Dopo gli ultimi avvertimenti sul vaping ed i minori segnati da titoli allarmanti dei social media Juul Vapor ha deciso di modificare la sua politica pubblicitaria.

Forse proprio per questi allarmanti titoli o solo per una sua questione etica (ma sicuramente dopo le recenti disposizioni FDA ed i suoi avvertimenti), Juul vapor proprietaria del marchio Juul - sigaretta elettronica in voga negli Stati Uniti - ha deciso di spendere ben 30 milioni di dollari per ridurre l'utilizzo dei suoi dispositivi negli adolescenti.

La decisione è stata presa sopratutto nell'ambito pubblicitario dove la stessa azienda inserirà anche video ed immagini di fumatori che hanno smesso di fumare sigarette convenzionali per passare ad una alternativa a rischio ridotto.

In seguito, Juul Labs aveva ha annunciato la spesa di 30 milioni di dollari per sostenere le iniziative statali e federali per aumentare l'età minima per acquistare prodotti del tabacco a più di 21 anni e per la ricerca su come prevenire l'accesso dei giovani ai prodotti.

"Crediamo di poter servire entrambi i 38 milioni di fumatori negli Stati Uniti e lavorare insieme per combattere l'uso minorile - queste non sono missioni che si escludono a vicenda", ha dichiarato l'amministratore delegato della società, Kevin Burns.

Un team di persone lavorerà per monitorare l'attività online e concentrarsi sulle segnalazioni di contenuti inappropriati sui social network per la rimozione.