Sulle misure adottate dagli stati europei per ridurre il tabagismo il Regno Unito risulta essere primo, l'Italia 16esima e la Svizzera e la Germani agli ultimi posti in classifica.

Realizzata a scadenza triennale dall'Associazione delle Leghe europee contro il cancro, che confronta le misure adottate dagli stati per ridurre il consumo, la scala è un indicatore importante per comprendere come e quali Paesi cerchino di arrestare il fenomeno del tabagismo Europeo; i dati sono stati raccolti ed inseriti nella scala di controllo del tabacco (TCS -Tobacco Control Scale 2019), che classifica i paesi europei in base alle loro politiche di controllo del tabacco. 

Il Regno Unito si attesta al primo posto, avvalorando la sua posizione di predominanza sulle politiche anti tabagismo, mentre la Svizzera è scesa al penultimo posto (35 su 36),  la Germania si è piazzata ultima e l'italia si attesta a metà scala esattamente al 16esimo posto (anche se scesa rispetto ai report precedenti).

"Complessivamente, i paesi che non sono riusciti a intraprendere nuove iniziative hanno perso punti e sono scesi in classifica. I paesi che guidano il controllo del tabacco in Europa sono quelli che hanno politiche globali di controllo del tabacco adeguate" - commenta Luk Joossens 

"Nessun reale progresso da segnalare dal 2005 ad eccezione del divieto di fumo nelle auto in presenza di minori." - è il commento nel rapporto ufficiale riguardante l'Italia.

La Svizzera è scesa al penultimo posto segno, per gli autori dello studio, che la Confederazione sta perdendo il contatto con la moderna prevenzione del tabagismo e della nicotina a causa della scarsa protezione dei minorenni, delle regole vigenti in materia di pubblicità, di tasse non disincentivanti e della mancanza di una regolamentazione giuridica nazionale per le sigarette elettroniche.

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