Consapevolezza o semplice pubblicità. Martedì Philip Morris, con sede in Svizzera, ha annunciato di voler interrompere la produzione di sigarette tradizionali per dedicarsi agli strumenti a rischio ridotto.

Il numero di consumatori che utilizzano prodotti alternativi di Philip Morris International raddoppia di anno in anno e con questa idea in mente l'azienda da annunciato martedì che vuole interrompere nel più breve tempo possibile la produzione di sigarette tradizionali per dedicarsi ai riscaldatori di tabacco e ad alternative a rischio ridotto.

"Il nostro obiettivo è vendere solo prodotti alternativi alle sigarette tradizionali" - ha confermato Edith Helmle (in foto), Senior Manager Scientific & Medical Affairs di Philip Morris - continuando -  "Il gruppo vuole raggiungere questo obiettivo il più presto possibile . Non possiamo dire quanto tempo ci vorrà, ma siamo sulla buona strada."

Sorprendentemente, Philip Morris, definisce ancora il suo riscaldatore di tabacco come rientrante nella categoria della sigarette elettroniche affermando che:

"Non è priva di rischi, Ma contiene il 95% in meno di componenti tossici rispetto alle sigarette, perché questo sistema riscalda il tabacco anziché bruciarlo".

Forte delle nuove aperture dei punti vendita IQOS e dell'approvazione da parte della FDA del riscaldatore come strumento di riduzione del danno da fumo, ritenendo che iQOS possa essere la soluzione al problema del tabagismo internazionale, PMi sembra intenzionata a dare man forte alla sua rivalutazione del mercato eliminando totalmente le sigarette tradizionali e mandando avanti il principio della riduzione del danno da fumo.

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