Amazon il colosso di vendita on-line si trova sotto il mirino per le vendite di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica che non rispettano le normative.

Non tutti sanno, forse, che la piattaforma, internazionale, di vendite on-line "Amazon" non vende solo prodotti dei più svariati tipi ma consente inoltre a terzi di offrire prodotti attraverso la sua piattaforma.

Questi beni vengono quindi elaborati tramite i cosiddetti mercati logistici e gli operatori commerciali possono utilizzare l'infrastruttura del gigante commerciale per poter vendere qualsiasi tipo di bene. Il tutto è chiamato Amazon FBA,"Fulfillment By Amazon".

Supponiamo quindi che un commerciante cinese voglia offrire i suoi prodotti agli utenti del mercato tedesco comprando i prodotti nel suo paese a basso costo e inviandoli ad Amazon che mette la merce nei propri magazzini e la vende sulla sua piattaforma. L'utente che ha completato il processo di acquisto riceve da parte di Amazon la merce senza che "colui" che spedisce abbia mai controllato e visionato la merce. Amazon, di conseguenza, riceve una commissione corrispondente.

Questo "non controllo" da parte di Amazon Services Europe S.à.r.l, sussidiaria responsabile, in questo caso, per la Germania, che si trova a Lussemburgo, può, pertanto, portare a delle violazioni specialmente nel campo delle sigarette elettroniche in quanto la struttura aziendale stessa sembra non consentire un controllo specifico sui prodotti e neanche sui commercianti.

Dopo che la VDEh (l'Associazione eZigarettenhandels (VDEh) fondata nel 2011 comprendente aziende che distribuiscono o producono sigarette elettroniche o accessori sempre in prima linea in Germania per educare gli utenti e la politica su come la sigaretta elettronica sia un'alternativa al fumo) aveva annunciato nel mese di dicembre di procedere con avvertimenti contro le violazioni (che Amazon non ha preso in considerazione) all'interno del settore ha ottenuto dal tribunale distrettuale di Francoforte un ordine restrittivo contro Amazon sulla vendita di prodotti relativi al settore del vaping "in Germania". 

Secondo la vigente normativa  un distributore che offre sigarette elettroniche, accessori e liquidi contenenti nicotina, in Germania, deve essere registrato presso l'autorità competente, ma, nel caso di Amazon, sopratutto i commercianti cinesi rinunciano a farlo in quanto avendo una piattaforma che gestisce le vendite per loro non ne vedono l'utilità non avendo neanche interesse a sapere a chi vendono, come privato, i loro prodotti.

La corte ha dichiarato che in caso di violazione la sanzione sarà di € 250.000 o in alternativa fino a sei mesi di reclusione. Ciò significa che Amazon molto probabilmente rimuoverà molto rapidamente tutte le offerte che rientrano in questi criteri. E, con ogni probabilità, il colosso lussemburghese potrà successivamente richiedere l'adeguamento a tali richieste ai commercianti.

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