In Kentucky si chiede un aumento delle sigarette tradizionali ma di contro l'aumento interessa anche le E-cig...

Fergus Mason giornalista di Vapingpost con un suo articolo intitolato "Health advocates demand Kentucky vape tax" racconta l'inverosimile che accade negli USA. Il Kentucky, stato membro che ha storicamente una grande e forte industria del tabacco, ha avuto da sempre - circa 60 centesimi - basse tasse sulle sigarette contro molti stati dove l'imposta si aggira tra uno e due dollari per non parlare di New York dove la tassazione arriva a circa 4 dollari. L'inverosimile sta proprio nel fatto che è in corso una campagna per aumentare la tassa statale proprio in questo stato - di un dollaro - facendo alzare in classifica una tassazione che fino ad oggi era la le più basse; come basso era anche il tasso di fumatori (il più basso in tutti gli USA).

Il problema è che i sostenitori (ad opera di una colazione di gruppi sanitari) non voglio solo aumentare questa tassa ma principalmente sono anche contro - o meglio si oppongono -  agli strumenti di riduzione del danno operando questo aumento anche sui prodotti del settore del vaping oltre quello del tabacco. L'obiettivo è quello di scoraggiare  i giovani - e tutti -  dal fumare imponendo una tassa maggiore proprio per raggiungere questo scopo.

E' la coalizione Smoke Free Tomorrow nella persona dell'Ex procuratore generale Ben Chandler - che risulta composta da circa 150 gruppi tra i quali anche "il comitato per la salute ed il benessere dello stato", diversi medici americano e dalla camera di commercio del Kentucky -  che vuole visitare le 120 contee per Kentucky per spingere e far conoscere le ragioni di questa nuova tassazione persuadendo non solo i legislatori per un eventuale progetto di legge ma anche i cittadini, il tutto corredato da informazioni fuorvianti sul settore del vaping che potrebbero portare all'approvazione in tempi brevissimi di tale idea politica.