Philip Morris Korea Inc. ha annunciato di aver intentato causa contro il governo sudcoreano chiedendo la divulgazione delle informazioni su un recente test che indica che i riscaldatori di tabacco contengono sostanze nocive.

A giugno 2018 un test effettuato dalla corea del Sud ha confermato che i riscaldatori di tabacco ( o meglio gli stick) contenevano ben cinque sostanze "cancerogene" con il livelli di catrame rilevati superiori a quelli convenzionali delle sigarette. 

L'annuncio del ministero sudcoreano andava contro l'affermazione della società con sede negli USA secondo cui i riscaldatori e le conseguenti Heets avrebbero meno probabilità di causare malattie rispetto alle sigarette tradizionali, citando studi condotti in Germania, Giappone e Cina. Il Ministero pertanto a giugno bocciava pienamente il dispositivo.

Philip Morris Korea Inc. ha annunciato, oggi, di aver intentato una causa contro il governo sudcoreano chiedendo la divulgazione delle informazioni effettuate su tale test.

Un rappresentante del ministero ha detto che l'agenzia "seguirà le procedure legali come richiesto". La società ha dichiarato che lo studio è falsato in quanto i test effettuati si concentrano su un valore (catrame) applicabile solo al normale fumo delle sigarette convenzionali. 

"A causa della concentrazione sul valore del catrame, lo studio del ministero ha incoraggiato i clienti ad attenersi alle sigarette convenzionali invece di scegliere prodotti che contengono livelli nettamente più bassi di composti dannosi", ha detto Brian Kim, direttore degli affari aziendali di PMI.

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