Il CEO del gigante delle sigarette elettroniche statunitense "JUUL" chiede scusa i genitori dei ragazzi che usano il sistema pod più venduto al mondo.

Tra attacchi e controlli JUUL è sempre al centro dell'attenzione e non sono bastati controlli repentini sull'età o sistemi adeguati per convincere l'opinione pubblica che JUUL non è diretta ad un pubblico di minori ma altresì ad un pubblico adulto.

In una intervista alla BBC Kevin Burns, CEO di JUUL, chiede scusa i genitori specificando che il sistema da loro prodotto è rivolto agli adulti che vogliono smettere di fumare. 

"Direi [ai genitori] che mi dispiace che i loro ragazzi usino il prodotto, ma non è destinato a loro", ha affermato Kevin Burns.

Le scuse, presentate in un documentario televisivo americano trasmesso lunedì, sono state dichiarate false e ingannevoli da un gruppo antifumo. JUUL, che ha iniziato una campagna di marketing nel Regno Unito, sta cercando di eliminare l'uso negli adolescenti, ma affronta anche azioni legali da parte dei genitori.

L'azienda ha cercato più e più volte di limitare le problematiche legate ai giovani e "all'epidemia di vaping" che si è creata affrontando decisioni specifiche sull'utilizzo della sigaretta elettroniche JUUL e, oltremodo, ritirando dalla vendita le aromatizzazioni alla frutta e cremosi che potevano in qual modo attrarre quella fetta di mercano di non adulti che invece di usare JUUl per smettere di fumare la utilizzavano per moda o solo per prova.

JUUL ha inoltre eliminato gli account social dopo l'accusa di essere troppo diretta a tale fetta di mercato (i giovani) ma in soli quattro anni dall'inizio della sua attività, Juul ha conquistato il 40% del mercato statunitense dello svapo. L'anno scorso Altria, produttore di Marlboro, ha pagato 13 miliardi di dollari per una partecipazione del 35% nella società.

In una dichiarazione alla BBC, il presidente della "Tobacco free kids", Matthew L Myers, ha detto che le scuse di Juul sono state fatte seguendo proprio l'iter delle cuse delle grandi compagnie del tabacco; praticamente inutili.

"Proclamano a gran voce che non vogliono che i bambini usino il loro prodotto, senza mai ammettere che il loro marketing abbia come bersaglio e attratto i bambini ... Non ci può essere alcun dubbio sul ruolo di JUUL nell'attuale epidemia giovanile".

Questo mese, JUUL ha iniziato una campagna di marketing di 12 settimane nel Regno Unito per incoraggiare i fumatori a passare al vaping. La campagna prevede pubblicità su cartelloni pubblicitari che si troverà ad almeno 200 metri dalle scuole.

 

 

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