In America la dogana ha effettuato la prima azione mirata su delle pods ( 1.152 capsule ) contraffatte per dispositivi JUUL.

Nello specifico, in un pacco diretto dalla Cina a Newark, nel Delaware, i funzionari doganali di Philadelphia hanno trovato ben 1.152 capsule contraffatte suddivise in 36 cartoni. La merce contraffatta aggiuntiva includeva tre caricatori e un sistema JUUL completo contraffatto, per un valore totale di oltre 4.000 dollari.

Casey Durst, direttore delle operazioni doganali e della protezione delle frontiere, ha rilasciato una dichiarazione in merito:

"Abbiamo agito tempestivamente perché nel nostro paese ci teniamo ai diritti della proprietà intellettuale ma ancor di più alla salute dei cittadini americani. Ecco perché abbiamo sequestrato immediatamente la merce contraffatta, in maniera tale che non potesse finire sul mercato e arrecare alcun tipo di danno."

JUUL, in qualità di titolare della proprietà intellettuale, ha espresso apprezzamento per l'azione tempestiva degli agenti, sostenendo ancora una volta che il loro principale focus è quello di essere in regola con le attuali norme e completamente “trasparenti” verso le autorità.

Di certo questo sequestro non farà altro che alimentare sicuramente qualche polemica in ambito sigaretta elettronica, ma sicuramente si tratta di una situazione nella quale le forze dell’ordine hanno agito a favore del settore e non per penalizzarlo.

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