Trovata in possesso di una sigaretta elettronica una turista francese in visita in Thailandia, nella città di Karon, rifiutandosi di pagare la multa viene arrestata e condotta in prigione.

 

Cécilia Cornu, partita in Thailandia a fine gennaio con il suo fidanzato, i suoi genitori e il fratello, per una semplice vacanza, è stata arrestata per l'utilizzo di una sigaretta elettronica. Come accennato più volte, dal 2014 l'utilizzo di sigarette elettroniche è vietato nel paese e la ragazza francese non ne era a conoscenza. Dopo essere stata sorpresa nell'utilizzare il dispositivo ed essersi rifiutata di pagare la multa alle forze dell'ordine è stata messa in prigione a Bangkok.

Era passati solo due giorni dall'arrivo nel paese, e trovandosi nella città balneare di Jaron sulla costa occidentale di Phuket la ragazza viene sorpresa dalle forze dell'ordine nell'utilizzare una sigaretta elettronica, la ragazza, ad oggi, commenta al Nizza-Matin:

"Ero su uno scooter con il mio fidanzato, i miei genitori e mio fratello ci stavano seguendo e avevo la sigaretta elettronica in mano. Quattro poliziotti ci hanno fermati e dopo avermi, letteralmente, strappato dalle mani il dispositivo,  mi hanno multata di 40.000 baht (l'equivalente di 1.132 euro), il tutto in un inglese sgargiante. Mi sono rifiutata di pagare sono stata condotta in prigione ".

E' solo grazie all'intervento del padre che si è rivolto all'ambasciata francese che invia repentinamente un traduttore per il caso in questione, pagando circa 1100 euro per il servizio, riuscendo a far ripartire la ragazza che nel frattempo passa quattro giorno e quattro notti nel carcere di Bangkok per poi essere processata il 7 Febbraio 2019 con la sanzione pecuniaria di 23 euro e l'espulsione dal paese.

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