicazioni della Direttiva europea numero 2014/40.
Il tabaccaio, tuttavia, aveva posto in essere ricorso presso il Tribunale amministrativo, non lamentando – sia chiaro – l’illegittimità del provvedimento (in effetti il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si era comportato secondo le previsioni del Decreto 6/2016) quanto il fatto che lo stesso Decreto non avrebbe, a sua detta, interpretato la ratio spirito della Direttiva comunitaria.
Il tabaccaio, nello specifico, aveva contestato la “sproporzione” data dalla sospensione della licenza che, sempre secondo i teoremi dei difensori, sarebbe stata ritenuta come azione eccessiva a fronte di una prima contestazione e non di un atteggiamento recidivo.
Se, però, il Tribunale amministrativo regionale aveva respinto al mittente le rimostranze del tabaccaio, il successivo ricorso (contro la sentenza del primo grado) presso il Consiglio di Stato aveva visto il massimo livello amministrativo decidere di non decidere, sospendere la pronuncia e rinviando la questione al Giudice europeo per capire se, effettivamente, il legislatore italiano fosse andato, con le sanzioni, oltre la volontà “comunitaria”.
L’Europa, nel replicare, aveva quindi confermato la bontà dei contenuti della legge italiana affermando come fosse adeguato comminare la sanzione accessoria della sospensione della licenza anche se il rivenditore avesse venduto solo in una occasione tabacchi a minori.
Non v’è eccesso nella sanzione elevata: il principale interesse, ha ribadito il Magistrato della Corte europea, è quello di preservare i giovani dal fumo e di debellare il problema tabagismo.
Sottolineandosi pure come solo con il “danno economico” si possa disincentivare l'esercente da condotte che sono illecite.

Anche Svapoweb, azienda ideata e guidata da Arcangelo Bove, celebra la Giornata mondiale del riciclo.
Oggi, 18 Marzo – si apprende attraverso i canali web e social del gruppo leader nella commercializzazione di hardware ed e-liquid – cade a livello globale la Giornata mondiale del riciclo, iniziativa lanciata nel 2018 dalla Global Recycling Foundation per sensibilizzare rispetto alla importanza del riciclo dei rifiuti e, in generale, alle tematiche ambientali.
Svapoweb, viene specificato, celebra la Giornata in questione attraverso un logo tematico che, per le sole 24 ore odierne, prenderà il posto di quello usuale sia sui profili social sia sul sito web aziendale.

LA MACCHINA PERFORACARTONI
L’attenzione “green”, tuttavia – commentano ancora dal marchio arancione – è da sempre stato must e filo conduttore dell’attività di Svapoweb.
Solo per restare alle ultime iniziative, Svapoweb sta procedendo all’acquisto di uno strumento, tecnicamente denominato “Macchina perforacartoni”, che trasforma i cartoni in materiale da imballaggio.
Con questa soluzione, si limitano i conferimenti di materiale da destinare allo smaltimento.
Questo comporta un beneficio ambientale ma anche economico per le casse dell’azienda dal momento che meno rifiuti equivale anche a meno costi.
Ma non è tutto”.

QR CODE AL POSTO DELLA DISTINTA CARTACEA
Da diversi mesi, infatti – prosegue la nota aziendale – i clienti Svapoweb non ricevono più la distinta cartacea ad ogni ordine bensì trovano, all’interno dell’involucro, un’etichetta termica con un QR code che, una volta scansionato, redireziona l’utente al pannello di gestione ordini dal quale potrà visualizzare, in totale autonomia, la propria distinta.
Il nostro piccolo contributo per la causa dell’ambiente”.
Quindi l’appello finale del team con quartier generale a Benevento e capillarizzatosi sul territorio anche attraverso una fitta rete di store in franchising
“Facciamo tutti la nostra parte, iniziando dalle nostre case con una corretta differenziazione.
Riciclare è amare l’ambiente”.
Come già specificato nella nota aziendale, la Giornata mondiale del riciclo è giunta, con questa, alla sua quinta edizione: il tema di quest’anno è quello della fraternità.

In Italia, 200.000 giovani iniziano a fumare durante l'adolescenza e mostrano rapidamente segni di dipendenza. Due giovani su tre rimangono consumatori abituali. Secondo l'Iss (Istituto Superiore di Sanità), il 37,5% degli studenti tra i 14 ei 17 anni ha già avuto contatti con il fumo di tabacco. La pandemia ha spesso accresciuto questo trend: il 47,5% dei giovani fumatori ha iniziato anche prima delle scuole superiori, alle medie (43,4%) e alle elementari (4,1%).
L'approccio al fumo comunque avviene principalmente con le sigarette tradizionali (77,6%). Le autorità pubbliche dunque vogliono arginare questo problema e RELX International mostra il suo impegno sul tema, come attore responsabile del settore.

Per questo, RELX International ha sviluppato il "Programma Guardian", che mira a impedire ai minori di acquistare e utilizzare sigarette elettroniche ed educa i fumatori adulti ad astenersi dall'usare i propri vaporizzatori in presenza di minori. Questa iniziativa etica è supportata da uno sforzo concertato con i rivenditori con il fine di rafforzare la prevenzione, inserendo avvertenze come "Tenere lontano dai minori" sulla confezione di tutti i prodotti RELX International. Un'altra azione contenuta nel programma Guardian è di non utilizzare cartoni animati, celebrità giovanili o modelli minori di 25 anni nel proprio materiale di marketing.

Inoltre, tutti i negozi del marchio RELX sono tenuti a seguire linee guida rigorose, inclusa la visualizzazione di chiari avvertimenti che i prodotti non sono destinati alla vendita a minori.
In questo modo RELX International si allinea con l'obiettivo della futura legislazione europea. La risoluzione adottata dal Parlamento europeo il 16 febbraio per rafforzare il piano di lotta contro il cancro e per la revisione della normativa europea in materia, prevede che le sigarette elettroniche non debbano essere appetibili né promosse ai minori e ai non fumatori. Ma è anche importante incoraggiare le istituzioni dell'UE a riconoscere il ruolo chiave che gli e-liquid aromatizzati svolgono nell'aiutare i fumatori adulti a passare a questi prodotti meno dannosi supportati dalla scienza.

Andrea Zilioli, Direttore Generale Italia di RELX International, ha dichiarato: "Fin dall'inizio, il nostro impegno è stato quello di prevenire e scoraggiare l'uso di sigarette elettroniche da parte di minori e persone che non sono fumatori o vapers. Oggi la nostra principale ambizione è quella di offrire un'alternativa meno dannosa agli attuali fumatori, non di sedurre una clientela non consumatrice”.

Per RELX la sigaretta elettronica è pensata per i fumatori adulti che desiderano trovare un’alternativa alle sigarette tradizionali ed il Guardian Program permette di prevenire e scoraggiare i minori e le persone che non sono né fumatori né vapers. La comparsa di avvertenze sanitarie, limiti di età e imballaggi promozionali lontani dallo stile di vita dei giovani possono ridurre al minimo il numero di giovani consumatori. Infine, RELX International specifica anche che occorre prestare attenzione alle istruzioni e al confezionamento delle sigarette elettroniche.

L'aumento dei prezzi dei prodotti del tabacco sul mercato è un altro fattore che mira a scoraggiare i giovani dall'iniziare a fumare. Le sigarette elettroniche dunque non sono pensate per le persone che non fumano o svapano, ma solo per i fumatori adulti che vogliono provare un’alternativa meno dannosa per la propria salute e quella di chi li circonda.