Nel Regno Unito, Philip Morris viene accusato di ipocrisia per aver annunciato la nuova campagna pubblicitaria destinata ai suoi stessi clienti che li invita a "smettere di fumare".

Da quanto si legge da ANSA.it chi acquistava ieri una copia del Daily Mirror trovava «impacchettata» una bella copertina pubblicitaria: quattro facciate per dire basta al fumo.  Il finanziatore della campagna, però, ha lasciato interdetto più di un lettore: Philip Morris, il gigante del tabacco, proprietario, tra gli altri, di Marlboro.

"È un'ipocrisia sconcertante" - ha commentato il Cancer Research, principale organizzazione no-profit a livello mondiale per la ricerca sul cancro denunciando un'operazione commerciale da parte del maggiore produttore globale di sigarette per lanciare 'nuovi' prodotti come sigarette elettroniche o affini - "Il modo migliore per aiutare le persone a smettere di fumare è smettere di produrre sigarette".

Peter Nixon, managing director di Philip Morris Limited, ha difeso la campagna - ribattezza Hold My Light - sostenendo che essa mira solo a offrire "altre opzioni" meno nocive per la salute.

 Secondo i critici Philip Morris starebbe approfittando di questo calo di vendite per fare pubblicità agli altri prodotti. L'azienda però ribadisce: «Smetteremo definitivamente di vendere sigarette».

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