Stati Uniti: I fondatori di JUUL pubblicano il video della tesi di Standford (Video)

A difesa delle accuse rivolte a JUUL i fondatori dell'azienda pubblicano il video originale della tesi che ha poi portato al successo della nota sigaretta elettronica. 

Minacce normative e critiche all'azienda hanno portato James Monsees ed Adam Bowen - fondatori di JUUL - a pubblicare il video (clicca su play in alto)della tesi originale presentata a Standford che ha contribuito a lanciare il prodotto portandolo successivamente al successo. In tal modo i due fondatori vogliono dimostrare la loro buona fede evidenziando l'obiettivo e l'interesse nella riduzione del danno che ha fatto esplodere le vendite del prodotto negli Stati Uniti.

Non è in effetti un evento straordinario in quanto più volte i due fondatori hanno raccontato la storia che ha fatto della PodMod la sigaretta elettronica più venduta ma vogliono assolutamente difendere il loro progetto e specificare che hanno sempre voluto essere parte di un principio di riduzione del rischio anche a discapito dei guadagni.

Nel 2004, anno della presentazione di JUUL, Monsees e Bowen, avevano già individuato il problema principale del fumo che  doveva essere eliminato:

" Non è la nicotina che ti fa male, ma la combustione del tabacco." -diceva James Monsees.

Dieci anni più tardi, quando il progetto di tesi si è evoluto in Ploom poi successivamente in " Juul ", la società "Juul Labs", prese una decisione forse "azzardata" lanciando una campagna pubblicitaria che avrebbe, a breve, provocato il problema dell'epidemia giovanile" in quanto tale campagna aveva come soggetti promotori dei giovani che usavano la PodMod. 

Non sono bastate le misure preventive per vietare l'acquisto on-line ai minori, l'eliminazione di alcune aromatizzazioni definite "accattivanti",  l'eliminazione dai social media o, non per ultima, gli investimenti contro la contraffazione dei prodotti in vendita per la FDA rimane sempre "un'epidemia".

" E 'un problema che vogliamo disperatamente di risolvere ", ha detto James Monsees, product manager e co-fondatore nel mese di agosto 2018. " Questo non ci rende giustizia. Tutti i consumatori minorenni che utilizzano il nostro prodotto danno una cattiva immagine alla nostra azienda . La situazione attuale porta la sigaretta elettronica a tutelare la salute dei clienti ed è questo che vogliamo evidenziare. "

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Stati Uniti: I fondatori di JUUL pubblicano il video della tesi di Standford (Video)

Stati Uniti: I fondatori di JUUL pubblicano il video della tesi di Standford (Video)

A difesa delle accuse rivolte a JUUL i fondatori dell'azienda pubblicano il video originale della tesi che ha poi portato al successo della nota sigaretta elettronica. 

Minacce normative e critiche all'azienda hanno portato James Monsees ed Adam Bowen - fondatori di JUUL - a pubblicare il video (clicca su play in alto)della tesi originale presentata a Standford che ha contribuito a lanciare il prodotto portandolo successivamente al successo. In tal modo i due fondatori vogliono dimostrare la loro buona fede evidenziando l'obiettivo e l'interesse nella riduzione del danno che ha fatto esplodere le vendite del prodotto negli Stati Uniti.

Non è in effetti un evento straordinario in quanto più volte i due fondatori hanno raccontato la storia che ha fatto della PodMod la sigaretta elettronica più venduta ma vogliono assolutamente difendere il loro progetto e specificare che hanno sempre voluto essere parte di un principio di riduzione del rischio anche a discapito dei guadagni.

Nel 2004, anno della presentazione di JUUL, Monsees e Bowen, avevano già individuato il problema principale del fumo che  doveva essere eliminato:

" Non è la nicotina che ti fa male, ma la combustione del tabacco." -diceva James Monsees.

Dieci anni più tardi, quando il progetto di tesi si è evoluto in Ploom poi successivamente in " Juul ", la società "Juul Labs", prese una decisione forse "azzardata" lanciando una campagna pubblicitaria che avrebbe, a breve, provocato il problema dell'epidemia giovanile" in quanto tale campagna aveva come soggetti promotori dei giovani che usavano la PodMod. 

Non sono bastate le misure preventive per vietare l'acquisto on-line ai minori, l'eliminazione di alcune aromatizzazioni definite "accattivanti",  l'eliminazione dai social media o, non per ultima, gli investimenti contro la contraffazione dei prodotti in vendita per la FDA rimane sempre "un'epidemia".

" E 'un problema che vogliamo disperatamente di risolvere ", ha detto James Monsees, product manager e co-fondatore nel mese di agosto 2018. " Questo non ci rende giustizia. Tutti i consumatori minorenni che utilizzano il nostro prodotto danno una cattiva immagine alla nostra azienda . La situazione attuale porta la sigaretta elettronica a tutelare la salute dei clienti ed è questo che vogliamo evidenziare. "

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