Negli Stati Uniti la vendita di sigarette convenzionali e degli Stick per i riscaldatori registra un forte calo mentre le vendite di sigarette elettroniche sono in aumento.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'istituto "Nielsen" le vendite di sigarette convenzionali sono diminuite dell'8% a marzo 2019 rispetto allo stesso periodo nel 2018, inoltre la società ha registrato un calo del 5,3%, complessivo, delle vendite nel 2018.

Secondo il Financial Times, "Questi dati rappresentato il calo delle vendite per i produttori di tabacco che si sono dovuti confrontare con il mercato emergente delle sigarette elettroniche".

Infatti, parallelamente al calo delle vendite di tabacco, l'istituto Nielsen afferma che i prodotti del settore delle sigarette elettroniche, in particolare JUUL, hanno visto crescere esponenzialmente le vendite anche a discapito di limitazioni o guerre portate avanti dalle istituzioni americane.

Billy Gifford, chief financial officer di Altria, ha riferito di recente che i dati della sua azienda erano "al di fuori del range storico del 3-4%" del calo delle vendite. Secondo lui, la società si aspetterebbe addirittura di vedere ulteriori cali delle vendite annuali intorno al 4-5% nei prossimi cinque anni.

Sebbene i dati Nielsen si basino su un numero limitato di negozi che hanno subito un calo delle vendite in passato, gli analisti continuano a indicare che si tratta di un "segnale significativo" per il settore del tabacco. 

Questo ha spinto ultimamente le grande aziende produttrici di tabacco a investire pesantemente nel settore delle sigarette elettroniche sia come creazione di hardware quali i riscaldatori che anche come sigarette elettroniche vere e proprie sia anche come investimenti aziendali nel settore come ad esempio Altria che ultimamente è diventata partner del capitale di JUUL interferendo in un settore che invece di aggregarsi dovrebbe combatterle.

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