I mercati azionari hanno già risposto positivamente al "matrimonio dell'anno" che vede Marlboro (Gruppo Altria) acquistare più di 1/3 delle quote di Juul.

Erano solo voci di corridoio del "Wall Street Journal" ma un fondo di verità era chiaro e ben presente nella mente del gruppo Altria. L'acquisto delle quote azionarie di Juul, leader del mercato delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti, e da poco entrato in Europa, ha già fatto innalzare gli indici dei mercati azionari avvalorando positivamente l'unione delle due aziende (Altria ha avuto un aumento delle azioni del 1,73%).

La notizia è stata resa nota il 19 Dicembre 2018 da Reuters dove viene evidenziata proprio l'acquisizione di più di un terzo (esattamente il 33-35%) del pacchetto azionario di Juul da parte del fabbricante di sigarette Altria proprietaria del marchio Marlboro.

Altria, oltre a produrre sigarette, guarda ai mercati emergenti sia della canapa legale ( la scorsa settimana ha investito 1,8 miliardi di dollari su Cronos, uno dei più grandi produttori canadesi di cannabis partecipando per il 45% al pacchetto societario) che delle sigarette elettroniche e quest'ultimo "acquisto" rappresenta una vera e propria esposizione al mercato in quanto Juul rappresenta il 75% del mercato delle sigarette elettroniche negli Stati uniti. E' quindi lecito pensare che il 25% dei vaper americani siano clienti anche di Altria e per sillogismo "di Big tobacco".

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