Dopo l’ultimo duro attacco subito dal Dipartimento della Salute indiano ora Juul torna sotto la luce dei riflettori con una iniziativa che mira a screditare le insinuazioni fatte nei suoi confronti da parte degli esponenti politici e non americani.

Tali voci come sappiamo riportavano il fatto che Juul fosse una delle principali aziende produttrici di sigarette elettroniche che ha causato l’aumento del fenomeno del vaping tra gli adolescenti a causa della sua facile reperibilità nei negozi e semplicità d’utilizzo.

Per la sua nuova area marketing l’azienda americana ha assunto l’ex dirigente della Cardinal Health “Douglas Roberts” il quale si è ritenuto entusiasta di essere stato scelto per questo importante incarico, dichiarando inoltre quanto segue:

Juul sta cercando di mettere in atto un nuovo programma che possa aiutare milioni di persone a smettere di fumare in tutto il mondo, purtroppo però i nostri dispositivi non sono ancora stati riconosciuti come “un dispositivo per la cessazione della dipendenza da sigaretta tradizionale” e quindi non possono essere commerciati come tali.

Il portavoce dell’azienda con sede a San Francisco ha anche aggiunto che attualmente Juul ha investito ben 7,5 milioni di dollari per un nuovo studio, il quale verrà condotto dalla “Meharry Medical College di Nashville”, che garantirà la piena autonomia delle ricerche da parte dell’istituto sopracitato e soprattutto un controllo completo sui risultati i quali poi verranno pubblicati.

In un ulteriore intervento da parte del “Dr. James Hildreth” viene sottolineato come ci siano ora più che mai diversi fattori che necessitano ancora di alcune importanti ricerche inerenti alle sigarette elettroniche, e soprattutto sugli effetti che queste hanno dimostrato di avere sui più giovani. Infine, l’obbiettivo della “Meherry Medical College” è quello di trovare dei risultati che possano portare ad una nuovo importante messaggio sulla prevenzione, educazione e politica che circondano il settore della sigaretta elettronica.

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