Dopo la conferma, a dicembre scorso, dell'acquisto del 35% delle quote di JUUL da parte di Altria, l'Antitrust entra in gioco decidendo sulle sorti della capitalizzazione.

La notizia, resa nota il 19 Dicembre 2018 da Reuters, evidenziava proprio l'acquisizione di più di un terzo (esattamente il 35%) del pacchetto azionario di Juul da parte del fabbricante di sigarette Altria proprietaria del marchio Marlboro. L'investimento di 13 miliardi di dollari però è, adesso, sotto il mirino dell'Antitrust.

E' bene dire che l'antitrust ha dei compiti ben precisi:

  • vigilanza contro gli abusi di posizione dominante,
  • vigilanza di intese e/o cartelli che possono risultare lesivi o restrittivi per la concorrenza,
  • controllo delle operazioni di concentrazione (fusione o take-over) che superano un certo valore, comunicate all'Autorità, che ne valuterà l'impatto sul mercato,
  • tutela del consumatore, in materia di pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole,
  • valutazione e sanzionamento dei casi di conflitto d'interesse,
  • valutazione e attribuzione del punteggio di rating di legalità.

Il dilemma viene sollevato proprio su tale accordo e l'organo dovrà decidere se il gruppo potrà detenere queste quote nonostante la decisione di Altria di non vendere più (aziendalmente) sigarette elettroniche (come ha fatto in passato con cigalike). 

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