Gli studenti utilizzavano carte di credito per acquistare le sigarette elettroniche on-line per rivenderle a costi maggiorati a scuola.

 

Secondo LaPresse 6 studenti del Laval Citizens College - privato -, in Québec, sono stati espulsi dalla scuola per aver venduto illegalmente sigarette elettroniche a scuola acquistate tramite carte di credito on-line. I dispositivi venivano venduti a prezzi maggiorati e, a quanto pare, anche a minori di 18 anni contrariamente alla legislazione vigente.

l monitoraggio dell'attività, effettuato a più riprese per fermare il traffico illegale, si è basato, oltre in loco al College, anche sull'attività sui social network diventati terreno fertile per la rivendita dei prodotti. 

La Coalizione del Québec per il controllo del tabacco incolpa il marketing di tali prodotti che li rendono molto attraenti per i giovani:

"Un'intera generazione di giovani usano e diventano dipendenti da questi prodotti (...) Appaiono come chiavette USB aromatizzate con menta e vaniglia con dosi molto elevate di nicotina. Non ci vuole molto per diventare dipendente ". -commenta Flory Doucas, pp. Québec Coalition for Tobacco Control.

Il governo canadese ha autorizzato la commercializzazione delle sigarette elettroniche lo scorso maggio con la speranza di ridurre i tassi di fumo ma tale decisione potrebbe, tuttavia, forti ripercussioni dopo l'accaduto:

"Siamo di fronte a una crisi, non penso sia normale per i produttori fare pubblicità su Internet e essere sorpresi dal fatto che i giovani li stiano promuovendo su Internet e sui social network". - conclude Flory Doucas.

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