Il fumo provoca 8 milioni di morti ogni anno e nelle ultime settimane le sigarette elettroniche ne hanno provocati 7 ma per colpa dell'utilizzo del dispositivo non perché provocano la morte.

Genocidio da fumo (o forse sarebbe meglio dire auto-genocidio), aumento del prezzo delle sigarette, "il fumo fa male alle salute" e avvertimenti nei pacchetti sono solo alcune delle misure volte a contrastare il fumo che porterà, entro il 2030, ad 8 milioni di morti l'anno (contro i 7 milioni attuali). È come se fosse cancellata di colpo la città di New York.

7, di contro, sono i casi negli Stati Uniti che hanno fatto alzare il polverone del "Il vaping fa male, porta la morte". La confusione più totale ad ogni modo regna senza far differenza tra hardware, liquidi, cartucce pre-caricate o quant'altro viene messo nel calderone della notizia giornaliera che fa scalpore, porta click e rende la lotta al fumo sempre più difficile. Non si dice però che un ragazzo, uno dei 450 casi di malattie polmonari, ha dichiarato di aver usato liquido illegale o che in America due fratelli in uno scantinato avevano creato un vero e proprio stabilimento di liquidi illegali che produceva dalle 3000 alle 5000 ricariche al giorno per sigarette elettroniche e non si parla neanche del "pulegone" sostanza trovata durante uno studio delle Duke university, nei liquidi americani vietata dalla FDA (non presente almeno in Italia secondo Emanuele ferri di Trusticert).

Michigan, India, New York ed in passato San Francisco parlano, e attuano, divieti inverosimili sulle sigarette elettroniche non comrepndendo che il vero problema sono i liquidi "illegali" acquistati nel mercato nero o liquidi fatti in casa non idonei alla vaporizzazione con presenza di sostanze oleosolubili o sostanze chimiche cancerogene per il corpo umano.

In Italia, per il momento, tutto tace in quanto la normativa europea, almeno quella, presuppone che i liquidi, con nicotina, siano a norma e che gli svapatori italiani possano stare tranquilli che nulla di quel che è accaduto in Usa può succedere.

Riguardo al fumo in Italia i numeri sono spaventosi. Le bionde causano annualmente la morte di 80mila persone, in questo caso è come se ad essere cancellata fosse ogni anno una città grande come Varese. Nonostante le allerte internazionali, però, i numeri degli amanti delle bionde restano alti: il vizio riguarda 12,2 milioni di italiani, il 27,7% (+3,8 punti negli ultimi anni) degli uomini e il 19,2% delle donne (-1,6 punti). Ed a preoccupare sono principalmente i giovani: tra i 14 e i 17 anni un giovane su 10 fuma abitualmente e addirittura, rileva l'Istituto superiore di sanità, si inizia a fumare anche a 9-10 anni alle elementari e oltre la metà dei fumatori abituali tra 14 e 17 anni fuma pure cannabis. A livello mondiale, fumano oltre 24 milioni di ragazzi tra 13 e 15 anni, tra cui 17 milioni maschi e 7 milioni femmine.

Le sigarette elettroniche non furono create da una azienda farmaceutica e da esperti della salute, ma il primo brevetto fu depositato dallo statunitense Herbert A. Gilbert; successivamente il primo prodotto venne commercializzato in Cina nel 2003 sfruttando una tecnologia ad ultrasuoni inventata da Hon Lik, un farmacista cinese. Le sigarette elettroniche sono del 95% meno dannose del fumo e lo dice un rapporto della PHE Inglese (mica quaquaraqua). Diciamo pure "16 anni" di piena attività nella riduzione del danno.

Di contro la sigaretta tradizionale fu, l'attribuzione è controversa, inventata dai soldati musulmani che, durante l'assedio di San Giovanni d'Acri (nell'odierno Israele) del 1831-2, pare sostituissero al narghilè i tubetti di carta svuotati della polvere da sparo con del tabacco sminuzzato manualmente. Altri ne attribuiscono l'invenzione ad alcuni soldati inglesi, sbarcati sempre a San Giovanni d'Acri nel 1840 in seguito all'azione militare contro l'Egitto. Costoro, privi di pipe e di tabacco, fabbricarono speciali sigarette ricorrendo a foglie di tè arrotolate. L'arrivo nel mondo moderno, non tanto della sigaretta quanto dell'uso di inalare il fumo prodotto dalla combustione delle foglie di tabacco, avvenne l'8 novembre 1587 quando Sir Walter Raleigh portò in Gran Bretagna, allora sotto il regno di Elisabetta I d'Inghilterra, delle foglie di tabacco e altri vegetali provenienti dalle terre adiacenti al fiume Orinoco. Nel 1885 James Buchanan Duke iniziò la produzione e la commercializzazione delle moderne sigarette prodotte industrialmente.

Nel mondo, invece di incentivare le sigarette elettroniche come strumento di cessazione e disapprovare dal mercato le sigarette tradizionali si pensa a bandirle scoraggiarle ed eliminarle dal mercato. Un paradosso? Chi ha ucciso la popolazione del mondo negli ultimi 134 anni?

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