In un editoriale a cura di Marcus Munafò, redattore capo per il giornale accademico "Nicotine & tobacco Research", spiega che il tabacco è diverso dalle sigarette elettroniche.

L' editoriale intitolato  “Are e-cigarettes tobacco products?” ("le sigarette elettroniche sono prodotti del tabacco?") a cura di Marcus Munafò, redattore capo, spiega che la rivista userà il termine "prodotti del tabacco" solo per descrivere articoli che contengono tabacco in senso stretto, cioè derivato dalle foglie del tabacco.

Il cambiamento è importante perché Nicotine & Tobacco Research è la più importante rivista accademica incentrata esclusivamente su argomenti legati al tabacco e alla nicotina.Scartare la terminologia utilizzata nella definizione della FDA di "prodotti del tabacco" può segnare una svolta nella conversazione sullo vaping tra gli scienziati sul campo.

Nel suo editoriale, Marcus Munafò spiega che:

"Descrivere ed assimilare le sigarette elettroniche come prodotti del tabacco è un fenomeno particolarmente statunitense."

In pratica la definizione che artificialmente tutti i prodotti contenenti nicotina (essendo un derivato del tabacco) è in gran parte un prodotto del tabacco stesso  ha dato alla FDA la possibilità e l'erronea congruenza di "ritenere" che le sigarette elettroniche fossero prodotti del tabacco.

Il resto del mondo non è legato alla definizione americana - e non c'è ragione per cui una rivista scientifica debba onorare una descrizione legale / normativa statunitense di tali prodotti . Notando che i prodotti della terapia sostitutiva della nicotina (NRT) come gomma e cerotti non sono classificati come tabacco, Munafò dice:

"Come una rivista scientifica, le definizioni sono importanti e una decisione legale in un singolo paese non è una base solida per determinare se una certa definizione è valida."

In un paragrafo che esplora le varie convenzioni di denominazione scientifica per i prodotti a base di vapore, Munafò rifiuta correttamente ENDS (sistema elettronico di somministrazione di nicotina) perchè lo reputa impreciso. Non tutti i vapori sono elettronici, e non tutti gli e-liquid contengono nicotina. Invitando gli autori a utilizzare i nomi specifici per vari prodotti, il Prof. Munafò spiega che:

"La terminologia utilizzata dovrebbe essere chiara, non ambigua e scientificamente appropriata".

Gli esperti si sono lungamente domandati perché i ricercatori non possano semplicemente usare i nomi che noi - utenti e inventori - abbiamo dato ai prodotti.