Un’indagine americana mette in luce che, soprattutto fra i giovanissimi, su Instagram, le e-cig hanno il triplo dei like rispetto ai post della campagna anti-fumo istituzionale della FDA.

L'indagine, ed il successivo studio, ad opera dei ricercatori californiani dell'Università di Berkeley  ha misurato la notorietà delle sigarette elettroniche tra i giovani, sopratutto dopo la campagna istituzionale "The Real Cost" voluta nel 2018 dalla FDA statunitense (Food and Drug Administration corrispettiva della nostra Agenzia Italiana del Farmaco, Aifa) che aveva il compito di spiegare ai ragazzi i danni legati al fumo e al vaping ove venne definita per l'ennesima volta "l'epidemia" dei giovani.

Nella loro indagine, gli scienziati statunitensi hanno valutato 245.894 post su Instagram, considerato il social media più utilizzato dagli influencer a favore dello svapo come piattaforma di marketing, e hanno così appurato che nonostante le intenzione della FDA, i post a favore delle sigarette elettroniche (con hashtag quali #ejuice ed #eliquid ) hanno ricevuto il triplo dei like rispetto alla campagna istituzionale contro il fumo.

La maggior parte delle notizie o post a favore delle sigarette elettroniche avevano oltre 100 like e molti dei follower che le hanno condivise o valutate positivamente erano minorenni (tra i 13 e i 17 anni).

"Come previsto, la nostra revisione manuale dei post e l'analisi del testo delle didascalie corrispondenti indicavano che quasi tutti i post raccolti, rilevando #ejuice e #eliquid ,promuovevano o approvavano lo svapo. Al contrario, i post della FDA con l'hashtag #TheRealCost erano gli unici post che abbiamo identificato nel nostro campione con minor successo e che contenevano idee anti-vaping.

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