La sigaretta elettronica è ormai un vero e proprio business su YouTube, ma questo rapporto potrebbe presto o tardi spezzarsi.

Come sappiamo la sigaretta elettronica ha trovato un importante trampolino di lancio in YouTube, la piattaforma video streaming che ad oggi conta moltissimi video pubblicati da utenti (recensori) di tutto il mondo che parlano del prodotto a base di vapore nei minimi dettagli. Molti di questi utenti negli anni si sono “evoluti” passando da semplici appassionati o recensori a veri e propri influencer che spesso ricevono delle sovvenzioni da alcune aziende per recensire determinati prodotti, inoltre non dimentichiamo che anche la pubblicità presente all’interno dei video può far aumentare gli introiti generati da un singolo canale.

Proprio per questo negli anni molte aziende hanno scelto di sponsorizzare i propri prodotti su YouTube in maniera da “aggirare” parzialmente il divieto che vige sulla pubblicità delle sigarette elettroniche e i prodotti a base di tabacco. Dalle ultime dichiarazioni rilasciate proprio dal portavoce della piattaforma streaming, si apprende la decisione che "la pubblicità per la promozione del tabacco o dei prodotti associati (quindi anche sigarette elettroniche) è vietata".

Ha destato non poco interesse la situazione che si è creata in Francia, dove alcuni canali YouTube di recensori di sigarette elettroniche facevano segnare dei guadagni che partivano dai 250 e arrivavano ben a 2000 euro al mese, situazione che però non risulta più possibile a causa del divieto sopracitato. Non c'è da stupirsi, quindi, che nelle ultime settimane, molti "recensori" francesi ed europei hanno cercato rifugio su altre piattaforme cercando di inventarsi qualche nuovo stratagemma per guadagnare, o semplicemente hanno deciso di attivare le donazioni sul proprio canale sperando nella generosità degli spettatori.

Secondo una ricerca condotta dalla prestigiosa università di Yale, su 60 video di canali YouTube dedicati alle sigarette elettroniche, più della metà sono condotti da dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni, inoltre questi molto spesso sono sponsorizzati da dei professionisti del settore o comunque da marchi di negozi online o fisici di sigarette elettroniche.

Seppur YouTube rifiuti i video che contengono pubblicità del mondo del tabacco, molto spesso questo filtro non ha buon fine perché gli utenti non devono necessariamente dichiarare se hanno in corso una particolare partnership con qualche marchio, inoltre il sistema va ad agire sui vari video solamente dopo delle specifiche segnalazioni da parte di terzi.

Insomma, la situazione come possiamo vedere rimane ancora abbastanza incerta, o comunque tendente verso una prospettiva che non sembra proprio sorridere al settore del vaping, non ci resta altro da fare che rimanere in attesa di ulteriori sviluppi e soprattutto di qualche specifica dichiarazione da parte del colosso delle piattaforme streaming.

Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.