Riprende con la sua terza stagione la serie televisiva "True detective" con tabacco e sigarette elettroniche in primo piano.

La presenza delle sigarette elettroniche nei film cinematografici e nelle serie tv si fa sempre più intensa e, questa volta, tocca alla serie televisiva "True Detective" dove l'attore Stephen Dorff, durante una intervista alla rivista GQ, parla del suo rapporto "cinematografico" con la sigaretta elettronica.

Creata e scritta da "Nick Pizzolatto" nella sua prima stagione ottiene un'accoglienza positiva dalla critica sia per la qualità che per gli scenari ed anche per la scelta degli attori e i loro ruoli. Purtroppo la seconda stagione è stata considerata un fallimento ma non perchè non sia andata bene ma perchè, contrapponendosi con la prima, non ha avuto la popolarità sperata. True Detective tornerà presto con una promettente terza stagione con, in programma, Mahershala Ali o Stephen Dorff.

L'ambientazione negli anni 80 impone che gli attori fumino e Stephen Dorff, durante la l'intervista, spiega la difficoltà di rivolgersi al tabacco o alla sigaretta elettronica:

"Negli anni 80 e 90 a nessuno dava nell'occhio fumare così tanto. Tuttavia, io sono un forte fumatore, Vi assicuro che fumare durante un servizio fotografico o il durante le riprese di una serie televisiva è difficile ed è il modo migliore per provare a smettere. È sempre necessario riprendere con la sigaretta consumata nello stesso posto nel modo che le sequenze siano collegate. Peggio ancora, in macchina, dobbiamo fumare sigarette elettroniche che non possiamo scuotere in quanto prive di cenere. Quindi, per abitudine, ho rotto molte sigarette elettroniche cercando di sbatterle come quelle tradizionali. Mi ha infastidito e per questo motivo abbiamo dovuto ripetere molte scene e dialoghi"

La nuova stagione di Vero Detective sarà trasmessa sul canale a pagamento OCS City.

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