Ormai il tormentone dell’estate (e non solo) è quello di voler associare la sigaretta elettronica ad una vera e propria dipendenza per i giovani.

Abbiamo visto come negli Stati Uniti ha preso il via un nuovo progetto avente lo scopo di permettere ai giovani di chiamare o mandare un SMS alla linea di assistenza al numero 1-855-891-9989 o andare online per mylifemyquit.com per ricevere informazioni o assistenza su come smettere di utilizzare le sigarette elettroniche.

Questa scelta ci pare veramente drastica e soprattutto incoerente con quello che è stato fatto sino ad ora negli anni per dare un aiuto similare a chi invece era effettivamente dipendente dalle sigarette tradizionali o peggio dalle droghe.

Attualmente sembra che questi due “piccoli problemi” (entrambi mortali) siano stati temporaneamente accantonati per dare risalto a questa vera e propria guerra contro la sigaretta elettronica e questa tanto decantata dipendenza tra i giovani che, stando a quanto dichiarato da svariati esponenti, ormai utilizzano le sigarette elettroniche per moda e non più per il suo scopo principale, ovvero aiutare a smettere di fumare.

Sicuramente il fenomeno della Juul ha dato il via ad un più facile accesso a tali prodotti, ma soprattutto un facile accesso a pod contenenti liquidi con dosi di nicotina molto elevate le quali ovviamente se utilizzate in maniera errata possono portare ad una dipendenza (anche se non è ancora stato dimostrato), non dimentichiamo infatti che la nicotina è una sostanza che se assunta regolarmente viene successivamente “richiesta” da parte del nostro organismo.

La vera domanda che però ora bisognerebbe porsi è “come si può fare per aiutare i giovani che vogliono smettere di fumare e gli altri a capire che la sigaretta elettronica non è un prodotto per lo svago o per moda?”. Dobbiamo infatti precisare che molti minorenni hanno iniziato a fumare ben prima che la sigaretta elettronica arrivasse sul mercato e quindi molti di loro ora hanno necessariamente bisogno di un prodotto che li allontani dal tabacco che potrebbe a lungo andare causare il contrarre del cancro.

Detto ciò, concludiamo riportandovi ancora una volta uno studio pubblicato e condotto nel Regno Unito nel quale più di tre quarti degli intervistati con età compresa tra i 11-18 anni non hanno mai provato (76,9%) o non sono a conoscenza delle sigarette elettroniche (6,6%);

I giovani utilizzano la sigaretta elettronica solamente per provarla (52,4%) non perché pensano che sia di tendenza (1.0%);

Nel 2019 il 15,4% dei giovani tra gli 11 e i 18 anni dichiara di aver provato la sigaretta elettronica, rispetto alla percentuale del 16,0% riscontrata nel 2018;

Nel 2019, l'1,6% dei giovani tra gli 11 e i 18 anni ha utilizzato la sigarette elettronicae più di una volta alla settimana (1,7% nel 2018) rispetto allo 0,5% del 2015;

Il fenomeno del vaping è meno comune tra i giovani che non hanno mai fumato. Una grande maggioranza dei fumatori di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, il 93,8% in totale, non ha mai usato una sigaretta elettronica (87,8%) o non sono a conoscenza della loro esistenza (6,0%). Tra i giovani di età compresa tra gli 11 e i 18 anni che non hanno mai fumato, il 5,5% non ha mai provato le sigarette elettroniche, lo 0,8% ne fanno attualmente uso .

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