Cosa pensano i piloti di Formula 1 delle sponsorizzazioni e dei loghi riconducibili ai prodotti alternativi come le sigarette elettroniche.

In una recente conferenza stampa, i giornalisti hanno chiesto ad alcuni piloti della Formula Uno cosa ne pensassero della possibilità di riportare sulla livrea della propria monoposto dei loghi riconducibili a prodotti alternativi alla sigaretta tradizionale. Tra tutti si è distinto “Romein Grosjean” il quale sembra il più favorevole all’iniziativa.

Come ben sappiamo in passato le monoposto della Formula Uno sono state sponsorizzate, oltre che personalizzate, dai marchi di alcune importanti lobby del tabacco. Successivamente però tali marchi sono scomparsi grazie alla regola per la quale nessun prodotto del tabacco doveva essere presente sulle vetture in modo da evitare qualsiasi messaggio subliminale verso gli adulti o addirittura verso i più giovani.

British American Tobacco, che sponsorizza la squadra britannica nella quale gareggia “Romein Gosjan”, ha evidenziato il suo marchio Vype (produttrice di sigarette elettroniche) sulla livrea della monoposto dal GP del Bahrain. Ovviamente tale scelta ha portato i giornalisti a porre svariati interrogativi in merito alla sponsorizzazione delle sigarette elettroniche e al tanto decantato, negli ultimi tempi, impatto negativo sui giovani.

Il pilota sopracitato ha risposto senza alcun problema a tutte le domande, affermando che non ci trova nulla di male se un prodotto che può diminuire il danno prodotto dalle sigarette viene posto sulla sua vettura.

"Io cerco sempre di convincere i miei amici a smettere di fumare perché mi sembra la cosa giusta da fare e soprattutto più salutare per loro. Inoltre se la mia scuderia decide di mettere in luce un prodotto che presenta minori rischi di una sigaretta tradizionale e nello stesso tempo aiuta a smettere di fumare io non ci trovo nulla di male."

In merito interviene anche il pilota pluripremiato “Kimi Raikkonnen” il quale ritiene di non aver alcun problema in merito a quanto soprariportato.

"Non vedo la connessione tra il fatto che mio figlio possa vedere la pubblicità su una monoposto e successivamente esserne influenzato indipendentemente dal fatto che si tratti di alcol o sigarette elettroniche."

Insomma, con questa manovra finalmente il settore potrebbe avere un po’ di visibilità e chissà, magari prima o poi si potrebbe arrivare addirittura al punto in cui alcuni marchi compariranno anche sulle maggiori reti televisive, cosa purtroppo sino ad oggi impossibile.

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