Dopo la pubblicazione degli utili del secondo trimestre 2019 Altria conferma il costante calo nelle vendite di sigarette tradizionali.

Secondo gli analisti di Refinitiv, la Società ha riportato utili per azione pari a 1,10 dollari, ovvero in calo rispetto a gli 1,11 dollari in precedenza e un fatturato di 5,19 miliardi di dollari contro un fatturato stimato di 5,09 miliardi di dollari. Altria ha inoltre effettuato un riacquisto delle sue stesse azioni per un valore di 2 miliardi di dollari e prevede di riacquistarne un miliardo nei prossimi periodi.

Il gigante del tabacco attribuisce questo calo di utili al costante calo delle vendite di sigarette tradizionali, il quale si è registrato nella maggior parte dei paesi in tutto il mondo. Man mano che le persone diventano più consapevoli della salute e consapevoli degli effetti negativi del fumo, molti fumatori hanno deciso di passare ad alternative più salutari come le sigarette elettroniche.

Proprio per questo Altria prevede che le vendite di sigarette diminuirà ulteriormente intorno al 5-6%. Da segnalare che oltre al tanto acclamato accordo con JUUL che ha avuto luogo all'inizio dell'anno, la società ha investito anche 1,8 miliardi di dollari a Cronos, una società canadese di cannabis.

"Abbiamo mantenuto la nostra attenzione sul consumatore adulto di tabacco e crediamo che con i nostri principali marchi di tabacco premium, e gli accordi stretti con altre aziende produttrici di prodotto a rischio ridotto siamo tra i marchi più all’avanguardia ed economicamente solidi del settore”.

Insomma, sembra proprio che Altria veda un futuro con un calo costante nel settore del tabacco lavorato e di conseguenza una importante ascesa della sigaretta elettronica.

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