In un recente nostro articolo vi abbiamo riportato come diversi gruppi “anti-vaping” con iscritti da tutto il mondo stanno cercando di accendere i riflettori su una nuova possibile problematica (secondo loro), ovvero la pubblicazione di contenuti inerenti alla sigaretta elettronica da parte dei cosiddetti “influencer” sui social.

Nelle ultime ore il gruppo sopracitato ha rilasciato una nuova dichiarazione nuovamente volta a combattere il mercato della sigaretta elettronica, all’interno del quale si evince quanto segue:

"Mentre Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat hanno politiche pubblicitarie che vietano giustamente la promozione dei prodotti del tabacco, il fatto che queste politiche non siano applicate coerentemente al contenuto di influencer crea una scappatoia che sta attualmente permettendo la commercializzazione dilagante di sigarette, sigarette elettroniche e sigarette riscaldate come IQOS ai giovani utenti sui social media. "

Come sappiamo, Facebook ha già adottato una severa politica sulla pubblicizzazione di prodotti derivanti dal tabacco e quindi anche delle sigarette elettroniche, tuttavia, come spesso accade, si presume che le lobby del tabacco abbiano trovato una scappatoia per riuscire ugualmente a pubblicizzare i loro prodotti. Tale lacuna sarebbe costituita dalla pubblicità effettuata dai cosiddetti influencer, i quali sfruttando la loro visibilità su tutte le piattaforme possono appunto sponsorizzare un determinato prodotto sono alcuna (apparente) restrizione.

Tale azione è stata sfruttata dagli esponenti della campagna “tobacco-free kids” per portare nuovamente alla luce la pericolosità di tali prodotti per tutti i giovani che potrebbero divenirne dipendenti in poco tempo e quindi creare così una nuova generazione di fumatori (anche se ricordiamo che il nesso tra sigaretta elettronica e riscaldato di tabacco non sussiste, ma a a quanto pare a pochi interessa).

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