L'applicazione "Govape" che riuniva sotto una unica app i negozi di sigarette elettronica è stata bocciata da Apple per i suoi Smartphone.

L'annuncio pubblicato sul VapingPost.fr ad opera del giornalista Guillaume BAILLY mette in risalto come Apple neghi l'inserimento delle App riguardanti il fumo elettronico che viene equiparato alle sigarette tradizionali. In un lungo resoconto si parla dell'applicazione "Govape" già presente ed accettata sullo store di google (android) previo inserimento dell'attività commerciale permette all'utente di ricercare nella sua zona un venditore di E-cig o di prodotti per il vaping.

Come riporta l'articolo "Govape Indesirable Chez Apple" il 20 novembre il team di sviluppatori che aveva già avuto approvazione da parte di Android (Google) ha sottoposto ad Apple l'app per la sua approvazione. Successivamente Apple dichiara: 

Abbiamo scoperto che la vostra applicazione promuove l'uso di accessori correlati al tabacco o alla nicotina, inclusi, ma non limitati a, sigarette, pipe, narghilè o cyber-sigarette, che non sono consentiti su App Store. Per risolvere questo problema, rimuovere eventuali caratteristiche o funzionalità che promuovono o incoraggiano l'uso di prodotti a base di tabacco o di nicotina.

Non sono servite a nulla le spiegazioni da parte degli sviluppatori dell'app specificando che in Francia la sigaretta elettronica non è equiparata al tabacco e chiedendo eventuali spiegazioni o ragguagli sulle ulteriori o possibili modifiche dell'app o errori presenti in quanto Apple ha dato solo questa spiegazione sulla motivazione della negazione alla pubblicazione:

 "Abbiamo ascoltato i vostri commenti. Sebbene la vostra applicazione sia principalmente destinata a fornire informazioni sui negozi di sigarette online e sui negozi di sigarette elettroniche, è ancora legata al tabacco, incluse ma non limitate a sigarette, pipe, narghilè, cyber-sigarette o vape. "

Questa è stata l'ultima risposta a cui gli sviluppatori hanno fatto ricorso. Ricorso che non ha avuto ancora nessuna risposta da parte del Colosso Internazionale. E' normale che anche un colosso come Apple neghi l'accesso delle E-cig al mondo "virtuale?"

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