In una recente dichiarazione L'OMS applaude la messa al bando, da parte del governo indiano, delle sigarette elettroniche.

L'India, un paese con oltre 83 milioni di fumatori ha emanata, qualche giorno fa, un divieto di vendita, produzione, importazione e pubblicità di sigarette elettroniche. Una misura messa in atto dal Ministero della Salute (e in particolare dal Ministero delle Finanze), intesa a proteggere i giovani del paese dalle "proporzioni epidemiche" del vaping.

A seguito dell'annuncio, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha rilasciato una dichiarazione dove applaude la decisione istituita dallo stato indiano. Nel documento, l'organizzazione "si congratula con il governo dell'India" per aver adottato questa "ferma e definitiva" misura per "proteggere i suoi cittadini" , e in particolare, afferma, "giovani e bambini, dal crescente rischio di dipendenza da nicotina" .

Per l'OMS, con questa misura, l'India sta dimostrando "una forte leadership" che "farà molto per proteggere la salute pubblica e il benessere delle generazioni future" .

L'OMS, così come detto in precedenza, non rivela aperture agli strumenti di riduzione del danno anche se ne approva la ridotta tossicità e la riduzione cancerogena dovuta alla non combustione del tabacco. Con questo comunicato di elogio non fa nient'altro che degradare ulteriormente il settore degli strumenti di riduzione del danno da fumo eppure secondo i suoi stessi dati, ogni anno in India, oltre un milione di persone muoiono di fumo.

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