La mamma degli sciocchi è sempre incinta. Pensiamo che questa frase riassuma la notizia che in queste ore sta rimbalzando in tutto il web.

Dovevano accudirlo e proteggerlo, invece lo hanno usato per uno stupido e pericoloso “esperimento”. Dovranno ora vedersela con la giustizia, oltre che con l’indignazione di molti, le due babysitter che avrebbero costretto un bambino di soli due anni a fumare una sigaretta elettronica.

Nel video, girato con uno smartphone nella contea di Westmoreland in Pennsylvania, immancabilmente finito sui social e rimbalzato da un capo all’altro del Web [leggi anche], si vede il piccolo che tossisce e fatica mentre “svapa”, con le risate delle autrici della “bravata” in sottofondo. Sul grave episodio, avvenuto nella contea di Westmoreland, in Pennsylvania (Stati Uniti), è già stata aperta un’indagine.

Le riprese dell’inquietante “esperimento” sul bimbo con la sigaretta elettronica sono state condivise innanzi tutto su Snapchat e successivamente la polizia ha arrestato le due ragazze, di 18 e 17 anni, dopo essere stata avvisata del video che circolava sui social media. A quanto pare dovranno rispondere dell’accusa di aver messo a repentaglio l’incolumità di un minore.

Insomma, c’è ben poco da ridere e scherzare, in quanto il settore, principalmente in america, non gode attualmente di ottima reputazione. Le sigarette elettroniche sono uno strumento di riduzione del danno da fumo non uno strumento per giocare, è bene ribadirlo.

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