In una lettera alla National Health Service (NHS) Philip Morris ha offerto il suo aiuto per combattere la dipendenza dal tabacco con l'aiuto di iQOS.

“Fare di tutto per imporsi sul mercato e per vendere i propri prodotti”, è questo che afferma blog-vape.com sulla decisione del gigante del tabacco "PMI" dopo una lettera inviata a Matthew Hancock, segretario per il sistema sanitario pubblico britannico (National Health Service - NHS) dove la stessa società spiega di voler aiutare la dipendenza dal tabacco usando iQOS.

Secondo L'azienda il sistema iQOS è più sicuro delle sigarette tradizionali ma per la scienza, anche se più sicuro, non è privo di rischi. La lettera arriva dopo la diffida del ministro della salute britannico a Pmi che intimava, all'azienda, di rimuovere tutti i riferimenti riguardo al termine "più sano" riferito ai dispositivi commercializzati.

Il direttore degli affari generali di Philip Morris nel Regno Unito, Mark MacGregor, ha risposto alle critiche:

"Per celebrare il settantesimo anniversario del National Health Service, siamo orgogliosi di offrire i nostri servizi per aiutare 73.000 dipendenti del NHS a smettere di fumare. Questo comporterà una campagna di collaborazione, in quanto il NHS fornirà i dettagli necessari per aiutare le persone a svezzarsi della dipendenza dalla nicotina . Per coloro che non riescono a smettere del tutto con la nicotina, possiamo aiutare offrendo un prodotto alternativo e senza fumo " .

Steve Brine, sottosegretario al Ministero della salute, si oppone fermamente all'intrusione della compagnia nei problemi di salute pubblica. Non solo ritiene inappropriato questo stratagemma di marketing, ma ritiene inoltre che sia in violazione ai regolamenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: “ogni anno aziende come Philip Morris causano migliaia di morti” - ha commentato Brine.

Secondo l'opinione di Deborah Arnott, direttore di Action on Smoking and Health, l'iniziativa di Philip Morris non è altro che una vergognosa strategia di marketing .

  

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