Il ministro per la salute Francese - Agnès Buzyn - in una intervista afferma che non sa quello che c'è dentro al liquidi delle E-cig.

Succede ieri in Francia. Il ministro per la salute Francese in una intervista su "Iter France" risponde alle domande che portavano a pensare -  a cura dei giornalisti Léa Salamé e Nicolas Demorand - ad una tranquilla sequela di risposte coerenti secondo i canoni politici.

"Uno dei motivi , per cui lo svapo è soggetto alle stesse regole del fumo, - incluso il divieto di svapare sugli aerei - è quello che si potrebbe supporre che i giovani fumino e che potrebbe essere un inizio della dipendenza dalla nicotina o alle gestualità del classico fumatore... questo è quello che dicono questi sondaggi. Altre indagini, al contrario, soprattutto internazionali, non lo dicono ", ha spiegato il ministro della salute.

Alla successiva domanda Agnes Buzyn spiega i suoi dubbi: " Continuo a essere in dubbio sullo svapo. Non sappiamo, alla fine, qual è la tossicità di tutti questi prodotti. Alcuni sono in vendita su Internet. Non sappiamo sempre cosa ci sia dentro ... " dice la più alta autorità francese in materia di salute pubblica.

Ebbene proprio in questi termini possiamo dedurre che il ministro con la frase "Non sappiamo cosa c'è dentro"  elude le regole francesi per la quale:

"I produttori e gli importatori devono,  6 mesi  prima dell'immissione sul mercato, presentare un fascicolo di notifica per marca e tipo di prodotto all'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, l'ambiente e il lavoro ( ANSES ). 
Questo fascicolo deve contenere informazioni sulle persone responsabili dell'immissione sul mercato, sulla composizione, sulle emissioni, sui dati tossicologici degli ingredienti e delle emissioni, sui componenti e sul processo di fabbricazione del prodotto. "

In passato - ricordiamo  ai tempi della TPD -  Marisol Touraine prima di poter affermare qualcosa sulla filiera del vaping aveva aperto un dialogo con i vapers francesi aprendo un tavolo di confronto proprio per limitare -  i danni - che la Tpd poteva portare al settore.

In Francia come in Italia si evince una totale mancanza di conoscenza sulle dinamiche, contenuti, leggi che regolano lo svapo o che regolano la filiera. Potrebbe accadere come in Italia dove lo svapo ha subito un duro colpo ad opera dello Stato?