Kevin Burns, il CEO di Juul Labs, una delle più grandi aziende di sigarette elettroniche negli States, si è dimesso a causa delle recenti difficoltà dell’azienda. La società passa in mano ad Altria.

Kevin Burns, il CEO di JUUL Labs, una delle più grandi aziende di sigarette elettroniche americana, si è dimesso a causa delle recenti difficoltà dell’azienda, dovute a misteriosi malesseri che hanno colpito centinaia di persone negli Stati Uniti e che sono stati ricondotti all’uso delle sigarette elettroniche (non a JUUL, nello specifico: le cause non sono ancora chiare). Il suo posto sarà preso da K.C. Crosthwaite, tra i responsabili di Altria, l’azienda del tabacco che controlla il 35 per cento di JUUL.

Nell’annunciare il cambio di vertice, JUUL precisa anche che metterà fine alla campagna pubblicitaria “Make the Switch”. Una campagna criticata dalle autorità americane che secondo la Food and Drug Administration dipinge le sigarette elettroniche come un’alternativa più sicura alle sigarette tradizionali.

Ora Altria, che a fine 2018 ha investito 13 miliardi di dollari su JUUL, ha annunciato anche lo stop alle trattative con Philip Morris International, società che vende il marchio di sigarette Marlboro e Chesterfield a livello internazionale, che avrebbero dovuto portare i due colossi a una fusione.

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