Un ragazzo di diciotto anni è deceduto per insufficienza respiratoria dopo aver usato liquido con sostanze nocive all'interno.

Arriva una triste notizia dal Belgio. Un giovane di diciotto anni è deceduto a causa di una insufficienza respiratoria e sebbene le indagini continuino a stabilire precisamente che il giovane ha usato un prodotto contenente cannabidiolo (CBD) con principi non narcotici e legali, ma possibilmente acquistato illegalmente con o senza coscienza della vittima e con l’aggiunta di sostanze nocive, il Ministro della Salute Belga, Maggie De Block (in foto a sinistra), non ha esitato pubblicamente a dare la colpa alle sigarette elettroniche responsabili della tragedia.

Raphaëk Pauwaert, di Bruxelles (in foto a destra), è morto lo scorso novembre 6 per insufficienza respiratoria attribuita dalle autorità sanitarie alla sigaretta elettronica e ad una miscela di prodotti nocivi regalata da un amico per il suo diciottesimo compleanno (nasce già il dubbio della provenienza del liquido).

Interrogato dai membri in seduta plenaria alla Camera, Maggie De Block, conosciuta per la sua avversione al settore del vaping, ha detto giovedì:

"Viene stabilito il collegamento con la sigaretta elettronica. Non c'è altra spiegazione per questo tipo di polmonite in questo paziente".

"L'indagine deve continuare a stabilire le circostanze precise  della morte di Raphael" - conclude Maggie De Block.

Secondo i primi elementi dell'indagine, il ragazzo ha fatto uso di una sigaretta elettronica contenente liquido al cannabidiolo (CBD), un derivato della cannabis con proprietà lenitive, non narcotiche e legali, ma che può essere venduto su il mercato nero misto a prodotti nocivi e mescolandosi con acetato di Vitamina E (olio), che ha già causato morti negli Stati Uniti " può provocare seri problemi respiratori e portare alla morte. 

"Sospettiamo che l'inalazione di sostanze non idonee sia responsabile del coinvolgimento polmonare e della morte. Questo è momentaneamente solo un sospetto perché non ci sono test per una diagnosi di certezza ma abbiamo escluso altre cause note di danno polmonare di questo tipo", ha detto la professoressa Luc-Marie Jacquet, capo del dipartimento sanitario. "Non abbiamo ancora i risultati delle analisi per Raphael ma, da tutti questi elementi, sembra logico raccomandare estrema cautela nell'uso di prodotti per sigarette elettroniche derivati ​​della cannabis."

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