I funzionari sanitari correggono il tiro, così come anche le testate giornalistiche, e ammettono che l'hardware (sigarette elettroniche) non è colpevole ma il liquido contenuto all'interno di dubbia composizione.

E' successo a luglio 2019 ma se ne viene a conoscenza solo ora dopo il caso dell'Illinois e degli innumerevoli casi di gravi malattie polmonari in Usa delle ultime settimane. I funzionari sanitari dell'Oregon, secondo l'annuncio di queste ore dell'Oregon Health Authority, stanno adesso indagando su un decesso per gravi malattie respiratorie che potrebbe essere legato al vaping o, dopo le innumerevoli smentite e correzioni dovute all'allarmismo dettato dalla fretta e dal copia ed incolla dei media italiani ed internazionali, al liquido contenuto nelle cartucce di ricariche che se sembra, per il momento, attendendo nuovi sviluppi, contenere THC "potenzialmente illecito o modificato". 

L'individuo, di cui anche in questo caso non viene menzionato il nome e nessuna altra indicata atta ad identificare la persona ma soltanto il range di età, in Oregon muore a luglio e aveva recentemente svapato prodotti contenenti cannabis acquistati in un dispensario.

I funzionari sanitari affermano che non è chiaro se esiste una connessione tra i casi, se lo svapo abbia causato effettivamente queste malattie e quali componenti o sostanze chimiche presenti nei liquidi, usati, per sigarette elettroniche possano essere responsabili; di sicuro un corretto utilizzo dei dispositivi non porta alla morte.

"Non conosciamo ancora la causa esatta di queste malattie, siano esse causate da contaminanti, ingredienti nel liquido o qualcos'altro, come il dispositivo stesso", ha dichiarato la dott.ssa Ann Thomas, medico della sanità pubblica dell'Oregon Health Authority Divisione di sanità pubblica.

I funzionari non hanno determinato che cosa ha fatto ammalare l'adulto di mezza età, se il prodotto è stato contaminato o se dopo averlo acquistato potrebbe aver aggiunto qualcosa al liquido nel dispositivo, ha affermato la dott.ssa Ann Thomas con la Oregon Health Authority.

"La nostra indagine non ha prodotto esattamente ciò che è in questo prodotto", ha detto Thomas. "A questo punto, alcuni degli altri stati hanno più dati di noi."

Le relazioni dei singoli dipartimenti sanitari statali suggeriscono che il numero totale di potenziali casi potrebbe essere significativamente più elevato, sebbene alcuni casi possano ancora essere esclusi. Il CDC attualmente ha rifiutato di confermare il numero di rapporti aggiuntivi.

Il CDC, la FDA e i dipartimenti sanitari statali, compreso quello del Kentucky dove non vi sono stati casi come nel resto degli States, affermano che stanno lavorando attivamente per capire quali prodotti potrebbero essere stati utilizzati e facilitare i test di laboratorio.

Finora, la FDA ha ricevuto circa 80 campioni e continua a riceverne sempre di più affinché vengano analizzati. I campioni rappresentano una varietà di diversi tipi di prodotti e sostanze, alcuni dei quali contenevano informazioni incomplete sul prodotto stesso e componenti di dubbia provenienza.

"Al momento, non sembra esserci un prodotto coinvolto in tutti i casi, sebbene sia stato segnalato l'uso di THC e Cannabinoidi". (Il THC, o tetraidrocannabinolo, è la sostanza psicoattiva nella cannabis. ndb)
Nello stato di New York sono stati segnalati 32 casi di malattie legate allo svapo, con una "vasta maggioranza" che coinvolge persone che vaporizzano marijuana illecita. Nessuno ha coinvolto prodotti di marijuana medica venduti in conformità con la legge statale.
 

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