Purtroppo ancora una volta la sigaretta elettronica viene definita uno strumenti pericoloso, la quale ha dato il via ad una vera e propria “epidemia” di giovani utilizzatori.

Uno studio condotto dalla Public Health di Ottawa ha riscontrato che quasi uno studente delle scuole superiori su quattro ha provato almeno una volta la sigaretta elettronica. Ancora una volta inoltre il dito viene puntato sui liquidi aromatizzati con nicotina che avendo un’ampia scelta tendono a portare appunto i giovani verso la strada della “dipendenza” da quest’ultima.

Secondo lo studio inoltre, il 23% degli studenti delle scuole superiori di Ottawa ha provato le sigarette elettroniche, mentre il 48% ritiene che queste ultime non rappresentino un rischio per la salute. Un altro punto molto importante è il fatto che solamente il 6% dei giovani intervistati ha fatto utilizzo di sigarette tradizionali negli ultimi 12 mesi.

“Ormai è diventata un’epidemia tra i giovani i quali vengono attratti dalle confezioni dei nuovi liquidi, dai gusti disponibili sugli scaffali e dalla quantità di vapore che si può generare, oltre ovviamente anche alla nicotina presente al loro interno. Anche il vapore che si inala durante il suo utilizzo è dannoso e presenta al suo interno delle sostanze cancerogene.” Questo ha dichiarato “Marino Francispillai” che è a capo dello “school and community mental health and wellness”.

Ancora una volta quindi viene rilasciata una affermazione falsa inerente ai liquidi per sigaretta elettronica (ormai anche questa sembra essere divenuta un’epidemia tra gli esponenti medici e non solo), infatti, la ricerca ha indicato che il livello di sostanze dannose presenti sono di un livello insignificante per la nostra salute e soprattutto risultano essere il 95% inferiore ai livelli trovati nel fumo di sigaretta tradizionale.

Ovviamente l’Ottawa non è la prima volta che dimostra una certa ostilità nei confronti della sigaretta elettronica, basti infatti pensare alla “Ottawa Model Conference for Smoking Cessation” durante la quale uno dei temi trattari era quello dal titolo: “Se abbandonare il fumo non è una opzione, lo è il vaping?”. Insomma, sembra semplicemente chela capitale federale del Canada abbia voluto nuovamente rinnovare la sua ostilità nei confronti di un settore che ora più che mai dovrebbe essere considerato come un’ancora di salvataggio per chi vuole smettere di fumare e non una problematica per il paese.

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