Adam Hergender, il giovane di 18 anni dell'Illinois che aveva ammesso di aver fatto uso di sostanze al THC illegali nella sua sigaretta elettroniche fa causa a JUUL.

Ricorderete sicuramente il caso dell'Illinois dove il giovane Adam Hergender, di 18 anni, affermava in una intervista a cusa della CBD News che era entrato in possesso di liquido illegale comprato da uno spacciatore per strada e di averne fatto uso nella sua sigaretta elettroniche provocando gravi e seri danni ai suoi polmoni.

Oggi entra di nuovo in gioco facendo causa alla azienda leader del mercato americano JUUL accusandola non solo di aver utilizzato pubblicità e campagne social che incoraggiano gli adolescenti all'utilizzo delle sigarette elettroniche e di liquidi contenenti sostanze altamente tossiche ma anche di aver fatto più volte ricorso a sponsorizzazioni indirette su piattaforme come Twitter e Instagram coinvolgendo influencer di grande seguito tra i giovanissimi.

"Ho solo 18 anni – ha dichiarato il ragazzo ai microfoni di CNN - e i miei polmoni non torneranno mai più quelli di una volta, sono già come quelli di un settantenne". Stando a quando si apprende dal referto medico, a causare la grave sofferenza respiratoria, sarebbe stato l'uso prolungato di sigarette elettroniche. Adam, avrebbe fumato e-cig per 18 mesi senza aver mai ricorso, né prima né durante il consumo, a quelle tradizionali."I danni casati dall' e-cig erano significativi – ha dichiarato Stephen Amesbury, uno degli specialisti che ha curato l'americano - Se sua madre non lo avesse portato in ospedale, tempo 2-3 giorni, avrebbe rischiato di morire.".

 

 



Segui il disclaimer dei contenuti presenti sul blog.