Ritenuta da qualcuno la "Vapocalisse" del vaping negli Stati Uniti, molti si stanno già adeguando facendo scorte di aromi e liquidi da inalazione per sigarette elettroniche.

Come recita il sito web "Churnmag.com" molti la chiamano "Vapocalypse" intendendo proprio quell'ondata di divieti e restrizioni che si susseguono giorno dopo giorno negli Stati Uniti e nel mondo causa dei recenti fatti avvenuti in america per quanto riguarda malattie polmonari e decessi.

Con un incombente divieto federale sulla vendita di prodotti aromatizzati ed in alcuni casi la totale messa al bando delle sigarette elettroniche i vapers hanno iniziato la caccia alle scorte.

I legislatori difendono questi divieti sostenendo che mirano a proteggere i giovani, poiché le aromatizzazioni usate nei prodotti possono essere indirizzate espressamente ai bambini e in qualche modo indurli a cominciare ad utilizzare i dispositivi. Le associazioni di categoria americane si stanno muovendo senza sosta per spiegare che l'imminente inserimento di divieti in tutto il paese porterà un impatto negativo anche per gli ex-fumatori che hanno visto nella sigaretta elettronica una via di uscita e che, se questi divieti aumenteranno o ne vedranno la luce di nuovi, la mancanza di opzioni più sicure al fumo, venendo meno, potrebbe costringerli a fumare di nuovo.

L'incertezza vaga sovrana in quanto anche se si fanno scorte sostanziose prima o poi si dovrà guardare alla realtà se tali limitazioni continueranno a coesistere sul mercato del vaping; nel mentre i negozi di vaporizzatori in tutto il paese sono stati presi d'assalto e hanno visto un aumento delle vendite. Tuttavia, i proprietari notano che questi profitti a breve termine non cambiano le loro crescenti preoccupazioni per il lungo termine in quanto le vendite si basano principalmente sui liquidi aromatizzati, per quanto riguarda i piccoli negozi specializzati, ed un divieto metterebbe in ginocchio l'intero settore.

Mentre i legislatori vorrebbero farci credere che questi divieti siano necessari a causa del crescente numero di adolescenti non fumatori che usano i vaporizzatori, la verità è un'altra. Un rapporto rilevato su 60.000 adolescenti ha concluso che solo lo 0,5% dei non fumatori sta utilizzando la sigaretta elettronica, e tanto meno stanno diventando fumatori in piena regola.

I divieti incidono negativamente sulla salute pubblica limitando l'accesso agli ex fumatori adulti ad un'alternativa più sicura rispetto agli aiuti per smettere di fumare. Inoltre, questi divieti potrebbero benissimo segnalare la fine del settore dello svapo come lo conosciamo. Senza alternative più sicure che aiutano a imitare l'esperienza a cui sono dipendenti, gli ex fumatori potrebbero ricadere, il che pone una delle principali preoccupazioni future per la salute pubblica. Senza essere in grado di vendere prodotti a aromatizzati, i piccoli negozi di vaporizzatori saranno costretti a chiudere poiché questi prodotti costituiscono la stragrande maggioranza di queste vendite.

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