Secondo delle indiscrezioni del "Wall Street Journal" il Colosso del tabacco "Atria" vorrebbe acquistare una parte delle azioni di "Juul" anche se una minoranza ma pur sempre significativa.

Il gruppo Atria che produce le sigarette "Marlboro" è in trattativa per investire nell'azienda statunitense, leader nel settore delle sigarette elettroniche, Juul. La notizia arriva a poco più di un mese dall'annuncio della FDA "dell'epidemia" di giovani negli Stati uniti che usano i dispositivi e a poco più di due settimane dagli annunci delle due aziende dei compromessi che verranno adottati per evitare questo fenomeno.

Le discussioni sono solo all'inizio per l'acquisto di queste quote della start-up Juul che mirano ad un accordo minoritario ma significativo relazionata ad una alleanza che sembra interessare l'industria del tabacco.

Fondata a San Francisco tre anni fa, Juul ha avuto un successo fenomenale con i suoi dispositivi a forma di USB e le ricariche aromatiche contenenti nicotina. Ora ha più di mille dipendenti ed è quotata in borsa per un valore stimato di 16 miliardi di dollari.  Nel settembre 2018, Juul deteneva il 72,9% del mercato statunitense delle sigarette elettroniche, secondo i dati forniti da Nielsen ad AFP dalla società.

Da parte sua, Altria, nonostante un calo del 15% sul mercato azionario in ottobre, rimane valutata oltre 100 miliardi di dollari. Il gruppo soffre, come altre grandi aziende del tabacco, dal calo delle vendite delle sigarette tradizionali. A ciò si è aggiunto l'annuncio a metà novembre da parte della FDA del divieto dei prodotti al mentolo. Un duro colpo, dal momento che rappresentavano un terzo delle sigarette vendute nel paese.

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